foto-informazioni-su-di-meNiente di più facile che prendere in mano il nostro smartphone, scattare una foto, magari ritoccarla al volo e condividerla subito sui social network: si tratta ormai di un gesto automatico, che ripetiamo in molte occasioni quotidiane. In un’epoca in cui sempre più informazioni su di noi sono disponibili online, fare attenzione a cosa si condivide è molto importante.

Forse non tutti sanno che le fotografie digitali contengono metadati (Exif): spesso non troviamo solo il modello di fotocamere e le condizioni dello scatto, ma anche informazioni su eventuali azioni di fotoritocco e, se il Gps del dispositivo è attivato al momento dello scatto, anche l’esatta geolocalizzazione.

Non dobbiamo dimenticare che per i ladri di identità ogni minimo dettaglio che condividiamo può essere utile per acquisire informazioni necessarie per mettere in atto le loro truffe. Il sito Punto informatico ha dimostrato che i social network cancellano i metadati delle foto, ma non dimentichiamoci che spesso possiamo noi stessi geolocalizzare gli scatti nel luogo in cui siamo; in questo caso possiamo chiederci: vale davvero la pena condividere anche quel dettaglio? Permettere a qualcuno di tracciare spostamenti, luoghi frequentati e abitudini può non essere piacevole: non si parla necessariamente di potenziali truffatori, ma anche di aziende interessate a raccogliere il maggior numero possibile di informazioni su di noi a scopi commerciali.

Oltre alle foto che scattiamo, dobbiamo fare attenzione anche alle foto che altre persone scattano di noi: a quanti è capitato di ritrovarsi per esempio su Facebook in uno scatto imbarazzante pubblicato da un amico? Per evitare sorprese, meglio attivare la funzione che consente di controllare i tag che ci identificano. E consigliare agli amici un po’ troppo “impulsivi” di pensarci bene prima di condividere scatti o informazioni private online: cioè che viene pubblicato contribuisce a costruire la nostra identità e, di sicuro, abbiamo una reputazione da difendere!