Falsi annunci di lavoro: attenti alle truffe social!

La ricerca di un lavoro spesso è un momento lungo e difficile, pieno di insidie, soprattutto in tempi di insicurezza economica. Con il diffondersi di nuove tecnologie e connessioni sempre più rapide e ubique, anche i canali su cui si possono trovare annunci e offerte di lavoro si sono moltiplicati. Di conseguenza, anche truffatori e ladri di identità hanno cercato di inserirsi in questo ambito, approfittando dello stato di necessità in cui spesso si trovano le persone alla ricerca di un lavoro: dai siti di annunci ai social network, bisogna davvero tenere gli occhi aperti.

Gli obiettivi dei truffatori sono, di solito, sempre gli stessi: sottrarre i dati personali necessari per compiere un furto di identità o impossessarsi di altri dati sensibili (come numeri di conti bancari e carte di credito) per rubare direttamente somme di denaro. Ma ci possono essere anche casi in cui al candidato viene chiesto di partecipare a un crimine, ovviamente a sua insaputa: per esempio, con la richiesta di far transitare illecitamente sul suo conto somme di denaro oppure di ricevere o inviare spedizioni da casa, pacchi di solito contenenti merce acquistata tramite furti di identità e truffe.

Se qualche anno fa le truffe si diffondevano in particolare sui siti di annunci oppure via mail, a essere colpiti più recentemente sembrano essere i social network, Facebook in testa (anche a causa della sua grandissima diffusione).

Ma come possiamo riconoscere quando un annuncio nasconde una truffa?

Prima di tutto, stiamo alla larga da annunci che propongono guadagni straordinari a fronte di un impegno richiesto molto basso: di sicuro c’è qualcosa di poco chiaro (e probabilmente poco legale) sotto. Diffidiamo anche degli annunci che promettono pagamenti anticipati o che richiedono l’invio di denaro per poter partecipare alle selezioni o per dare il via al contratto di lavoro.

Spesso, inoltre, gli annunci sono scritti in un italiano scorretto e sgrammaticato: in questo caso è probabile che si tratti di traduzione automatiche, sintomo di messaggi che passano da un paese all’altro in cerca di vittime. In alcuni casi, inoltre, ci sono differenze significative tra il titolo dell’annuncio e l’annuncio stesso: per esempio, il nome dell’azienda o la posizione ricercata sono diversi. 

Il social network professionale LinkedIn sottolinea che spesso questi annunci truffa riguardano lavori come “mystery shopper, lavori da casa o l’assistente personale” ma i tentativi di furto di identità possono riguardare annunci per qualsiasi tipo di impiego.

I consigli di Mister Credit per difendersi dai falsi annunci di lavoro

  • Facciamo sempre una ricerca su internet con il nome dell’azienda che propone l’annuncio per verificare che esista davvero e che i dati indicati siano corretti
  • Non inviamo mai i nostri documenti o i nostri riferimenti bancari se non siamo al 100% sicuri dell’identità del nostro interlocutore; se ci vengono richiesti al primo contatto, il rischio di trovarsi davanti a un tentativo di furto di identità è molto, molto alto
  • Quando sospettiamo che un annuncio nasconda una truffa, segnaliamolo subito al sito (o al social network) che lo ospita che potrà verificarlo e rimuoverlo, aiutando così a ridurne la diffusione e, quindi, le potenziali vittime.

Per una protezione ulteriore contro il furto di dati e contro la circolazione incontrollata dei nostri dati personali e finanziari sul web, possiamo rivolgerci a servizi come SicurnetIdentikit.

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