Furto di un profilo Instagram: una storia vera

Che le truffe passino anche attraverso i social network non è certo una novità. Dai falsi annunci di lavoro ai falsi profili, spesso l’obiettivo dei criminali è sottrarre dati personali o direttamente denaro (a volte anche tramite il ricatto). Il furto vero e proprio di un profilo social è un’altra possibilità, come successo a S., a cui qualcuno ha sottratto l’account Instagram, come lei stessa ci racconta.

“Mi sono resa conto che c’era qualche problema ad agosto 2018: dopo un paio di giorni in cui non avevo aperto Instagram, quando provavo a ricollegarmi non riuscivo ad accedere. Eppure il mio profilo era ancora online, anche se con un nome diverso e una nuova immagine. Non solo: chi me l’aveva rubato continuava a pubblicare e continua tuttora. Dopo essermi accorta di quanto accaduto, ho provato a recuperare e a modificare le credenziali di accesso ma senza esito. L’assistenza di Instagram è stata difficile da contattare e sostanzialmente inutile: in molti messaggi automatici mi venivano richieste informazioni come una foto di me con il codice di recupero inviato via mail, descrizione dettagliata del problema, ultimo accesso, indirizzo mail, numero di telefono, nome del profilo. Nonostante abbia mandato tutte le informazioni richieste, la risposta era sempre ‘Non ci è possibile consentirti di accedere a questo account. Questa misura è volta a proteggere la privacy del tuo account.’ Una risposta per me insensata, perché così facendo proteggono la privacy di chi mi ha rubato l’account, non la mia! Ho anche chiesto alla Polizia postale, ma mi hanno detto che non potevano aiutarmi. Ora, a distanza di quasi tre anni, il profilo che mi è stato sottratto esiste ancora, la persona che lo gestisce continua a pubblicare nuovi contenuti ma se si va a guardare tutta la cronologia, ci sono ancora le mie vecchie foto, a cui non ho più accesso e che non ho potuto cancellare. L’unica cosa che ho potuto fare è stata avvisare amici e contatti, chiedendo loro di segnalare e bloccare il profilo rubato.”

In questo caso non è chiaro il motivo per cui il profilo della vittima è stato rubato, anche perché la persona che se ne è impossessata sembra usarlo come un normale profilo Instagram. Probabilmente, il ladro è riuscito a trovare la password del profilo e, una volta entrato, ha modificato le impostazioni, cambiando anche l’indirizzo email. Certo è che l’impossibilità di accedere, anche solo per eliminare i vecchi contenuti, è per S. molto snervante.

Anche questo caso ci insegna che, per diminuire il rischio di furti e truffe, dobbiamo tenere alta la guardia: usiamo password uniche e complesse per ogni servizio, attiviamo l’autenticazione in due fattori quando possibile e non condividiamo nulla che non vorremmo diventasse pubblico (anche se un profilo è privato, il rischio di una diffusione più ampia, purtroppo, c’è sempre).

Per approfondire: 10 consigli per proteggere il profilo Instagram

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