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        <title>Mister Credit Blog</title>
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        <description>Il tuo consulente di fiducia per il credito</description>
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            <title>Il blog di Mister Credit</title>
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                <title>Boom delle truffe con su Vinted e piattaforme simili grazie alle immagini generate dall&#39;IA</title>
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                <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Sicurezza Online]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 3 minuti
La rete può creare straordinarie connessioni tra le persone, che possono portare anche a ottime opportunità commerciali. Ne sono un esempio le piattaforme di vendita tra privati, di cui una delle più note in Italia è Vinted. Nata in Lituania e attiva in ventuno Paesi, con migliaia di transazioni che si svolgono ogni giorno principalmente di abbigliamento, accessori, piccoli oggetti, giocattoli e libri, non è tuttavia l'unica del suo tipo. Tra gli altri esempi c... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/06/boom-truffe-vinted-immagini-ia/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 3 minuti</p>
<p>La rete può creare straordinarie connessioni tra le persone, che possono portare anche a ottime opportunità commerciali. Ne sono un esempio le piattaforme di vendita tra privati, di cui una delle più note in Italia è Vinted. Nata in Lituania e attiva in ventuno Paesi, con migliaia di transazioni che si svolgono ogni giorno principalmente di abbigliamento, accessori, piccoli oggetti, giocattoli e libri, non è tuttavia l'unica del suo tipo. Tra gli altri esempi ci sono Subito.it, Wallapop, eBay, Facebook Marketplace.</p>
<p>Il funzionamento delle piattaforme di questa categoria è molto semplice: ogni utente può vendere o acquistare oggetti tramite annunci pubblici, con un sistema di pagamenti che, in genere, sblocca la cifra concordata solo una volta che l'acquirente riceve e verifica l'ordine. Un sistema che purtroppo, grazie all'uso improprio dell'IA generativa, sta dando origine a un boom di truffe. Scopriamo come funzionano le frodi su Vinted e su siti simili, e come proteggersi.</p>
<h2 class="h1">Come funzionano le truffe su Vinted</h2>
<p>Le truffe su Vinted e su piattaforme dello stesso tipo che sfruttano le immagini generate dall'IA possono svolgersi ai danni sia di chi vende, sia di chi acquista, ma spesso sono soprattutto i venditori a farne le spese. Gli acquirenti tendono infatti a essere maggiormente tutelati dai meccanismi della piattaforma – la possibilità di sbloccare il pagamento solo dopo la ricezione del pacco e la verifica del contenuto – e dalla legge, tramite il diritto di recesso che consente la restituzione del bene acquistato online entro 14 giorni dalla consegna, con conseguente rimborso.</p>
<h2 class="h1">Vediamo dunque come funzionano le frodi che avvengono ai danni di chi vende:</h2>
<ul>
<li>il venditore pubblica sulla piattaforma un <strong>annuncio, corredato di foto</strong>;</li>
<li>effettua una<strong> vendita e spedisce l'ordine</strong>;</li>
<li>al momento della ricezione, l'acquirente <strong>segnala il bene come non corrispondente</strong> alle aspettative o danneggiato, inviando al sistema di assistenza <strong>una serie di immagini “come prova”</strong>;</li>
<li>le foto allegate mostrano il prodotto acquistato, ma <strong>irrimediabilmente danneggiato</strong>. Anche se appaiono estremamente realistiche, le immagini sono, in realtà, generate utilizzando l'intelligenza artificiale proprio sulla base di quelle postate in origine dal venditore;</li>
<li>a quel punto la piattaforma considera la <strong>vendita non valida</strong>, restituisce il pagamento all'acquirente (che può tenersi l'oggetto) e, talvolta, addirittura blocca il venditore, accusandolo di attività truffaldina.</li>
</ul>
<h2 class="h1">Quando l'IA aiuta i cybercriminali</h2>
<p>Come dimostra, purtroppo, l'incremento delle truffe online legate all'uso di strumenti di intelligenza artificiale, le nuove tecnologie possono rappresentare un grande aiuto per i cybercriminali. Grazie ad essa si possono infatti <strong>generare dei <a href="/2026/04/deepfake-ultra-realistici-come-riconoscerli/">video deepfake</a>, dei <a href="/2024/10/deepfake-vocali-l-ultima-frontiera-delle-truffe-via-audio/">deepfake vocali</a>, o delle immagini</strong>, come nel caso appena descritto. E se le truffe su Vinted possono fare danni di al massimo poche centinaia di euro, ben più pericolose sono <strong>le <a href="/2026/02/truffe-amorose-online-con-ai-piu-efficaci/">truffe amorose</a></strong>, dove la vittima, ingannata da foto e video falsi, può ritrovarsi a regalare una fetta significativa del suo patrimonio a un partner inesistente.</p>
<p>Ad oggi, non esistono strumenti pienamente efficaci in grado di prevenire un utilizzo malevolo dell'IA, anche se alcuni esempi, come <a href="/2026/02/il-caso-grok-rischi-intelligenza-artificiale/">il caso Grok</a>, ci dicono che delle <strong>limitazioni possono essere messe in campo</strong> dalle aziende tecnologiche che realizzano gli strumenti. In attesa di una maggiore regolamentazione del settore, dobbiamo quindi essere noi utenti a proteggerci.</p>
<h2 class="h1">Come evitare le truffe su Vinted e sulle piattaforme simili</h2>
<p>Al momento, esistono solo due modi, purtroppo non sempre efficaci, per tutelarsi dalle truffe su Vinted e sulle altre piattaforme simili quando si vende un oggetto:</p>
<ul>
<li><strong>filmare l'operazione di imballaggio</strong> dell'oggetto stesso, mostrando chiaramente le sue condizioni al momento della spedizione;</li>
<li>in caso di contestazione da parte dell'acquirente, <strong>richiedere che questo invii un video in tempo reale</strong> della merce in cui, da più angolazioni, siano visibili i presunti danni.</li>
</ul>
<p>Vuoi proteggerti dalle frodi su internet? <a href="https://www.mistercredit.it/servizi/sicurnet/"><strong>SICURNET</strong></a> è il servizio di Mister Credit che monitora la diffusione in rete dei tuoi dati, anche nel Dark web, e ti aiuta a intervenire in caso siano a rischio, proteggendo la tua identità da truffe e furti d'identità. Scopri come funziona <a rel="noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=V0ygg14b26U" target="_blank" data-anchor="?v=V0ygg14b26U">guardando questo video</a>!</p>]]></content:encoded>
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            <item>
                <title>Affitti brevi: occorrono politiche territoriali e una visione di sviluppo. Intervista al Prof. Umberto Martini</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/05/affitti-brevi-intervista-umberto-martini/</link>
                <pubDate>Mon, 25 May 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Credito]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 4 minuti
Quella degli affitti brevi e del loro impatto su città e territori è una questione di grande importanza, al punto da aver innescato tutta una serie di provvedimenti da parte del Governo, soprattutto nell'ultimo anno. Per farne una panoramica e scoprire delle possibili soluzioni, abbiamo intervistato il Professor Umberto Martini, docente all'Università di Trento ed esperto di gestione della destinazione turistica, marketing territoriale e turismo sostenibile.
In... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/05/affitti-brevi-intervista-umberto-martini/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 4 minuti</p>
<p><strong>Quella degli affitti brevi e del loro impatto su città e territori</strong> è una questione di grande importanza, al punto da aver innescato tutta una serie di provvedimenti da parte del Governo, soprattutto nell'ultimo anno. Per farne una panoramica e scoprire delle possibili soluzioni, abbiamo intervistato il <strong>Professor Umberto Martini</strong>, docente all'Università di Trento ed esperto di <strong>gestione della destinazione turistica, marketing territoriale e turismo sostenibile</strong>.</p>
<h2 class="h1">In che modo gli affitti brevi stanno trasformando le città italiane e i territori a forte vocazione turistica in generale?</h2>
<p>Per prima cosa vorrei chiarire un punto: occorre <strong>non confondere l'escursionismo con il turismo</strong>. Quando parliamo di persone che arrivano la mattina e se ne vanno la sera, quello non è turismo. Il turismo è quando si trascorre almeno una notte presso la meta che si desidera visitare. Storicamente l'unico modo per farlo era quello di rivolgersi a delle <strong>strutture professionali</strong>, ovvero gli hotel. A partire dal boom economico degli anni '60 queste strutture sono cresciute di numero, concentrandosi spesso, nelle città, nelle cinture periferiche, mentre i centri storici ne hanno sempre ospitato una quota molto ridotta. Quando si è diffusa la possibilità delle prenotazioni di <strong>appartamenti e stanze</strong>, quello che chiamiamo il settore ricettivo <strong>extra alberghiero</strong>, si è verificato invece un <strong>cambiamento radicale</strong>. Innanzitutto, c'è stata una <strong>moltiplicazione spesso incontrollata dei posti letto</strong>. La capacità ricettiva per molto tempo è stata il primo elemento in grado di controllare l'impatto del turismo sui territori, perché agendo su di essa naturalmente si limita il numero delle persone che possono alloggiare in un luogo. Il boom delle varie piattaforme ha improvvisamente <strong>rimosso questa barriera</strong>, innescando un effetto duplice, <strong>lato domanda e lato offerta</strong>. Sul lato offerta, ha generato una nuova opportunità per tantissime persone, che avendo la fortuna di risiedere in luoghi turistici si sono trovate con in mano una <strong>fonte di reddito considerevole</strong>, e soprattutto, decisamente competitiva rispetto ad altre forme di locazione. Sul lato domanda, ha dato vita a una risposta entusiastica, per più motivi. Il primo è la <strong>convenienza economica</strong>, però c'è un altro aspetto che viene a volte sottovalutato, ed è quello <strong>esperienziale</strong>. A differenza degli hotel, questi alloggi extra alberghieri molto spesso si trovano nei <strong>centri storici</strong>, oppure in località bellissime della costa o della montagna, e in più escono da un'idea ormai un po' standardizzata di hotel. Il turista vuole fare un'esperienza, non solo acquistare un servizio. Per fare un esempio, un conto è andare ad Amsterdam e dormire in un hotel situato nella cintura esterna della città, un altro è prendere un appartamentino in centro accanto a un canale, in una magnifica casetta olandese. Gli hotel del centro, al contrario, erano spesso un po' degradati e avevano perso in parte la loro forza attrattiva. Mettendo insieme tutti questi punti, diventano chiare le ragioni del successo degli <strong>alloggi turistici extra alberghieri</strong>. Dall'altra parte, questo come dicevo comporta la <strong>rottura assoluta del limite alla capacità ricettiva</strong>. E il fatto che molti proprietari decidano di lasciare del tutto i loro immobili nei centri cittadini per affittarli in questo modo e trasferirsi in periferia, sta cambiando da un punto di vista proprio <strong>sociale, culturale ma anche del tipo di vita</strong> il centro storico di molte città. E nel caso delle località balneari o montane, abbiamo paesi che in stagione sono popolatissimi, ma nel resto dell'anno si spopolano. Questo ha ricadute importanti sui prezzi per chi poi cerca un appartamento in cui vivere, e si ritrova con canoni gonfiati dalla massiccia presenza della locazione turistica.</p>
<h2 class="h1">Qual è, appunto, l'impatto di questo panorama da lei così ben descritto sugli affitti a lungo termine?</h2>
<p>È chiaro che c'è una forma di <strong>concorrenza</strong>. Un affitto a lungo termine ha dei vincoli contrattuali che legittimamente salvaguardano l'interesse non solo del proprietario ma anche dell'affittuario, il quale ha bisogno di una <strong>stabilità a lungo termine</strong>. D'altra parte, i proprietari rispondono a un <strong>incentivo economico</strong>, massimizzando il proprio reddito con gli affitti turistici. E qui ci può essere solo un intervento di sistema.</p>
<h2 class="h1">Qualcosa si è fatto, con l'<a href="/2025/06/affitti-brevi-cosa-cambia-col-cin-nuove-regole/">introduzione del CIN</a>, il <a href="/2026/01/cosa-dice-legge-di-bilancio-2026-bonus-casa-edilizia-affitti/">limite di due appartamenti per l'apertura della </a><br /><a href="/2026/01/cosa-dice-legge-di-bilancio-2026-bonus-casa-edilizia-affitti/">partita IVA</a>, eccetera. Secondo lei questi interventi possono essere sufficienti oppure no?</h2>
<p>Perché i provvedimenti funzionino occorrono<strong> meccanismi severi di verifica della prenotazione</strong> e <strong>pagamenti tracciabili</strong> come per qualsiasi altra attività ricettiva professionale. Poi però c'è un discorso più ampio, che non riguarda tanto il governo nazionale, quanto i governi locali. Se io faccio il sindaco della mia città, mi va bene che il centro storico progressivamente si svuoti di residenti e diventi un luogo turistico, con tutti i cambiamenti che questo comporta, ad esempio, a livello commerciale? Mi va bene che ci sia il fenomeno noto come<strong> gentrificazione</strong>, in base al quale il centro storico diventa un luogo vocato al turismo, mentre tutto il resto viene espulso? È una questione che devono decidere il sindaco e chi lo elegge. Agire da un punto di vista delle norme comunali, provinciali, regionali sul tema della destinazione delle case, degli appartamenti, visti i temi di natura sociale e culturale che la questione va a toccare, secondo me rientra nelle responsabilità degli amministratori locali, prima che del governo nazionale.</p>
<h2 class="h1">Infatti volevamo proprio chiederle: quale ruolo possono assumere gli enti locali? Qualche esempio l'abbiamo già visto, forse più all'estero che in Italia.</h2>
<p>L'unico modo che io vedo possibile a livello locale per intervenire è quello di <strong>porre dei limiti</strong>, cioè introdurre delle normative che regolamentino la questione. È un po' quello di cui si lamentano i proprietari di alberghi, che denunciano una <strong>concorrenza sleale</strong> da parte di strutture ricettive che di fatto non sono sottoposte ai loro stessi vincoli e doveri. Qui io mi sento di dare ragione alla categoria degli albergatori, bisogna introdurre delle <strong>regole che siano valide per tutti</strong>, anche se su questo abbiamo accumulato un grande ritardo. <br />Bisognava avere la forza, qualche anno fa, di portare l'attenzione su questo fenomeno e sui <strong>rischi che porta con sé</strong>, perché un conto è imporre delle regole prima che un fenomeno prenda piede, e un conto è cercare di intervenire a cose fatte, quando ormai si è sviluppata tutta un'inerzia di comportamenti sia della domanda che dell'offerta.<br />Ora la questione fondamentale è il <strong>progetto di sviluppo di un territorio o di un comune</strong>, che è di responsabilità delle amministrazioni locali. Un progetto che può essere anche condiviso con la cittadinanza.<br />Oggi abbiamo da una parte chi protesta perché<strong> non trova una casa in cui vivere</strong>, e dall'altra i proprietari che rivendicano il diritto di fare quello che vogliono dei loro immobili. Si tratta di due posizioni entrambe legittime, ma che inevitabilmente si scontrano. <br />Bisognerebbe creare, e credo che la responsabilità sia appunto dei comuni, delle situazioni dove si affronta la questione in termini proprio metodologicamente seri e con tutte le <strong>competenze necessarie</strong>, con lo scopo di trovare un equilibrio. I comuni hanno diversi strumenti in mano per trovare una soluzione. Occorre creare delle vere e proprie <strong>politiche a livello territoriale</strong> che vengano costruite e pianificate per rispondere a questa situazione, prima che diventi troppo conflittuale.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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                <title>Pericoli del Web: per due ragazzi su tre il luogo pi&#249; pericoloso</title>
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                <pubDate>Mon, 18 May 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Furto d'identità]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 4 minuti
L'Osservatorio indifesa di Terre des hommes 2026, che ha intervistato 2000 italiani sotto i 30 anni, permette di avere una panoramica interessante e, purtroppo, inquietante, sulla violenza subìta dai giovani e giovanissimi nel nostro Paese. I risultati ci dicono qualcosa che potrebbe stupire molti adulti, magari quegli stessi che trovano che i giovani passino troppo tempo sul web: il luogo percepito come più pericoloso dagli under 30 italiani e italiane è propr... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/05/pericoli-del-web-due-ragazzi-su-tre-luogo-pericoloso/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 4 minuti</p>
<p>L'<a rel="noopener" href="https://networkindifesa.terredeshommes.it/osservatorio-indifesa/" target="_blank">Osservatorio indifesa di Terre des hommes 2026</a>, che ha intervistato 2000 italiani sotto i 30 anni, permette di avere una panoramica interessante e, purtroppo, inquietante, sulla violenza subìta dai giovani e giovanissimi nel nostro Paese. I risultati ci dicono qualcosa che potrebbe stupire molti adulti, magari quegli stessi che trovano che i giovani passino troppo tempo sul web: il luogo percepito come più pericoloso dagli under 30 italiani e italiane è proprio internet.</p>
<h2 class="h1">Il web il luogo più pericoloso per due giovani su tre</h2>
<p>Alla domanda “Dove ritieni sia più probabile che si verifichino episodi di violenza?”, <strong>oltre il 60% ha citato proprio il web</strong>. La percentuale più alta si riscontra tra le bambine e ragazze, che risponde che sì, internet è un luogo pieno di pericoli, in quasi il 67% dei casi.</p>
<p>L'indagine offre anche un elenco di quelli che sono, sempre secondo i giovani italiani, i principali rischi del web. Al primo posto si classifica la <strong>condivisione non consensuale delle proprie foto private</strong> (fattispecie nota come <em>revenge porn</em>), seguita da <strong>molestie, <a href="/2025/09/cyberbullismo-in-crescita-i-consigli-per-i-genitori/">cyberbullismo</a> e stalking</strong>. Proseguendo, si incontrano l'alienazione dalla vita reale, il <a href="/2025/06/vittima-di-furto-identita-ecco-cosa-fare-in-5-passaggi/">furto d'identità</a> e la violazione della privacy, la solitudine e, infine, la sensazione di emarginazione.</p>
<p>Il genere, com'è facile comprendere, influisce molto sulle risposte. A temere revenge porn e molestie sono, in primo luogo, le persone non binarie, seguite dalle femmine e, poi, dai maschi. Nello specifico, questi ultimi sono maggiormente preoccupati di problemi come l'alienazione dalla vita reale, la solitudine e l'emarginazione.</p>
<h2 class="h1">Una maggiore regolamentazione necessaria per due terzi degli intervistati</h2>
<p>Sono sempre due giovani e giovanissimi su tre a pensare che una più stringente regolamentazione della rete permetterebbe di limitare la violenza online, in particolare tra le ragazze (72,3% contro il 54,9% dei maschi). Per quanto riguarda i ragazzi, seppur la maggioranza ritenga che le regole servano, mostrano un elevato scetticismo sulla loro efficacia unito alla propensione a temere che possano limitare le libertà personali.</p>
<p>Gli intervistati si dimostrano molto consapevoli sull'importanza delle leggi anche in relazione al <em>revenge porn</em>. In effetti, quasi il 93% sa che, in caso questo avvenga, <strong>può denunciare</strong>. Un risultato importante e senza dubbio frutto delle campagne di sensibilizzazione che hanno come pubblico proprio i più giovani.</p>
<h2 class="h1">8 su 10 hanno avuto contatti indesiderati sul web</h2>
<p>Circa l’<strong>80% dei ragazzi e delle ragazze ha dichiarato di essere stato contattato sul web da degli sconosciuti</strong>. Si è visto che, se le persone non binarie e le ragazze reagiscono principalmente con fastidio, i maschi si mostrano più incerti, o addirittura curiosi, evidenziando come l'esperienza della rete sia spesso determinata proprio dal genere.</p>
<p>Come nel caso dello <a href="/2025/02/sharenting-quando-i-genitori-condividono-troppo/">sharenting</a> e di molte altre questioni che riguardano la rete, anche questa volta i giovani e i giovanissimi si dimostrano molto consapevoli dei rischi degli ambienti digitali che frequentano, anche più degli adulti. Dunque, sarebbe utile se le differenti generazioni dialogassero maggiormente su queste tematiche per supportarsi a vicenda e ridurre i pericoli online.</p>
<h2 class="h1">6 consigli per i genitori</h2>
<p>A tal proposito, vediamo ora alcuni consigli utili che possono aiutare i genitori a proteggere i figli nel loro uso della rete:</p>
<ul>
<li><strong>Conosci la legge</strong>, informandoti sulle norme contro il cyberbullismo, la diffamazione e il revenge porn.</li>
<li><strong>Fai attenzione ai cambiamenti.</strong> Se tuo figlio o tua figlia mostra dei cambiamenti di umore o comportamenti inspiegabili, non desidera più frequentare luoghi che prima amava (ad esempio la scuola) e così via, potrebbe aver subìto una qualche forma di abuso.</li>
<li><strong>Non banalizzare o sminuire le sofferenze.</strong> Frasi come “non è niente”, “passerà” o “succede a tutti” non aiutano, anzi possono spingere i ragazzi a chiudersi e non condividere ciò che gli accade.</li>
<li><strong>Controlla i dispositivi dei più piccoli.</strong> È vero, i ragazzi hanno bisogno della loro privacy, ma questa non può andare a discapito della loro sicurezza. Meglio, naturalmente, non farlo di nascosto ma condividendo le proprie intenzioni e motivazioni.</li>
<li><strong>Conserva i contenuti dannosi</strong>: potrebbero essere utili in caso di abusi ripetuti per rafforzare una denuncia.</li>
<li><strong>Cerca aiuto</strong>. Ricordati che esistono molte realtà a supporto dei giovani che subiscono violenza online, tra cui, ad esempio, la <a rel="noopener" href="https://www.fondazionecarolina.org/2021/" target="_blank">Fondazione Carolina</a>.</li>
</ul>
<p> </p>]]></content:encoded>
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                        <media:title type="plain">Pericoli del Web: per due ragazzi su tre il luogo pi&#249; pericoloso</media:title>
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            <item>
                <title>Affitto Sostenibile: quanto pagare in base allo stipendio</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/05/affitto-sostenibile-quanto-pagare/</link>
                <pubDate>Mon, 11 May 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Credito]]></category>
                    <category><![CDATA[affittabile]]></category>
                    <category><![CDATA[affitto]]></category>
                    <category><![CDATA[affitto sostenibile]]></category>
                    <category><![CDATA[affitti brevi]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 3 minuti
Un tema fondamentale per chiunque viva in un immobile in locazione è la sostenibilità dell'affitto rispetto al reddito. Un argomento particolarmente attuale visto l'aumento medio dei canoni riscontrato negli ultimi anni, spinto a sua volta da un'offerta di immobili troppo scarsa. Quanto bisognerebbe dunque pagare di affitto in base allo stipendio? Vediamolo subito.
Quale percentuale dello stipendio spendere in affitto?
Su questo punto, gli studiosi sono concord... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/05/affitto-sostenibile-quanto-pagare/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 3 minuti</p>
<p>Un tema fondamentale per chiunque viva in un immobile in locazione è la sostenibilità dell'affitto rispetto al reddito. Un argomento particolarmente attuale visto l'<a href="/2026/04/aumento-affitti-offerta-insufficiente/">aumento medio dei canoni</a> riscontrato negli ultimi anni, spinto a sua volta da un'offerta di immobili troppo scarsa. <br />Quanto bisognerebbe dunque pagare di affitto in base allo stipendio? Vediamolo subito.</p>
<h2 class="h1">Quale percentuale dello stipendio spendere in affitto?</h2>
<p>Su questo punto, gli studiosi sono concordi: la percentuale dello stipendio (o, più in generale, del reddito) da versare per l'affitto non dovrebbe superare il <strong>30-35%</strong>, vale a dire un terzo. Ciò significa che se il proprio salario netto è di 1.500 €, l'affitto non dovrebbe essere superiore a 500 € al mese.</p>
<p>Se si va oltre questa percentuale, può essere complicato per una famiglia o un single riuscire ad affrontare spese improvvise. Nel caso in cui la soglia superi la metà del salario/reddito, si passa ad un livello ancora più critico, in cui le capacità di spesa si riducono ulteriormente e il canone non è più sostenibile già sul breve e medio termine.</p>
<h2 class="h1">Gli affitti nelle città italiane sono sostenibili?</h2>
<p>Secondo una <a rel="noopener" href="https://www.economymagazine.it/affitti-il-mercato-divide-litalia-in-tre-e-non-e-tutto-sostenibile/" target="_blank">ricerca</a> realizzata dalla società Locare, la risposta è no, almeno se parliamo di città grandi, soprattutto nel Nord e Centro.</p>
<p>Il caso più eclatante è quello di <strong>Milano</strong>, dove per un bilocale di 60 metri quadri in una zona semi centrale occorre spendere fino al <strong>65,7%</strong> dello stipendio netto medio. Una percentuale praticamente doppia rispetto alla soglia di sostenibilità. Al secondo posto c’è <strong>Roma</strong>, con il <strong>55,3%</strong>, e poco più sotto troviamo <strong>Napoli</strong> a <strong>48,8%</strong>, sempre considerando la stessa tipologia di immobile. Arriva “quasi” alla sostenibilità <strong>Torino</strong>, con il <strong>37,3%</strong>, mentre le cose vanno meglio al Sud: per il solito bilocale da 60 metri quadri, a <strong>Palermo</strong> occorre spendere il <strong>29,6%</strong> del proprio reddito.</p>
<h2 class="h1">Scarsa offerta e affitti brevi: le ragioni dei canoni elevati</h2>
<p>Diversi motivi per cui i canoni di affitto sono così alti nelle città italiane sono quelli evidenziati dall’<a href="/2026/04/aumento-affitti-offerta-insufficiente/">Osservatorio Affitti CRIF</a>:</p>
<ul>
<li>r<strong>ischi di morosità e danni percepiti come troppo elevati</strong> dai proprietari di immobili, che per questo spesso preferiscono lasciare sfitte le case</li>
<li><strong>aumentano le persone interessate all'affitto</strong>, spesso chi è single e le coppie senza figli, mentre diminuiscono le famiglie con figli, tradizionalmente più propense ad acquistare</li>
<li>le <strong>opportunità di lavoro</strong> sono sempre più concentrate nei grandi centri urbani</li>
<li>gli <a href="/2026/02/affitti-brevi-le-novita-2026/"><strong>affitti brevi</strong></a> hanno rimosso dal mercato della locazione residenziale un grande numero di immobili, che ora vengono invece destinati ai turisti.</li>
</ul>
<h2 class="h1">Affittabile, un aiuto in più per proprietari e inquilini</h2>
<p>Non a caso, nell'elenco poco sopra abbiamo messo come primo punto la questione della fiducia dei proprietari nel buon esito di un contratto di affitto. Basti pensare che il 31% dichiara di aver scelto di non affittare il proprio immobile per timori di danni o morosità.</p>
<p><a href="https://www.mistercredit.it/servizi/affittabile/"><strong>AFFITTABILE</strong></a> nasce proprio per offrire uno strumento in più ai potenziali inquilini per dimostrare<strong> la propria affidabilità creditizia ai proprietari</strong>: grazie a un report facile da consultare, sarà possibile far conoscere la propria situazione economica, insieme ai comportamenti virtuosi nei pagamenti, in modo da avere una garanzia sulla <strong>capacità di pagare regolarmente</strong> il canone di locazione.</p>
<p><a rel="noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=hKQBkMiMqUo" target="_blank" data-anchor="?v=hKQBkMiMqUo">Guarda come funziona in questo video</a>, o <a href="https://www.mistercredit.it/contatti/">contattaci</a> per saperne di più!</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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                        <media:title type="plain">Affitto Sostenibile: quanto pagare in base allo stipendio</media:title>
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            <item>
                <title>La truffa Whatsapp della bambina ballerina: un esempio di Ghost Pairing</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/05/truffa-ballerina-whatsapp-ghost-pairing/</link>
                <pubDate>Mon, 04 May 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Sicurezza Online]]></category>
                    <category><![CDATA[sicurnet]]></category>
                    <category><![CDATA[truffa whatsapp]]></category>
                    <category><![CDATA[cybercrime]]></category>
                    <category><![CDATA[ghost pairing]]></category>
                    <category><![CDATA[dark web]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 4 minuti
Con 3,3 miliardi di utenti attivi (numero in continua crescita), Whatsapp è l'app di messaggistica più popolare al mondo. Uno strumento di comunicazione su cui vengono scambiati decine di milioni di messaggi al giorno, e anche, purtroppo, un terreno di caccia per i cybercriminali.Le truffe su Whatsapp non sono una novità, tuttavia negli ultimi mesi è divenuta sempre più frequente una tipologia di frode relativamente poco nota in passato, chiamata Ghost Pairing.... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/05/truffa-ballerina-whatsapp-ghost-pairing/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 4 minuti</p>
<p>Con 3,3 miliardi di utenti attivi (numero in continua crescita), Whatsapp è l'app di messaggistica più popolare al mondo. Uno strumento di comunicazione su cui vengono scambiati decine di milioni di messaggi al giorno, e anche, purtroppo, un terreno di caccia per i cybercriminali.<br />Le <a href="/2025/12/ultima-truffa-su-whatsapp-rubare-dati-e-identita-truffa-codice-sei-cifre/">truffe su Whatsapp</a> non sono una novità, tuttavia negli ultimi mesi è divenuta sempre più frequente una tipologia di frode relativamente poco nota in passato, <strong>chiamata Ghost Pairing</strong>. Una delle forme più diffuse che ha preso è quella della bambina ballerina.</p>
<h2 class="h1">Cos'è la truffa della bambina ballerina su Whatsapp</h2>
<p>La frode della ballerina o della bambina ballerina non è altro che un tentativo di cyberattacco tramite Ghost Pairing, ovvero <strong>l'accoppiamento del cellulare della vittima con un altro dispositivo</strong>, controllato dal cybercriminale.<br />Ecco come funziona:</p>
<ul>
<li>la potenziale vittima <strong>riceve un messaggio su Whatsapp da parte di un contatto</strong> che conosce;</li>
<li>il messaggio dice qualcosa come “Per favore, potresti votare mia nipote a questo concorso? Mancano pochi voti”. Lascia dunque intendere che si tratti di una <strong>banale richiesta di voto online</strong> per una qualche competizione, spesso di danza (la “nipote” in questione è presentata come una ballerina). Insieme al testo viene inviato un link;</li>
<li>se la malcapitata vittima ci <strong>clicca sopra</strong>, viene indirizzata a un sito web in cui le viene richiesto di inserire un <strong>codice di autenticazione</strong> inviato proprio tramite messaggio Whatsapp, “per evitare i voti falsi”;</li>
<li>il codice è, in realtà, quello richiesto proprio dall’app per <strong>validare un tentativo di accoppiamento di un nuovo dispositivo</strong>. Si tratta della funzionalità che permette di leggere e inviare messaggi tramite, ad esempio, un cellulare e un PC, o due cellulari diversi;</li>
<li>una volta inserito il codice, il cybercriminale ottiene l’<strong>accesso a tutti i messaggi dell'account Whatsapp della vittima</strong>, insieme ai suoi contatti, che potrà dunque messaggiare a nome della persona malcapitata per perpetrare nuove truffe.</li>
</ul>
<h2 class="h1">Cos'è il Ghost Pairing</h2>
<p>Come mostrato dal caso poco sopra, il Ghost Pairing è una tipologia di attacco che ha come obiettivo<strong> il collegamento del dispositivo del cybercriminale con quello della vittima su app di grande importanza</strong>, per esempio quelle di messaggistica. <br />Una volta ottenuto l'accesso, infatti, i criminali possono usare l'account Whatsapp della vittima per truffare a loro volta i suoi contatti in vari modi, come fingendo emergenze e chiedendo l'invio di denaro. Bisogna considerare anche che, tramite Whatsapp, i criminali avranno a loro disposizione anche<strong> le immagini e la <a href="/2024/10/deepfake-vocali-l-ultima-frontiera-delle-truffe-via-audio/">voce della vittima</a></strong>, da utilizzare, grazie <a href="/2024/03/04/fraudgpt-come-ia-generativa-puo-diventare-uno-strumento-in-mano-ai-cybercriminali/">all'intelligenza artificiale</a>, per produrre materiali che servono poi ad architettare frodi ancora più convincenti.</p>
<h2 class="h1">Come riconoscere e difendersi dal Ghost Pairing</h2>
<p>La truffa della bambina ballerina è solo un esempio, ma il Ghost Pairing su Whatsapp può assumere diverse forme. Ecco qualche consiglio per riconoscerlo:</p>
<ul>
<li>Diffida sempre dai messaggi con <strong>richieste bizzarre, soprattutto se ti trasmettono un senso di urgenza.</strong></li>
<li><strong>Non inserire codici ricevuti da Whatsapp</strong> su alcun sito web e non comunicarli a nessuno.</li>
<li>Abilita <strong>l'autenticazione a due fattori</strong> sull’app per impedire a chiunque, anche nel caso di una frode ben riuscita, di accedere ai tuoi messaggi.</li>
</ul>
<h2 class="h1">Come sapere se in passato hai subito Ghost Pairing</h2>
<p>Puoi verificarlo in pochi passaggi:</p>
<ul>
<li>Vai alle impostazioni di Whatsapp (cliccando sui tre puntini in alto a destra)</li>
<li>Tocca su “Dispositivi collegati”</li>
<li>Vedi uno o più dispositivi che non conosci? Premi su ciascuno ed eliminali.</li>
</ul>
<p>Temi che i tuoi dati possano finire in cattive mani? Prova <a href="https://www.mistercredit.it/servizi/sicurnet/"><strong>SICURNET</strong></a>, il nostro servizio che monitora la diffusione dei tuoi dati personali in rete (incluso il Dark Web!) e ti notifica immediatamente se sono esposti a un pericolo, aiutandoti anche a risolvere il problema.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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            </item>
            <item>
                <title>Gender Investing Gap: le donne investono meno ma con migliori risultati</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/04/gender-investing-gap-le-donne-investono-meno/</link>
                <pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Credito]]></category>
                    <category><![CDATA[Gender investing gap]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 3 minuti
Meno propense a investire, ma più brave a farlo: le donne rimangono ancora una minoranza tra le persone che investono, ma come sottolineano diversi studi, ottengono risultati migliori dei loro colleghi maschi.
Tuttavia, se il gender investing gap è ancora significativo, i dati indicano che si sta riducendo, con un numero sempre maggiore di donne che sceglie di investire i risparmi.
Cresce la percentuale di investitrici
Secondo uno studio dell'Autorité des march... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/04/gender-investing-gap-le-donne-investono-meno/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 3 minuti</p>
<p>Meno propense a investire, ma più brave a farlo: le donne rimangono ancora una minoranza tra le persone che investono, ma come sottolineano diversi studi, ottengono risultati migliori dei loro colleghi maschi.</p>
<p>Tuttavia, se il <strong>gender investing gap</strong> è ancora significativo, i dati indicano che si sta riducendo, con un numero sempre maggiore di donne che sceglie di investire i risparmi.</p>
<h2 class="h1">Cresce la percentuale di investitrici</h2>
<p>Secondo uno <a rel="noopener" href="https://www.finanza.com/finanza/le-donne-investono-meno-ma-spesso-guadagnano-di-piu-cosa-emerge-dagli-studi" target="_blank">studio dell'Autorité des marchés</a> financiers (AMF, ovvero l'autorità francese di vigilanza sui mercati), tra il 2023 e il 2025 la percentuale di investitrici è passata <strong>dal 21% al 24%</strong>. In parallelo, tuttavia, quella degli investitori maschi è andata dal 43% al 45%. Gli uomini che investono rimangono quindi quasi il doppio delle donne, ma le donne crescono più rapidamente.</p>
<p>Le donne mostrano una maggiore propensione al mercato azionario (dove rappresentano il 38% del totale degli investitori) e al crowdfunding (36%), mentre sono appena il 26% di chi investe nelle criptovalute. Un dato, questo, che fa il paio con una minor propensione al rischio delle investitrici, che è poi anche la chiave del loro successo.</p>
<h2 class="h1">La differenza di genere nella propensione al rischio</h2>
<p>Sempre secondo l'AMF, la maggioranza delle donne (<strong>51%</strong>) dichiara di non volersi assumere rischi in ambito finanziario. Percentuale che si riduce al <strong>31%</strong> per gli uomini.</p>
<p>Altre ricerche mostrano che le donne fanno trading <strong>molto meno di frequente</strong> rispetto agli uomini e in modo meno impulsivo, adottando un approccio più orientato a conservare gli asset acquistati. Questo si rivela importante anche nei periodi di turbolenza del mercato, quando attendere è spesso la scelta migliore per evitare perdite.</p>
<p>Nel complesso, le donne tendono ad avere un progetto di <strong>guadagno a lungo termine</strong>, scegliendo dunque investimenti più prudenti e agendo meno sulla base dell'impulsività e delle fluttuazioni del mercato. Il numero ridotto di operazioni evita anche che i guadagni siano erosi dalle commissioni.</p>
<p>Non solo, ma gli uomini hanno anche una <a rel="noopener" href="https://academic.oup.com/jcr/article-abstract/46/5/904/5512363?redirectedFrom=PDF" target="_blank" data-anchor="?redirectedFrom=PDF">maggiore probabilità</a> di cadere vittima di <a href="/2023/05/29/truffe-sugli-investimenti-online/">truffe finanziarie</a>.</p>
<h2 class="h1">Guadagni maggiori anche del 2,6%</h2>
<p>L'approccio che la maggior parte delle donne adottano nei confronti degli investimenti – più prudenza, meno impulsività, visione sul lungo termine – si traduce, come evidenziato da moltissimi studi, in maggiori guadagni. Il divario più significativo si registra in un'<a rel="noopener" href="https://www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/trend/2025/03/20/news/finanza_sono_le_donne_a_far_registrare_le_performance_migliori_per_gli_investimenti_in_europa-424075008/" target="_blank">indagine del 2025 di Revolut</a> proprio sul mercato italiano, in cui gli investimenti delle donne hanno registrato performance migliori del <strong>2,6%</strong> rispetto a quelle degli investitori maschi. Una differenza significativa, che mostra come la maggiore cautela abbia un impatto positivo sui risultati.</p>
<p>Cosa ci riserva, dunque, il futuro? Se le tendenze attualmente in corso proseguiranno, vedremo un peso maggiore delle donne nella platea degli investitori, cosa che potrebbe condurre a uno spostamento sempre maggiore degli investimenti verso prodotti finanziari meno rischiosi.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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                        <media:title type="plain">Gender Investing Gap: le donne investono meno ma con migliori risultati</media:title>
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            </item>
            <item>
                <title>Deepfake ultra realistici: ecco come riconoscerli</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/04/deepfake-ultra-realistici-come-riconoscerli/</link>
                <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Sicurezza Online]]></category>
                    <category><![CDATA[Identikit]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 3 minuti
L'utilizzo di immagini fasulle per gli scopi più diversi – dalla truffa alla manipolazione politica, passando per il semplice divertimento – non è certo una novità degli ultimi anni. Tuttavia, la messa a disposizione del grande pubblico delle tecnologie di intelligenza artificiale generativa ha causato una vera e propria proliferazione di contenuti ultra realistici e difficili da distinguere dai video reali.
Si tratta dei cosiddetti deepfake, ovvero video falsi... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/04/deepfake-ultra-realistici-come-riconoscerli/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 3 minuti</p>
<p>L'utilizzo di immagini fasulle per gli scopi più diversi – dalla truffa alla manipolazione politica, passando per il semplice divertimento – non è certo una novità degli ultimi anni. Tuttavia, la messa a disposizione del grande pubblico delle tecnologie di intelligenza artificiale generativa ha causato una vera e propria proliferazione di contenuti ultra realistici e difficili da distinguere dai video reali.</p>
<p>Si tratta dei cosiddetti deepfake, ovvero video falsi generati con l'IA che hanno il fine di ingannare lo spettatore per perseguire scopi criminali o politici. In questo articolo vogliamo offrire ai nostri lettori i <strong>consigli di recente pubblicati dal MIT</strong> <strong>per riconoscere i deepfake</strong> ed evitare di cadere nelle trappole create dai cybercriminali (o da governi senza scrupoli).</p>
<h2 class="h1">Deepfake: un pericolo crescente</h2>
<p>Secondo <a rel="noopener" href="https://www.sci-tech-today.com/stats/deepfake-ai-statistics/" target="_blank">alcuni studi</a>, i deepfake presenti online hanno raggiunto la cifra astronomica di 8 milioni, con una crescita annua del <strong>900%</strong>. Inoltre, i video fake generati con l'intelligenza artificiale prendono di mira non solo i comuni utenti della rete, ma anche le aziende.</p>
<p>Si stima che le perdite dovute proprio alle truffe effettuate tramite deepfake negli Stati Uniti abbiano superato i <strong>200 milioni</strong> di dollari solo nel primo trimestre del 2025. Tra i settori più colpiti ci sono servizi finanziari, telecomunicazioni, cryptovalute, tecnologia, aviazione e sanità, con un costo medio per singolo incidente di <strong>500.000 dollari.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda i singoli utenti, un terzo delle vittime di truffa tramite deepfake ha perso oltre <strong>1.000 dollari</strong>, una cifra notevolissima che testimonia la pericolosità di questa tipologia di scam.</p>
<h2 class="h1">Distinguere i deepfake dai contenuti reali è sempre più difficile</h2>
<p>Un altro dato inquietante è quello che riguarda l'accuratezza con cui le persone sono in grado di identificare un deepfake: il dato medio risultante da <a rel="noopener" href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2451958824001714" target="_blank">diversi studi</a> che hanno coinvolto oltre 86.000 partecipanti si ferma al <strong>55,54%</strong>. Percentuale che diminuisce ulteriormente quando si parla di sole immagini (53,16%), mentre cresce quando si parla di <a href="/2021/05/17/vishing-cos-e-e-come-difendersi/">voice phishing</a>, o <a href="/2024/10/deepfake-vocali-l-ultima-frontiera-delle-truffe-via-audio/">deepfake vocali</a> (73%).</p>
<p>Nel complesso, solo lo <strong>0,1% degli utenti</strong> è stato in grado di identificare correttamente tutti i deepfake (inclusi immagini e video) che gli sono stati proposti. <br />E per quanto riguarda i software di riconoscimento dei contenuti deepfake? Nonostante la loro domanda sul mercato sia in grande crescita, i risultati spesso sono ancora tutt'altro che soddisfacenti, con un livello di accuratezza che si assesta tra il<strong> 45% e il 50%</strong>.</p>
<h2 class="h1">Come riconoscere i deepfake: gli 8 consigli del MIT</h2>
<p>In un contesto così caotico e con la tecnologia che ancora non è in grado di offrire risposte affidabili, è indispensabile allenare lo sguardo a riconoscere un video fake in prima persona. Ecco 8 consigli <a rel="noopener" href="https://www.media.mit.edu/projects/detect-fakes/overview/" target="_blank">recentemente condivisi dal MIT</a> (il Massachusetts Institute of Technology) per riuscirci:</p>
<ol>
<li>Concentra la tua attenzione sul viso. In buona parte dei casi, infatti, i deepfake sono del tipo “<strong>face swap</strong>”, vale a dire che si sostituisce il volto di una persona in un video esistente, con il viso di qualcun altro, magari una celebrità, una personalità politica o qualcuno che si cerca di ricattare o contro cui si vuole compiere una vendetta.</li>
<li>Osserva bene <strong>guance e fronte</strong>. Spesso i deepfake non sono in grado di mantenere una coerenza con l'immagine reale di una persona quando si tratta dei segni dell'età. Un viso potrebbe quindi apparire troppo giovane, o al contrario troppo vecchio.</li>
<li>Attenzione a <strong>occhi e sopracciglia</strong>. Questi dettagli del viso umano, a un' analisi attenta, potrebbero risultare bizzarri, con ombre irrealistiche e altre incongruità.</li>
<li>Gli <strong>occhiali rivelatori</strong>. Nei deepfake i riflessi sulle lenti degli occhiali possono apparire inverosimili, soprattutto se il viso si muove.</li>
<li>Occhio al realismo di <strong>barba e capelli</strong>. Spesso barba e capelli sembrano privi di dettagli, “sfumati” o diversi dalla realtà.</li>
<li><strong>Nei e altri segni caratteristici</strong> potrebbero essere posizionati in modo sbagliato, o non esserci per nulla.</li>
<li>Il <strong>battito delle ciglia</strong> potrebbe rivelarsi innaturale, vale a dire troppo scarso o al contrario eccessivo.</li>
<li>In ultimo, i <strong>movimenti delle labbra</strong> risulterebbero non coordinati con la voce, oppure artificiosi.</li>
</ol>
<p>Vuoi proteggere la tua identità dai pericoli della rete? <strong>Scopri <a href="https://www.mistercredit.it/servizi/identikit/">IDENTIKIT</a></strong>, il servizio di Mister Credit che ti avvisa se i tuoi dati vengono usati per chiedere prestiti o finanziamenti a tua insaputa.</p>]]></content:encoded>
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                        <media:title type="plain">Deepfake ultra realistici: ecco come riconoscerli</media:title>
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            </item>
            <item>
                <title>Aumento affitti: offerta insufficiente, canoni ancora su del 3,5%</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/04/aumento-affitti-offerta-insufficiente/</link>
                <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Credito]]></category>
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                    <category><![CDATA[affidabilità inquilino]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 3 minuti
L’ultimo Osservatorio Affitti di CRIF, che analizza l’evoluzione del mercato delle locazioni in Italia, offre uno spaccato interessante su come il settore stia rispondendo alle esigenze di chi offre o cerca casa in affitto.Dal report emerge che la domanda continua a superare l’offerta disponibile: una situazione che rende più difficile trovare un’abitazione e che contribuisce a far lievitare i canoni di locazione.
Come cambia il contesto abitativo degli italian... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/04/aumento-affitti-offerta-insufficiente/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 3 minuti</p>
<p>L’ultimo Osservatorio Affitti di CRIF, che analizza l’evoluzione del mercato delle locazioni in Italia, offre uno spaccato interessante su come il settore stia rispondendo alle esigenze di chi offre o cerca casa in affitto.<br />Dal report emerge che la domanda continua a superare l’offerta disponibile: una situazione che rende più difficile trovare un’abitazione e che contribuisce a far lievitare i canoni di locazione.</p>
<h2 class="h1">Come cambia il contesto abitativo degli italiani</h2>
<p>Quest'ultima edizione dell'Osservatorio Affitti offre una panoramica più completa del mondo della locazione italiano, allargando lo sguardo alle mutazioni del contesto generale e della relazione con l'abitare nel nostro Paese. <br />Com'è noto, infatti, l'Italia sta andando incontro a notevoli cambiamenti: con il calo costante delle nascite, <strong>si riduce il numero delle famiglie con figli</strong> (da sempre interessate all'acquisto) e <strong>aumentano i single e le coppie senza figli</strong>. Mentre la popolazione gradualmente invecchia, le <strong>opportunità lavorative si concentrano nei grandi centri urbani</strong>, verso cui affluiscono i giovani e le persone con un background migratorio. <br />Tutto questo fa crescere la domanda di case in affitto sul lungo termine, con un’offerta però erosa dagli affitti brevi e dalla sfiducia dei proprietari, che spesso preferiscono non mettere il proprio immobile sul mercato temendo danni e morosità. Il risultato è che i <a href="/2023/10/16/tutti-i-requisiti-per-prendere-una-casa-in-affitto/">requisiti richiesti dai proprietari per prendere una casa in affitto</a> diventano sempre più stringenti, mentre i prezzi salgono.<br />Il quadro è reso più complesso dalla situazione economica generale, che rende i prezzi degli immobili fuori dalla portata di una grossa fetta della popolazione.<br />Ecco perché, nonostante una politica monetaria più favorevole, che ha rilanciato il ricorso ai mutui, la sofferenza abitativa nel nostro paese non diminuisce. Di conseguenza, moltissime persone non riescono né ad accedere alla proprietà, né a trovare un immobile in affitto a un prezzo in linea con le proprie capacità di spesa. Ben due affittuari su cinque, infatti, vorrebbero cambiare casa, ma ritengono di non poterselo permettere o di non riuscire a trovare un'abitazione adeguata alle proprie esigenze.</p>
<h2 class="h1">Canoni di locazione in continua crescita: +3,5% nel 2025</h2>
<p>Il 2025 segna un significativo aumento dei prezzi alla locazione, con un netto <strong>+3,5% su base annua</strong>. Un incremento che rende la casa una voce di spesa ancora più gravosa per i bilanci delle famiglie, in un contesto già difficile di inflazione. <br />La ragione, come dicevamo, è la scarsità dell'offerta rispetto alla domanda. Scarsità che appare evidente quando si guarda ai numeri assoluti degli immobili non destinati alla locazione tradizionale in due delle più importanti città italiane: sono <strong>ben 25.000 a Milano e 8.000 a Bologna</strong>.<br />Le <a href="/2026/02/affitti-brevi-le-novita-2026/">novità 2026 sugli affitti brevi</a> – tra cui l'obbligo di apertura della Partita IVA a partire dal terzo immobile affittato – riusciranno a riportare sul mercato tradizionale un numero sufficiente di abitazioni? Lo scopriremo nel prossimo futuro.</p>
<h2 class="h1">Il 31% dei proprietari non affitta a causa dei rischi</h2>
<p>Nel frattempo, non possiamo non parlare di un altro grande problema che affligge il settore della locazione italiano: la sfiducia dei proprietari. Quasi uno su tre, infatti, dichiara di avere scelto di non affittare la propria abitazione a causa dei timori su morosità e danni all'immobile. Un ulteriore 6% ha smesso di affittare a causa di tali paure, oltre che di mutate esigenze familiari. <br />Questo accade nonostante solo <strong>l'8% dei proprietari</strong> si sia ritrovato a confrontarsi con un problema di morosità degli inquilini, mentre <strong>il 28% si sia visto recapitare l'affitto in ritardo</strong>. <br />La paura della morosità e dei danni appare legata a un problema di fiducia. Quest’ultima si riflette nell’interesse dei proprietari verso servizi come la certificazione di buona affidabilità dell'inquilino.</p>
<h2 class="h1">Affittabile, un supporto per una maggiore fiducia</h2>
<p>In effetti, un proprietario su due afferma che avrebbe voluto richiedere un <strong>certificato di buona affidabilità all'inquilino</strong> in fase di selezione. Strumento già ampiamente utilizzato in molti altri Paesi e ancora relativamente nuovo nel nostro, offre ai proprietari una <strong>panoramica delle capacità di un potenziale inquilino di coprire le spese di locazione</strong>, oltre alla sua affidabilità nei pagamenti (ad esempio, se ha al suo attivo protesti o problematiche relative al rimborso di crediti).<br />Per gli affittuari, è una soluzione per poter dimostrare rapidamente ma in modo completo la propria serietà e affidabilità, mettendo a disposizione dei proprietari un report obiettivo e facile da consultare.<br /><a href="https://www.mistercredit.it/servizi/affittabile/"><strong>AFFITTABILE</strong></a> offre proprio questo: un report sulla tua affidabilità da condividere con le agenzie o i proprietari degli immobili che ti interessano. Inoltre, potrai scoprire qual è il canone di affitto sostenibile in base alle tue capacità di spesa, un aiuto in più per orientare la scelta della tua nuova casa.<br /><strong>Scopri di più <a rel="noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=hKQBkMiMqUo" target="_blank" data-anchor="?v=hKQBkMiMqUo">guardando un breve video</a>, o <a href="https://www.mistercredit.it/contatti/">contattaci</a>!</strong></p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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            <item>
                <title>Truffe tramite Facebook Ads: come riconoscerle ed evitarle</title>
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                <pubDate>Tue, 07 Apr 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Sicurezza Online]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 3 minuti
A chiunque abbia un account su Facebook è capitato di vedere un annuncio che rimanda a un sito di e-commerce che vende prodotti di marca con offerte super convenienti, o abiti di grande eleganza al prezzo di un sito di fast fashion. Ebbene, spesso e volentieri si tratta di truffe, talvolta realizzate con così tanta cura che è facile cascarci.
In questo post ti spieghiamo perché sul social più famoso e utilizzato gli scam sono così abbondanti e come riconoscere... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/04/truffe-tramite-facebook-ads/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 3 minuti</p>
<p>A chiunque abbia un account su Facebook è capitato di vedere un annuncio che rimanda a un sito di e-commerce che vende prodotti di marca con offerte super convenienti, o abiti di grande eleganza al prezzo di un sito di fast fashion. Ebbene, spesso e volentieri si tratta di truffe, talvolta realizzate con così tanta cura che è facile cascarci.</p>
<p>In questo post ti spieghiamo perché sul social più famoso e utilizzato gli scam sono così abbondanti e come riconoscere le truffe tramite Facebook Ads.</p>
<h2 class="h1">Truffe tramite Facebook Ads: un business da 16 miliardi di dollari</h2>
<p>Ti sei mai chiesto come mai gli annunci fraudolenti o quantomeno sospetti su Facebook sono così tanti? La risposta è: perché rendono moltissimo. Si stima infatti che circa il <strong><a rel="noopener" href="https://www.reuters.com/investigations/meta-is-earning-fortune-deluge-fraudulent-ads-documents-show-2025-11-06/" target="_blank">10% dei profitti di Meta</a></strong>, l'azienda che possiede Facebook, Instagram e WhatsApp, derivi da annunci truffa o che propongono beni illegali.</p>
<p>Non solo, ma secondo l'agenzia Reuters, il <strong>96% delle inserzioni</strong> che gli utenti avevano segnalato come frode sono stati considerati validi dai sistemi Meta nel 2023. In effetti, questi ultimi applicano un ban sugli annunci solo se sono al <strong>95% sicuri</strong> della loro natura truffaldina. Se ricadono al di sotto di questa soglia, Meta semplicemente applica loro delle tariffe più alte, senza bannarli.</p>
<p>Il volume elevato di annunci, insieme a un'automatizzazione dei processi di sorveglianza non hanno aiutato a rendere Facebook una piattaforma più sicura contro le truffe, che infatti imperversano e causano notevoli danni. Vediamo ora come riconoscerle.</p>
<h2 class="h1">Alcuni esempi di truffe su Facebook Ads</h2>
<p>Ecco alcuni esempi di annunci truffaldini che purtroppo appaiono molto spesso su Facebook:</p>
<ul>
<li><strong>Sconti eccezionali</strong> che riguardano marche molto famose, ma il sito di e-commerce a cui puntano i link non è quello ufficiale dei brand in questione.</li>
<li><a href="/2023/05/29/truffe-sugli-investimenti-online/">Investimenti</a> che promettono <strong>guadagni facili e sicuri</strong>.</li>
<li>Brand poco noti, ad esempio di abbigliamento, che propongono <strong>abiti visivamente di qualità a prezzi molto bassi.</strong></li>
</ul>
<h2 class="h1">Le caratteristiche di una truffa tramite Facebook Ads</h2>
<p>Possiamo riassumere in tre le caratteristiche di una tipica truffa tramite Facebook Ads:</p>
<ul>
<li><strong>Immagini iper-realistiche</strong>, molto colorate e attraenti, in genere prodotte tramite intelligenza artificiale</li>
<li><strong>Offerta di prezzo interessante</strong>, in genere decisamente al di sotto del mercato</li>
<li><strong>Urgenza</strong>: frasi come “approfittane subito”, o “offerta speciale solo per oggi” sono estremamente comuni e servono a spingere gli utenti a cascare nella rete senza porsi troppe domande.</li>
</ul>
<h2 class="h1">Come riconoscere una truffa tramite Facebook Ads</h2>
<p>Vediamo ora cinque linee guida per non cadere in una truffa del genere:</p>
<ul>
<li>Tieni a mente questo principio: <strong>se è troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è.</strong></li>
<li>Diffida sempre dalle inserzioni che <strong>esprimono urgenza.</strong></li>
<li>Prima di effettuare l'acquisto di un prodotto del tuo brand preferito, <strong>verifica l'URL</strong> del sito a cui sei arrivato dopo aver cliccato sull'annuncio. È il sito ufficiale?</li>
<li>Prima di acquistare, <strong>verifica l'affidabilità</strong> del sito tramite strumenti come Trustpilot. Ricorda che avere una valutazione positiva non basta, bisogna anche che gli annunci siano molti e dilazionati nel tempo per poter considerare un sito attendibile.</li>
<li>Usa <strong>strumenti di pagamento che ti proteggono</strong> in caso di scam. Verifica che la tua carta di credito o il tuo e-wallet abbiano in piedi delle misure che ti permettono di recuperare il tuo denaro se acquisti su un sito truffa.</li>
</ul>
<p>Vuoi una protezione in più mentre navighi in rete? Temi di essere vittima di frode e non sai se i tuoi dati circolano nel Dark Web? Prova <strong><a href="https://www.mistercredit.it/servizi/sicurnet/">SICURNET</a></strong>, il nostro servizio che ti avvisa e ti aiuta a prendere provvedimenti!</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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            </item>
            <item>
                <title>Furti di dati nel Dark Web: nel 2025 sempre pi&#249; numerosi e pi&#249; gravi</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/03/furti-di-dati-nel-dark-web-nel-2025-piu-numerosi-e-gravi/</link>
                <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
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Crescono ancora i numeri che riguardano i dati rubati nel Dark Web, come rileva l'Osservatorio Cyber di CRIF. Non solo, ma il panorama delle minacce cyber è cambiato profondamente, spinto da nuove tensioni geopolitiche, attacchi sempre più automatizzati e da una crescente quantità di dati scambiati nel dark web.
Oltre 2,2 milioni gli alert del Dark Web
L'edizione 2025 dell'Osservatorio Cyber conferma una tendenza che ormai vediamo da anni: l'incremento costante... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/03/furti-di-dati-nel-dark-web-nel-2025-piu-numerosi-e-gravi/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 4 minuti</p>
<p>Crescono ancora i numeri che riguardano i dati rubati nel Dark Web, come rileva l'Osservatorio Cyber di CRIF. Non solo, ma il panorama delle minacce cyber è cambiato profondamente, spinto da nuove tensioni geopolitiche, attacchi sempre più automatizzati e da una crescente quantità di dati scambiati nel dark web.</p>
<h2 class="h1">Oltre 2,2 milioni gli alert del Dark Web</h2>
<p>L'edizione 2025 dell'Osservatorio Cyber conferma una tendenza che ormai vediamo da anni: l'incremento costante di dati rubati disponibili nel Dark Web (+5,8%), a fronte di una riduzione quasi speculare (-6,6%) di quelli nel web pubblico. In totale, parliamo di oltre 2,2 milioni di alert inviati relativi al Dark Web, mentre quelli nella rete che tutti conosciamo sono stati solo 55.000.</p>
<h2 class="h1">Aumenta la gravità delle segnalazioni</h2>
<p>Un punto preoccupante è l'aumento della gravità media degli alert, che cresce del 22% grazie alla presenza di combinazioni di dati sempre più complesse e, dunque, potenzialmente pericolose. Ad esempio, <strong>raddoppiano</strong> i casi in cui i cybercriminali sono riusciti a rubare il numero di <strong>carta di credito completa in combinazione con il nome e cognome</strong> dell'intestatario, così come il <strong>numero di passaporto in combinazione con nome e cognome, e il numero di passaporto in combinazione con l'indirizzo completo.</strong></p>
<p>Come si può immaginare, è possibile utilizzare dati simili per compiere illeciti, che vanno dalla <a href="/2026/01/frodi-creditizie-per-casi-e-importo/">frode creditizia</a> al furto di denaro dal conto corrente o dalla carta di credito rubata. In crescita anche, seppur di poco (+2,2%) la <strong>combinazione di e-mail e password</strong>, che offre ai cybercriminali l'accesso alle nostre conversazioni, così come la possibilità di prendere il controllo di altri account collegati all'indirizzo e-mail esposto, frodare i nostri contatti <a href="/2025/06/vittima-di-furto-identita-ecco-cosa-fare-in-5-passaggi/">rubandoci l'identità</a> e molto altro ancora.</p>
<h2 class="h1">Italia sesto paese più colpito, al terzo posto balza l'Iran</h2>
<p>Il nostro paese si conferma uno dei principali bersagli dei cybercriminali per quanto riguarda il furto di e-mail e password, classificandosi al sesto posto nel mondo. Ci precedono USA, Russia, Iran, Germania e Francia. L'Iran, in particolare, è passato dal 124° al 3° posto in solo un anno, a testimonianza di quanto il fronte digitale sia diventato sempre più importante nei conflitti di oggi.</p>
<h2 class="h1">Attacchi sempre più efficaci grazie all'IA</h2>
<p>Da tempo noi di Mister Credit ci impegniamo a segnalare i potenziali rischi dell'IA (come ad esempio nel recente articolo sul caso Grok) e l'Osservatorio Cyber conferma <strong>l'efficacia di questa tecnologia a vantaggio di truffatori e cybercriminali.</strong> Grazie all'Intelligenza Artificiale è infatti possibile realizzare su grande scala e con una grande accuratezza truffe di tipo <a href="/2021/11/29/smishing-la-truffa-via-sms-cos-e-e-come-difendersi/">smishing</a>, <a href="/2021/05/17/vishing-cos-e-e-come-difendersi/">vishing</a>, <a href="/2023/02/20/spear-phishing-cos-e-e-come-proteggersi-dal-phishing-personalizzato/">spear phishing</a> e molte altre.</p>
<h2 class="h1">Le aziende sempre più nel mirino</h2>
<p>Altro punto evidenziato dall'Osservatorio è l'incremento degli attacchi contro account business, che sperimentano un netto +12,7%. Anche se gli account aziendali compromessi sono “solo” il 9,8% del totale, questi ultimi possono essere particolarmente redditizi per i cybercriminali, e addirittura mettere in pericolo infrastrutture strategiche.</p>
<h2 class="h1">5 regole per ridurre il rischio di furto di dati</h2>
<p>Come sempre, concludiamo il nostro articolo con 5 consigli per ridurre al minimo il rischio di vedere i propri dati entrare a far parte di queste statistiche:</p>
<ul>
<li>Scegli <a href="/2022/05/02/password-day-2022-come-creare-una-password-sicura-in-5-passaggi/"><strong>password efficaci</strong></a>, soprattutto per gli account più importanti, come l'indirizzo e-mail, i social media e password manager.</li>
<li>Non condividere i tuoi dati personali <strong>su social media e altre piattaforme pubbliche</strong>, o tramite e-mail e SMS se non hai la certezza del destinatario.</li>
<li>Attenzione ai siti che ti domandano di <strong>inviare i tuoi documenti per la verifica</strong> dell'identità, poiché è proprio in questo ambito che insinuano siti truffaldini nati al solo scopo di rubare dati.</li>
<li>Mantieni <strong>aggiornati i tuoi software e i tuoi antivirus.</strong></li>
<li>Impara a <strong>riconoscere il phishing</strong>, continuando a seguire il nostro blog.</li>
</ul>
<p>E se vuoi uno scudo in più contro il furto di dati, affidati a <a href="https://www.mistercredit.it/servizi/sicurnet/"><strong>SICURNET</strong></a> e <strong><a href="https://www.mistercredit.it/servizi/sicurnet-business">SICURNET BUSINESS</a></strong>: grazie ad un monitoraggio costante, ti avvisano ogni volta che uno dei dati che hai scelto di proteggere risulta troppo esposto o viene intercettato in ambienti web rischiosi.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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                        <media:title type="plain">Furti di dati nel Dark Web: nel 2025 sempre pi&#249; numerosi e pi&#249; gravi</media:title>
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