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        <title>Mister Credit Blog</title>
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        <description>Il tuo consulente di fiducia per il credito</description>
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            <title>Il blog di Mister Credit</title>
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                <title>Frodi creditizie ancora in crescita: +23,8% nel 2025</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/07/frodi-creditizie-in-crescita/</link>
                <pubDate>Mon, 03 Aug 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Credito]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 3 minuti
L’ultima edizione dell'Osservatorio CRIF riferita ai dati del 2025 non offre conclusioni rassicuranti sul mondo delle frodi creditizie. Infatti, numero e volume delle truffe non accennano a diminuire.
165 milioni di euro frodati in Italia nel 2025
Le frodi creditizie, dicevamo, continuano a crescere, registrando nel 2025 un +23,8% nel numero dei casi rispetto ai dati del 2024, andando a raggiungere quota 38.300. Inoltre, mentre il valore medio scende del -10,6%... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/07/frodi-creditizie-in-crescita/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 3 minuti</p>
<p>L’ultima edizione dell'Osservatorio CRIF riferita ai dati del 2025 non offre conclusioni rassicuranti sul mondo delle frodi creditizie. Infatti, <strong>numero e volume delle truffe non accennano a diminuire.</strong></p>
<h2 class="h1">165 milioni di euro frodati in Italia nel 2025</h2>
<p>Le frodi creditizie, dicevamo, continuano a crescere, registrando nel 2025 un +23,8% nel numero dei casi rispetto <a href="/2025/07/frodi-creditizie-quasi-31000-casi-nel-2024/">ai dati del 2024</a>, andando a raggiungere quota <strong>38.300</strong>. Inoltre, mentre il valore medio scende del -10,6%, l’importo totale aumenta della stessa percentuale, arrivando a <strong>165 milioni di euro frodati.</strong></p>
<h2 class="h1">Gli uomini giovani i più frodati</h2>
<p>Si riconferma ancora una volta la tendenza che vede le persone di sesso maschile rappresentare i due terzi (66,4%) delle vittime di frode creditizia. Allo stesso tempo, colpisce la crescita (<strong>+13,8%</strong>) delle vittime comprese<strong> tra i 18 e i 30 anni</strong>, la fascia d’età che risulta più colpita.</p>
<p>Dal momento che la frode creditizia ha alla base il <a href="/2025/06/vittima-di-furto-identita-ecco-cosa-fare-in-5-passaggi/">furto d’identità</a> – è infatti a partire da quelle rubate che i criminali riescono a ottenere prestiti a nome d’altri –, anche avere comportamenti imprudenti in rete espone i propri dati personali al rischio di essere violati, aumentando la probabilità di vederli utilizzati per compiere illeciti.</p>
<h2 class="h1">Un terzo delle frodi riguarda prestiti finalizzati</h2>
<p>Per la precisione, il <strong>32,1%</strong> dei prestiti oggetto di frode è finalizzato all’acquisto di beni e servizi. Cambia la tipologia dei prodotti acquistati: al primo posto, in crescita del <strong>+53,1%</strong>, ci sono i beni di consumo e le spese personali, seguiti dagli elettrodomestici e dai prodotti nelle categorie elettronica-informatica-telefonia, che arrivano al 18,5%. Insomma, pare che i truffatori preferiscano spendere il credito ottenuto illegalmente su generi di consumo e non più su prodotti ad alto prezzo e facilmente rivendibili.</p>
<h2 class="h1">Crescono le frodi sul Buy now, pay later</h2>
<p>Sempre più diffusa soprattutto per gli acquisti in rete, <strong>la formula</strong><a href="/2026/06/buy-now-pay-later-italia/"><strong> Buy now, pay later</strong></a> (<strong>BNPL</strong>, “compra ora, paga più tardi” in italiano) consente di acquistare dei beni pagandoli in seguito, a rate e senza commissioni. Utilizzata soprattutto per importi di piccole dimensioni, è una metodologia di credito che sta crescendo molto nel nostro paese e che, a quanto pare, ha attirato anche l’attenzione dei truffatori, arrivando ormai a rappresentare il 6,5% delle frodi creditizie.</p>
<h2 class="h1">Circa il 60% delle frodi viene scoperto dopo almeno 6 mesi</h2>
<p>Sempre l’Osservatorio di CRIF sottolinea un’altra realtà a cui è importante prestare attenzione: per scoprire una frode creditizia circa il 41,7% delle vittime impiega almeno 6 mesi, con un incredibile <strong>17,9%</strong> che lo scopre dopo più di 5 anni. Spesso, a destare l’allarme delle persone è una <a href="/2025/06/come-chiedere-un-prestito-i-consigli-di-bankitalia/">richiesta di prestito</a> che non va a buon fine apparentemente senza motivo, e il cui rifiuto risulta essere dovuto a un precedente credito non rimborsato, di cui la vittima non sapeva nulla.</p>
<p>Temi che i tuoi dati personali possano finire nelle mani sbagliate? Prova <strong>SICURNET</strong>, il servizio di Mister Credit che monitora la loro diffusione online (incluso il Dark Web!) e ti notifica immediatamente se sono esposti a un pericolo, aiutandoti a risolvere il problema.<br />Vuoi anche proteggere la tua identità digitale? <strong>Scopri<a href="https://www.mistercredit.it/servizi/identikit/"> IDENTIKIT</a></strong>, il nostro servizio che ti avvisa se i tuoi dati vengono usati per chiedere prestiti o finanziamenti a tua insaputa.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Non esitare a <a href="https://www.mistercredit.it/contatti/">contattarci</a>!</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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                        <media:title type="plain">Frodi creditizie ancora in crescita: +23,8% nel 2025</media:title>
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            <item>
                <title>IA come consulente finanziaria: metterci la testa &#232; fondamentale. Intervista a Giorgia Nardelli</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/07/ia-consulente-finanziaria/</link>
                <pubDate>Mon, 27 Jul 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Sicurezza Online]]></category>
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                    <category><![CDATA[IA e consulenza finanziaria]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 3 minuti
Sempre più persone si rivolgono alle IA per ricevere consigli in materia finanziaria. A dirlo sono i dati provenienti dagli USA (non abbiamo statistiche italiane), i quali affermano che il 55% degli statunitensi utilizza una o più intelligenze artificiali per gestire il proprio denaro. Ma è una scelta saggia? Per rispondere a questa e altre domande, abbiamo intervistato Giorgia Nardelli, giornalista esperta di diritti dei consumatori e finanza personale, che co... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/07/ia-consulente-finanziaria/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 3 minuti</p>
<p>Sempre più persone si rivolgono alle IA per ricevere consigli in materia finanziaria. A dirlo sono i <a rel="noopener" href="https://finance.yahoo.com/markets/crypto/articles/55-americans-now-ai-financial-091000582.html?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAFQKfbjL1EVf_vOMKZHYJjF0pewbhwB-UN9H1OcsGtWl32QuQwNBXWF_Dw7sJfP2ESY-Iwlj2mfgRjCs4MG12LMwt4WvkOfLWupZ7aZHz7xJBGPHzf7kHYaJttrFz4RUPoKV-xiewxHL6Z3mH3j5Wi7qDXJkjVMxEI2iz5xgtRtE" target="_blank" data-anchor="?guccounter=1&amp;guce_referrer=aHR0cHM6Ly93d3cuZ29vZ2xlLmNvbS8&amp;guce_referrer_sig=AQAAAFQKfbjL1EVf_vOMKZHYJjF0pewbhwB-UN9H1OcsGtWl32QuQwNBXWF_Dw7sJfP2ESY-Iwlj2mfgRjCs4MG12LMwt4WvkOfLWupZ7aZHz7xJBGPHzf7kHYaJttrFz4RUPoKV-xiewxHL6Z3mH3j5Wi7qDXJkjVMxEI2iz5xgtRtE">dati provenienti dagli USA</a> (non abbiamo statistiche italiane), i quali affermano che il 55% degli statunitensi utilizza una o più intelligenze artificiali per gestire il proprio denaro. Ma è una scelta saggia? Per rispondere a questa e altre domande, abbiamo intervistato <strong>Giorgia Nardelli, giornalista esperta di diritti dei consumatori e finanza personale</strong>, che collabora con varie testate, tra cui <a rel="noopener" href="https://www.rameplatform.com/magazine/" target="_blank">Rame</a>.</p>
<h2 class="h1"><br />Sempre più persone utilizzano l’IA per ottenere consigli sulla gestione delle loro finanze e persino sugli investimenti, sia tramite i tool generalisti (come ChatGPT, Gemini, ecc...) che tramite strumenti specifici per questo compito: ritiene che tutti questi possano essere dei “consulenti” finanziari affidabili?</h2>
<p>No, o almeno non nel senso letterale del termine. Da utente che utilizza l’IA e da giornalista che si occupa di finanza personale posso dire che, quando consultiamo un Bot, dovremmo avere la consapevolezza che questi strumenti non possiedono una reale cognizione di cosa suggeriscono, non possono da questo punto di vista sostituire il fattore umano. Possono, però, essere di grande aiuto per spiegare, semplificare concetti complessi, decodificare termini tecnici, dare informazioni. Oppure possono fare “il lavoro sporco”: come impostare per esempio un piano di risparmio, a patto di valutare e verificare un minimo le risposte ottenute. “Metterci la testa” è fondamentale.</p>
<h2 class="h1">Quali sono i potenziali rischi associati all’uso dell’IA per ottenere informazioni e consigli finanziari?</h2>
<p>I pericoli principali hanno a che fare soprattutto con le indicazioni personalizzate, quando ci spingiamo a chiedere cosa conviene fare su una determinata questione. L’IA non può darci consigli tagliati per noi, non conosce il contesto. Dobbiamo anche tenere presente, a questo proposito, che la macchina è eccessivamente “accondiscendente”: nelle risposte tende a compiacere e ad assecondare l’utente, e questa “attitudine” può influenzare le sue risposte. Ancora: l’IA ragiona elaborando dati e non tiene conto di come siamo fatti, del nostro vissuto, delle nostre preferenze, ragione per cui, se non siamo noi capaci di darle tutti gli elementi, fornisce indicazioni fuori fuoco.</p>
<h2 class="h1">Gli strumenti di IA sono oggi attrezzati per agire in modo etico di fronte alle richieste degli utenti in materia finanziaria?</h2>
<p>L’IA agisce senza alcuna consapevolezza delle ripercussioni delle proprie risposte e non ne paga le conseguenze, è questo il punto. La scelta da questo punto di vista ricade solo sull’utente.</p>
<h2 class="h1">In quali casi non bisognerebbe mai affidarsi all’IA?</h2>
<p>Quando si cercano decisioni definitive o formule “magiche” su investimenti e strategie finanziarie. Domande come: “Mi conviene adesso investire su tali azioni o in tali mercati?” possono essere estremamente pericolose. Senza contare che certe decisioni vanno prese con consapevolezza, anche e soprattutto in base alla propria situazione finanziaria, ai propri obiettivi e all’orizzonte temporale. Può diventare invece utile per avere informazioni, interrogandola sull’andamento del mercato o di un titolo, sullo scenario attuale e sui possibili scenari futuri, sui possibili rischi legati a un investimento, perché risponde sulla base dei dati che trova. È, però, fondamentale chiederle di selezionare le fonti ed essere precisi. La qualità dei quesiti che poniamo fa la differenza.</p>
<h2 class="h1">E in quali può invece essere una buona alleata?</h2>
<p>Abbiamo visto che può essere preziosa per decodificare documenti complessi come i contratti o i documenti informativi, domandando per esempio il significato di certe diciture, o chiedendo di riassumerne i punti principali, come i costi, oppure, le franchigie ed esclusioni, se si tratta di una polizza assicurativa, magari facendo una veloce verifica finale. Molti la usano anche per leggere le bollette, è un’ottima idea. Se invece dobbiamo scegliere tra più prodotti, è affidabile nel mettere a confronto diverse proposte, e a trovare la più conveniente o la più adatta sulla base di determinate esigenze. Infine, può supportare la costruzione di un budget o formulare strategie di risparmio. Il segreto sta nell’istruirla correttamente, dare tutte le informazioni necessarie, interrogarla punto per punto.<br />Le risposte che ci fornisce richiedono il più delle volte passaggi successivi, chiarimenti, specifiche, per ottenere il meglio bisogna essere pignoli. E soprattutto decidere con la propria testa.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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                <title>Piano Casa 2026: novit&#224; e provvedimenti in breve</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/07/piano-casa-2026/</link>
                <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Credito]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 3 minuti
Divenuto legge nei primi giorni di luglio con l’approvazione al Senato, il Piano Casa 2026 è senza dubbio uno dei provvedimenti più significativi del governo in carica. Nato dall’esigenza di affrontare la crisi abitativa, con i rincari dei prezzi di affitto e vendita, amplificata dal boom degli affitti brevi, propone alcune misure che serviranno a condurre, nell’arco di dieci anni, all’assegnazione di 100.000 alloggi a prezzi calmierati e 60.000 alloggi popolar... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/07/piano-casa-2026/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 3 minuti</p>
<p>Divenuto legge nei primi giorni di luglio con l’approvazione al Senato, il Piano Casa 2026 è senza dubbio uno dei provvedimenti più significativi del governo in carica. <br />Nato dall’esigenza di affrontare la crisi abitativa, con i <a href="/2026/04/aumento-affitti-offerta-insufficiente/">rincari dei prezzi di affitto</a> e vendita, amplificata dal boom degli <a href="/2026/05/affitti-brevi-intervista-umberto-martini/">affitti brevi</a>, propone alcune misure che serviranno a condurre, nell’arco di dieci anni, <strong>all’assegnazione di 100.000 alloggi a prezzi calmierati e 60.000 alloggi popolari oggi inutilizzati.</strong><br />Ma andiamo a vedere i dettagli del Piano.</p>
<h2 class="h1">Cosa prevede il Piano Casa 2026: I quattro punti principali</h2>
<p>Il Piano Casa 2026 ha come cardine quattro provvedimenti, che andremo poi ad approfondire:</p>
<ul>
<li><strong>sfratti rapidi;</strong></li>
<li><strong>affitti calmierati ai dipendenti pubblici essenziali;</strong></li>
<li><strong>incentivi agli investimenti privati nell’edilizia convenzionata;</strong></li>
<li><strong>recupero di 60.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica.</strong></li>
</ul>
<h2 class="h1">Sfratti rapidi</h2>
<p>Questo provvedimento, più che un vantaggio per chi ha bisogno di una casa, rappresenta un beneficio per i proprietari. Si velocizzano infatti i tempi per ottenere il titolo esecutivo dopo l’ordinanza di sfratto. Questo sarà emesso con procedura d’urgenza, e l’inquilino dovra abbandonare l'abitazione <strong>entro 10-15 giorni</strong>, dopo i quali ci sarà l’intervento delle forze dell’ordine.</p>
<h2 class="h1">Affitti calmierati ai dipendenti pubblici essenziali</h2>
<p><strong>Forze dell’ordine, personale sanitario e insegnanti</strong> potranno accedere agli alloggi a canone calmierato, in aggiunta alle categorie già previste. Una misura che vuole intervenire in quei casi, ormai purtroppo sempre più comuni, di rinuncia al posto di lavoro da parte di lavoratori che non riescono a permettersi un affitto nelle grandi città. Viene inoltre stabilita una penale pari all’1% del canone mensile per ogni giorno di ritardo nella liberazione dell’immobile.</p>
<h2 class="h1">Incentivi agli investimenti privati nell’edilizia convenzionata</h2>
<p>Il Piano Casa prevede uno stanziamento di 10 miliardi di euro da conferire al settore privato per la realizzazione di alloggi di edilizia integrata, vale a dire, in parte a prezzi di mercato e in parte a prezzi calmierati, che dovrebbe portare all’assegnazione di <strong>100.000 nuovi alloggi</strong> a canone regolamentato. Questi ultimi andrebbero assegnati a famiglie con<a href="/2025/02/isee-2025-cosa-cambia-quali-sono-i-bonus/"> ISEE</a> superiore a 20.000 euro, e quindi al di sopra del limite per accedere alle case popolari, ma per cui i canoni di locazione di mercato rappresentano oltre il 30% del reddito medio disponibile.</p>
<h2 class="h1">Recupero di 60.000 alloggi di edilizia residenziale pubblica</h2>
<p>Vengono previste procedure accelerate e semplificazioni amministrative, oltre allo stanziamento di fondi, per la ristrutturazione e la manutenzione di 60.000 abitazioni pubbliche, che saranno poi messe sul mercato in affitto o in vendita <strong>a prezzi inferiori almeno del 33% a quelli di mercato.</strong></p>
<p>Riuscirà il Piano Casa ad alleviare gli effetti della crisi abitativa che colpisce tante città italiane? Naturalmente, a dirlo sarà il tempo. Ma, se ti serve aiuto per affittare un immobile, prova<a href="https://www.mistercredit.it/servizi/affittabile/"><strong> AFFITTABILE</strong></a>, il servizio di Mister Credit per i potenziali inquilini che vogliono dimostrare la <strong>propria affidabilità creditizia</strong> ai proprietari. Grazie a un report facile da consultare, sarà possibile far conoscere la propria situazione economica, insieme ai comportamenti virtuosi nei pagamenti, in modo da avere una garanzia sulla <strong>capacità di pagare regolarmente</strong> il canone di locazione.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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                <title>Come risparmiare sulle vacanze: 6 soluzioni alternative</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/07/come-risparmiare-vacanze-6-soluzioni/</link>
                <pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Credito]]></category>
                    <category><![CDATA[mettinconto]]></category>
                    <category><![CDATA[risparmio]]></category>
                    <category><![CDATA[vacanze]]></category>
                    <category><![CDATA[prestito]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 3 minuti
L'estate è arrivata e, con il caldo e le belle giornate, la voglia di relax raggiunge il suo picco annuale. Ma basta farsi un giro sui principali portali di prenotazione di voli, B&amp;B e hotel per rendersi conto dei rincari che hanno coinvolto il settore, restringendo il budget che possiamo dedicare alle ferie.
Eccoci dunque a domandarci: come possiamo risparmiare in vacanza? Per fortuna, le soluzioni alternative non mancano! In questo post, ne vediamo sei ch... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/07/come-risparmiare-vacanze-6-soluzioni/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 3 minuti</p>
<p>L'estate è arrivata e, con il caldo e le belle giornate, la voglia di relax raggiunge il suo picco annuale. Ma basta farsi un giro sui principali portali di prenotazione di voli, B&amp;B e hotel per rendersi conto dei rincari che hanno coinvolto il settore, restringendo il budget che possiamo dedicare alle ferie.</p>
<p>Eccoci dunque a domandarci:<strong> come possiamo risparmiare in vacanza?</strong> Per fortuna, le soluzioni alternative non mancano! In questo post, ne vediamo sei che possono aiutarci a goderci il meritato riposo senza dare fondo ai risparmi. E no, non parliamo di <a href="/2025/07/vacanze-a-rate-cosa-c-e-da-sapere-per-fare-la-scelta-giusta/">pagare le vacanze a rate</a>, ma di modi per spendere meno per davvero.</p>
<h2 class="h1">Come risparmiare sulle vacanze: 6 soluzioni alternative</h2>
<p>Ecco sei modi da sfruttare per risparmiare sulle vacanze senza rinunciare al relax. Anzi, magari vivendo anche qualche avventura!</p>
<h2 class="h1">Scambio casa</h2>
<p>Utilizzate ormai in tutto il mondo, <strong>le piattaforme di scambio casa</strong> mettono in contatto persone che abitano in diversi paesi e sono disposte a lasciare la loro abitazione a degli estranei (ma controllati e verificati), in cambio della stessa possibilità. I costi si riducono enormemente, dal momento che per alloggiare ovunque nel mondo bisogna pagare solo un abbonamento annuale (in genere inferiore ai 200 € all'anno) e una cauzione di alcune centinaia di euro che viene restituita alla fine del soggiorno, ovviamente a meno di danni.</p>
<h2 class="h1">House sitting</h2>
<p>Anche in questo caso il principio è quello di alloggiare a casa di un estraneo, solo che invece di offrire in cambio casa tua, dovrai <strong>fare alcuni servizi richiesti dal proprietario</strong>, come innaffiare le piante o prendersi cura di un animale domestico.</p>
<h2 class="h1">Volontariato</h2>
<p>Nei paesi anglofoni viene chiamato “<em>voluntourism</em>”, sommando i termini per volontariato e turismo, ed è la pratica di viaggiare in altri paesi <strong>all'interno di iniziative benefiche in cui si svolgono attività di volontariato</strong>. Non necessariamente l'ideale per una vacanza rilassante, ma piuttosto per scoprire nuove realtà, in territori e contesti spesso fuori dalle rotte turistiche tradizionali.</p>
<h2 class="h1">Vacanza-lavoro</h2>
<p>Anche in questo caso poco adatta a chi cerca riposo, la vacanza-lavoro consente di<strong> visitare località spesso anche molto ambite</strong>, ripagando in parte il viaggio con alcune ore di lavoro al giorno, principalmente nei settori del turismo, dell'agricoltura e dell'insegnamento delle lingue. Una soluzione che può fare al caso tuo se cerchi un'esperienza più che un semplice periodo di svago, e per cui anche qui ci sono piattaforme specifiche per far incontrare datori di lavoro e lavoratori-vacanzieri.</p>
<h2 class="h1">Vacanze a piedi o in bicicletta</h2>
<p>Dai percorsi più noti e frequentati – <strong>come il cammino di Santiago o la Via degli dei</strong> – a quelli più lunghi e difficili, sono moltissime le possibilità per chi decide di viaggiare sfruttando solo la forza delle proprie gambe. E se si vuole risparmiare al massimo, è possibile portare con sé tutto l'occorrente per campeggiare. Inoltre, informandosi preventivamente sulle leggi del luogo che si desidera visitare, è possibile piantare la propria tenda nella natura senza spendere un centesimo. Anche questa soluzione, ovviamente, non è adatta a chi cerca una vacanza di tutto riposo, ma è senza dubbio perfetta per chi vuole mettersi alla prova e crearsi ricordi indelebili.</p>
<h2 class="h1">Interrail</h2>
<p>Un tempo popolare soprattutto tra i giovani, l'Interrail in realtà non ha limiti di età. Si tratta di un pass che consente di viaggiare in treno o traghetto in ben 33 paesi europei, pagando un prezzo ridotto rispetto all'acquisto dei singoli biglietti. Indicato per chi vuole accumulare molti chilometri e tappe, per una vacanza all'insegna della scoperta.</p>
<p>Preferisci una vacanza più tradizionale, anche accendendo un prestito? Prova <a href="https://www.mistercredit.it/servizi/mettinconto/"><strong>METTINCONTO</strong></a>, il servizio di Mister Credit che in sole 24 ore ti offre una panoramica del tuo profilo di affidabilità creditizia e ti aiuta a monitorare le spese e i dati finanziari!</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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                        <media:title type="plain">Come risparmiare sulle vacanze: 6 soluzioni alternative</media:title>
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            <item>
                <title>Violazione dati Trenitalia: quali sono i rischi per gli utenti</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/07/violazione-dati-trenitalia-rischi-utenti/</link>
                <pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Sicurezza Online]]></category>
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                    <category><![CDATA[Sicurnet business]]></category>
                    <category><![CDATA[Data breach]]></category>
                    <category><![CDATA[violazione dati]]></category>
                    <category><![CDATA[frodi creditizie]]></category>
                    <category><![CDATA[phishing]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 3 minuti
Se sei anche tu tra gli utenti che venerdì 26 giugno hanno ricevuto un'e-mail da Trenitalia con l’avviso di una violazione dei dati personali avvenuta nei sistemi della compagnia, sicuramente ti stai chiedendo di cosa si è trattato esattamente e cosa puoi fare per evitare che le tue informazioni siano usate a scopi malevoli. Ti spieghiamo tutto in questo articolo.
Violazione dei dati degli utenti Trenitalia: cosa sappiamo
Quello che sappiamo fino ad ora è che l... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/07/violazione-dati-trenitalia-rischi-utenti/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 3 minuti</p>
<p>Se sei anche tu tra gli utenti che venerdì 26 giugno hanno ricevuto un'<strong>e-mail da Trenitalia</strong> con l’avviso di una <strong>violazione dei dati personali</strong> avvenuta nei sistemi della compagnia, sicuramente ti stai chiedendo di cosa si è trattato esattamente e cosa puoi fare per evitare che le tue informazioni siano usate a scopi malevoli. Ti spieghiamo tutto in questo articolo.</p>
<h2 class="h1">Violazione dei dati degli utenti Trenitalia: cosa sappiamo</h2>
<p>Quello che sappiamo fino ad ora è che la violazione dei dati non riguarderebbe tutti gli utenti Trenitalia, anche se il numero di coloro che hanno ricevuto il messaggio dell'azienda è senza dubbio altissimo. Sappiamo poi che non tutti i dati comunicati a Trenitalia sono stati violati, ma quelli coinvolti sono più che sufficienti per metterci in allarme.</p>
<p>Si tratta infatti di:</p>
<ul>
<li><strong>dati anagrafici</strong>, tra cui nome e cognome, data e luogo di nascita;</li>
<li><strong>estremi del documento d'identità</strong>;</li>
<li><strong>informazioni di contatto</strong> (numero di telefono, indirizzo e-mail);</li>
<li><strong>nome del datore di lavoro</strong> del viaggiatore o dell'acquirente;</li>
<li><strong>informazioni di viaggio</strong> (ad esempio la data, l'orario, la tratta, il numero del biglietto);</li>
<li><strong>numero della carta fedeltà</strong>;</li>
<li><strong>eventuali offerte</strong> di cui l'utente ha usufruito sui biglietti acquistati;</li>
<li><strong>altri dati</strong> legati alla generazione del biglietto.</li>
</ul>
<p><strong>Non sono coinvolti</strong>, invece,<strong> i dati di pagamento</strong>, come ad esempio, il numero e il titolare della carta di credito o il relativo codice di sicurezza. Inoltre, il data breach non riguarda le credenziali di accesso al sito Trenitalia.</p>
<p>Andiamo ora a scoprire quali rischi possono correre le persone coinvolte.</p>
<h2 class="h1">Data breach Trenitalia: quali rischi?</h2>
<p>I potenziali rischi che esistono per le persone i cui dati sono coinvolti nella violazione del sistema di Trenitalia sono fondamentalmente due.</p>
<h2 class="h1">Tentativi di truffa, soprattutto phishing ma non solo</h2>
<p>Avendo a disposizione i nostri dati personali, le informazioni di contatto e quelle sui nostri spostamenti, i cybercriminali possono inviarci <strong>messaggi di phishing particolarmente efficaci</strong>.</p>
<p>Pensiamo ad esempio a un'e-mail in cui ci viene detto che abbiamo diritto a un rimborso sul costo del biglietto per un viaggio che abbiamo davvero compiuto. Non solo, potremmo anche ricevere messaggi che non hanno nulla a che vedere con i viaggi in treno, come <a href="/2026/02/truffe-amorose-online-con-ai-piu-efficaci/"><strong>truffe romantiche</strong></a> in cui veniamo contattati sui social da un profilo (falso) che dice di averci notati sul treno, o presso una destinazione verso cui abbiamo viaggiato, e così via.</p>
<p>Dato che i cybercriminali potrebbero avere accesso anche al nome del nostro datore di lavoro, <strong>non siamo immuni nemmeno alle truffe cosiddette <a href="/2025/06/ceo-scam-in-cosa-consiste-la-truffa-del-ceo/">CEO scam</a></strong> e, in generale, agli attacchi che prendono di mira i dipendenti delle aziende per accedere ai sistemi di queste ultime.</p>
<h2 class="h1">Frodi creditizie</h2>
<p>Con dati quasi completi sulla nostra persona (nome, data e luogo di nascita, numero del documento di identità), i criminali potrebbero riuscire a reperire quelli mancanti (come il nostro indirizzo) e <strong>realizzare delle <a href="/2026/01/frodi-creditizie-per-casi-e-importo/">frodi creditizie</a></strong>. Dunque, potrebbero ottenere un prestito a nostro nome, ovviamente senza alcuna intenzione di rimborsarlo.</p>
<p>Ma non temere, c'è molto che puoi fare per proteggerti dai pericoli che abbiamo appena descritto!</p>
<h2 class="h1">Cosa fare per proteggerti</h2>
<p>Vediamo ora alcuni consigli preziosi per evitare di cadere nella rete di un cybercriminale che ha messo le mani sui tuoi dati a seguito della violazione dei sistemi di Trenitalia:</p>
<ul>
<li>Diffida dei messaggi in cui ti viene proposto un vantaggio (un premio o un rimborso), descritto un minaccioso pericolo, e in cui ti si chiede di cliccare urgentemente su un link, contattare subito un certo indirizzo e-mail o numero di telefono. Ricordati, la formula <strong>premio/minaccia + link/contatto + urgenza</strong> deve farti sempre scattare il campanello d'allarme. Non cliccare sui link all'interno di messaggi simili, che siano e-mail, SMS, o messaggi <a href="/2026/05/truffa-ballerina-whatsapp-ghost-pairing/">Whatsapp</a>. Per sicurezza, contatta la società che il destinatario del messaggio dice di essere – ad esempio Trenitalia stessa, o la Posta, la banca, e così via – attraverso i suoi contatti ufficiali.</li>
<li>Se ricevi messaggi di banche o finanziarie in cui vengono citati <strong>prestiti che non hai richiesto</strong>, muoviti immediatamente per capire di che si tratta. Stesso discorso <a href="/2026/06/prestito-rifiutato-cosa-possiamo-fare/">se richiedi un prestito e ti viene rifiutato</a> per motivi che non sai spiegarti.</li>
</ul>
<p>Vuoi sapere se i dati che hai comunicato a Trenitalia sono finiti in cattive mani? <a href="https://www.mistercredit.it/servizi/sicurnet/"><strong>SICURNET</strong></a> è il servizio di Mister Credit che monitora la diffusione dei tuoi dati personali e finanziari in rete, inviandoti una notifica immediata quando sono esposti ai malintenzionati, anche sul Dark Web! <br />E se sei un'azienda, c'è <a href="https://www.mistercredit.it/servizi/sicurnet-business/"><strong>SICURNET BUSINESS</strong></a>, che verifica quali sono i rischi informatici a cui la tua azienda è esposta, monitora la circolazione sul dark web dei dati aziendali e tiene la situazione sempre sotto controllo. <a href="https://www.mistercredit.it/contatti/">Contattaci</a> per saperne di più!</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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                        <media:title type="plain">Violazione dati Trenitalia: quali sono i rischi per gli utenti</media:title>
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            <item>
                <title>EUDI Wallet: il tesserino digitale che funziona in tutta l&#39;UE</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/06/eudi-wallet-il-tesserino-digitale-che-funziona-in-tutta-l-ue/</link>
                <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Sicurezza Online]]></category>
                    <category><![CDATA[Sicurnet]]></category>
                    <category><![CDATA[Eudi Wallet]]></category>
                    <category><![CDATA[furti identità]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 3 minuti
Quante volte abbiamo dovuto dimostrare la nostra identità online, ad esempio per aprire un conto bancario, accedere a un servizio pubblico o completare un acquisto? E ancora, a chi non è successo di non avere con sé un documento importante proprio quando ci sarebbe servito, o peggio ancora, di perderlo e di dover affrontare lunghe procedure per recuperarlo? Con l'EUDI (European Digital Identity) Wallet, tutto questo sarà un ricordo.
Volontarietà, sicurezza e in... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/06/eudi-wallet-il-tesserino-digitale-che-funziona-in-tutta-l-ue/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 3 minuti</p>
<p>Quante volte abbiamo dovuto dimostrare la nostra identità online, ad esempio per aprire un conto bancario, accedere a un servizio pubblico o completare un acquisto? E ancora, a chi non è successo di non avere con sé un documento importante proprio quando ci sarebbe servito, o peggio ancora, di perderlo e di dover affrontare lunghe procedure per recuperarlo? Con l'<strong>EUDI</strong> (European Digital Identity) <strong>Wallet</strong>, tutto questo sarà un ricordo.</p>
<h2 class="h1">Volontarietà, sicurezza e interoperabilità: i tre pilastri dell'EUDI Wallet</h2>
<p>Se ti stai chiedendo cos'è l'EUDI Wallet, ecco la risposta: è un portafoglio digitale e standard in tutta l'UE, nel quale conservare documenti digitali come passaporto, patente, certificati di studio, firme giuridicamente vincolanti, e così via. Grazie all’EUDI Wallet questi documenti saranno accettati da tutte le Pubbliche Amministrazioni e le aziende dell'Unione, permettendo di accedere a servizi online e offline, riducendo le barriere burocratiche tra i Paesi.</p>
<p>Per come è stato pensato dai legislatori, l'EUDI Wallet ha al suo centro tre principi fondamentali:</p>
<ul>
<li><strong>Volontarietà</strong> – i cittadini potranno scegliere quali dati condividere. Ad esempio, di fronte a un sito web che ci chiede di dimostrare la nostra maggiore età, possiamo condividere solo l'informazione “ho più di 18 anni” e non il nostro documento d'identità. Sarà il sistema del wallet a certificare la legittimità della nostra affermazione, senza condividere i nostri dati con il richiedente.</li>
<li><strong>Sicurezza</strong> – il sistema sarà realizzato a partire da misure di sicurezza all'avanguardia, per evitare violazioni e furti di dati, che invece, possono avvenire con relativa facilità su sistemi più piccoli e datati. Pensiamo alle molte violazioni subite, ad esempio, dai <a href="/2021/09/20/ransomware-cos-e-e-sanita-nel-lazio/">sistemi delle autorità sanitarie</a>.</li>
<li><strong>Interoperabilità</strong> – l'EUDI Wallet potrà essere utilizzato in tutti i paesi dell'UE, consentendo un riconoscimento transnazionale dei documenti in tutta semplicità.</li>
</ul>
<p>Dall'apertura di un conto corrente alla richiesta di un prestito bancario, dalla firma elettronica di documenti al riconoscimento di titoli di studio per candidarsi per un lavoro: sono moltissimi i casi d’uso in cui il passaporto digitale europeo potrà semplificare la vita dei cittadini UE. Altri esempi sono la possibilità di conservare e condividere prescrizioni mediche da mostrare in farmacia, dimostrare la tua identità quando registri una SIM telefonica o esibire documenti di viaggio velocemente. <br />Ma quando sarà finalmente disponibile? Vediamolo subito.</p>
<h2 class="h1">La roadmap dell'EUDI Wallet: l'arrivo entro fine 2026</h2>
<p>L’Italia parte già avvantaggiata: strumenti come SPID, CIE e app IO hanno aperto la strada all’identità digitale prima rispetto ad altri Paesi europei. Questi non spariranno, ma saranno integrati nel nuovo Wallet UE, adeguandosi agli standard stabiliti dall'Unione con il Regolamento (EU) 2024/1183.</p>
<p>Quali saranno, dunque, i passaggi di implementazione del nuovo portafoglio digitale europeo? Vediamoli subito:</p>
<ul>
<li><strong>24 dicembre 2026</strong> – gli Stati membri devono rendere disponibile il wallet ai cittadini.</li>
<li><strong>24 dicembre 2027</strong> – PA (Pubbliche Amministrazioni) nazionali e imprese avranno l’obbligo di accettarlo come metodo di identificazione digitale.</li>
</ul>
<p>L'EUDI Wallet renderà più semplici e sicure tutte le procedure che richiedono documenti ufficiali d'identità nell'UE, in particolare quelli digitali. Un vantaggio che potrebbe contribuire a ridurre i <a href="/2025/06/vittima-di-furto-identita-ecco-cosa-fare-in-5-passaggi/">furti d'identità</a> e le <a href="/2026/01/frodi-creditizie-per-casi-e-importo/">frodi creditizie</a> sempre più diffusi anche per la facilità con cui i nostri documenti vengono trafugati in rete.</p>
<p><br />Temi che i tuoi dati e documenti personali possano finire nelle mani sbagliate? Prova <a href="https://www.mistercredit.it/servizi/sicurnet/"><strong>SICURNET</strong></a>, il nostro servizio che monitora la loro diffusione in rete (incluso il Dark Web!) e ti notifica immediatamente se sono esposti a un pericolo, aiutandoti anche a risolvere il problema.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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                <title>Prestito rifiutato? Come comportarsi e quando riprovare</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/06/prestito-rifiutato-cosa-possiamo-fare/</link>
                <pubDate>Mon, 22 Jun 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Credito]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 5 minuti
Come sta reagendo il sistema bancario, in particolare riguardo ai prestiti, di fronte alle incertezze della situazione geopolitica? Secondo i dati di Bankitalia e della Banca Centrale Europea (BCE), nei primi mesi del 2026 si nota un irrigidimento dei criteri per ottenere credito, con conseguenze importanti sull'accesso da parte di imprese e famiglie. Questo non significa, però, che ottenere il prestito che desideri sia diventato impossibile: ecco perché nell’a... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/06/prestito-rifiutato-cosa-possiamo-fare/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 5 minuti</p>
<p>Come sta reagendo il sistema bancario, in particolare riguardo ai prestiti, di fronte alle incertezze della situazione geopolitica? Secondo i dati di Bankitalia e della Banca Centrale Europea (BCE), nei primi mesi del 2026 si nota un<strong> irrigidimento dei criteri per ottenere credito</strong>, con conseguenze importanti sull'accesso da parte di imprese e famiglie. <br />Questo non significa, però, che ottenere il prestito che desideri sia diventato impossibile: ecco perché nell’articolo ti offriremo alcuni consigli per aumentare le tue possibilità, anche dopo un rifiuto.</p>
<h2 class="h1">Credito 2026: Crescono i rifiuti di fronte alle richieste di credito</h2>
<p>L<a rel="noopener" href="https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2026/html/ecb.pr260428~6b156107c1.en.html" target="_blank">'indagine firmata dalla BCE</a> sul sistema creditizio traccia un ritratto del mondo bancario caratterizzato da una maggiore prudenza rispetto al 2025. Con i prezzi dell'energia in crescita e l'aumento dell'incertezza sul piano internazionale, le banche scelgono di rendere più severi i criteri di accesso al credito, sia per i consumatori che per le imprese, con conseguente aumento dei rifiuti.</p>
<h2 class="h1">Più difficile ottenere un credito</h2>
<p>Nel primo trimestre del 2026, a livello europeo (ma con una tendenza a una maggiore stabilità in Italia) le banche hanno reagito alle notizie che provengono dai fronti internazionali<strong> irrigidendo le condizioni per ottenere un credito</strong>. Situazione che dovrebbe confermarsi anche nel secondo trimestre. <br />Questo significa che ottenere un prestito può diventare più difficile, sia per quanto riguarda il credito alle imprese che quello al consumo, mentre sono meno toccati i mutui. Un clima di <strong>prudenza</strong> che punta a favorire la<strong> sostenibilità</strong> dei prestiti, evitando il <a href="/2026/03/sovraindebitamento-5-consigli-per-evitarlo/">sovraindebitamento</a>.</p>
<h2 class="h1">Diminuiscono le richieste</h2>
<p>I dati europei ci dicono che non sono solo le banche ad essere prudenti in questa fase, ma anche le imprese e i consumatori. Se le richieste di credito che riguardano i mutui restano invariate, quelle da parte delle aziende sono infatti diminuite del 2%, e quelle per il credito al consumo sono calate addirittura dell'11%. Un segnale del fatto che sia le imprese, sia i consumatori europei preferiscono rimandare le spese di fronte al clima di incertezza.</p>
<h2 class="h1">Come aumentare le possibilità di ottenere un credito nel 2026</h2>
<p>In questa prima metà del 2026, con le banche che si fanno più attente a concedere credito, l'<a href="/2025/10/affidabilita-creditizia-come-funziona-come-migliorarla/">affidabilità creditizia</a> diventa una questione più importante che mai sia per i consumatori, che per le aziende. Ma la maggiore prudenza delle banche non deve spingerci a rinunciare al prestito che ci serve per i nostri progetti, e al contrario funge da garanzia, in condizioni economiche internazionali più complesse, della nostra capacità di ripagarlo in modo sostenibile per le nostre finanze.</p>
<p>Vediamo ora alcuni consigli da adottare per aumentare le possibilità di ottenere un credito:</p>
<ul>
<li><strong> Ripaga i tuoi impegni in modo regolare e puntuale</strong>. Dimostrando di essere un buon pagatore, trasmetterai fiducia alla banca o alla finanziaria che esaminerà la tua richiesta.</li>
<li><strong>Evita il sovraindebitamento</strong>. Oggi le banche sono meno propense ad assumersi dei rischi, e tenderanno a rifiutare un prestito a chi ha molti altri crediti aperti, soprattutto se sommando le diverse rate, si rischia di non poter sostenere il piano di rimborso.</li>
<li><strong>Valuta attentamente le tue capacità di rimborso</strong>. Anche qui, la parola chiave è sostenibilità. Il rapporto tra debiti e reddito è considerato sano se rimane al di sotto del 25-30%.</li>
</ul>
<h2 class="h1">Cosa fare dopo il rifiuto di un prestito</h2>
<p>La banca <a href="/2025/11/prestito-rifiutato-come-fare-dopo-quanto-tempo-riprovare/">ha rigettato la tua richiesta di credito</a>? In caso di rifiuto di una richiesta di prestito, si possono applicare questi suggerimenti:</p>
<ul>
<li><strong>Diminuire la cifra</strong> oggetto del credito, dal momento che le banche vedranno come più sostenibile un indebitamento ridotto.</li>
<li><strong>Aggiungere un garante</strong> che fornisca alla banca un ulteriore elemento di rassicurazione.</li>
<li><strong>Attendere un po' di tempo</strong> per evitare un nuovo rifiuto, che andrà a influire negativamente sulle <a href="/2024/05/cattivo-pagatore-ecco-quanto-dura-l-iscrizione/">informazioni già registrate nei SIC</a>. Tieni presente che quelle che riguardano i rifiuti delle richieste di prestito vengono automaticamente cancellate dai SIC dopo 90 giorni.</li>
</ul>
<p>Vuoi un aiuto in più per valutare la tua affidabilità creditizia? C'è <a href="https://www.mistercredit.it/servizi/mettinconto/"><strong>METTINCONTO</strong></a>, il servizio che ti offre una panoramica della tua attuale situazione creditizia e ti aiuta a individuare qual è il momento giusto per richiedere il prestito che desideri. <br />E se hai un'impresa, c'è <a href="https://www.mistercredit.it/servizi/mettinconto-business-365/"><strong>METTINCONTO BUSINESS</strong></a>, che ti aiuta a capire come un istituto di credito potrebbe valutare il merito creditizio in caso di nuove richieste di affidamento.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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                        <media:title type="plain">Prestito rifiutato? Come comportarsi e quando riprovare</media:title>
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                <title>Come usare l&#39;IA senza rinunciare alla privacy</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/06/come-usare-ia-privacy/</link>
                <pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Sicurezza Online]]></category>
                    <category><![CDATA[Sicurnet]]></category>
                    <category><![CDATA[Sicurnet Business]]></category>
                    <category><![CDATA[ai]]></category>
                    <category><![CDATA[privacy]]></category>
                    <category><![CDATA[ai e privacy]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 3 minuti
L'intelligenza artificiale è ormai entrata nelle nostre vite: che sia sul lavoro, nello studio, per ricevere risposte rapide alle nostre domande, per generare immagini o persino come “amico” virtuale con il quale sfogarci, la usiamo su base quotidiana o quasi. Ma, come avvisano molti esperti – tra cui il Professor Matteo Flora, che abbiamo intervistato – l'IA presenta alcune problematiche per la nostra privacy, che non possiamo ignorare. La situazione è ancora... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/06/come-usare-ia-privacy/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 3 minuti</p>
<p>L'intelligenza artificiale è ormai entrata nelle nostre vite: che sia sul lavoro, nello studio, per ricevere risposte rapide alle nostre domande, per generare immagini o persino come “amico” virtuale con il quale sfogarci, la usiamo su base quotidiana o quasi. Ma, come avvisano molti esperti – tra cui <a href="/2025/05/le-sfide-dell-ia-alla-nostra-privacy-intervista-a-matteo-flora/">il Professor Matteo Flora, che abbiamo intervistato</a> – <strong>l'IA presenta alcune problematiche per la nostra privacy</strong>, che non possiamo ignorare. La situazione è ancora più critica soprattutto in questo periodo di transizione in cui non è stata ancora redatta e implementata una regolamentazione completa sulle tecnologie di IA.</p>
<h2 class="h1">L'intelligenza artificiale è un rischio per la privacy?</h2>
<p>Le statistiche ci dicono che sono ormai <a rel="noopener" href="https://www.infodata.ilsole24ore.com/2025/07/31/in-italia-13-milioni-usano-lintelligenza-artificiale/" target="_blank">13 milioni</a> gli italiani che usano l'IA e, di fronte alla questione della privacy, molti adottano un approccio che potremmo definire <strong>fatalista</strong>. Se vogliamo utilizzare l'intelligenza artificiale, si dicono, il prezzo è quello di consentire alle aziende che operano nel settore di avere accesso ai nostri dati sensibili.</p>
<p>Ma è davvero così? La risposta è no. Si può, e si deve, utilizzare l'IA senza rinunciare alla privacy. Basta mettere in campo alcuni accorgimenti, che diventano ancora più importanti quando l'AI è uno strumento di lavoro, in azienda o nella propria attività professionale, ed entrano in gioco anche problematiche di <strong>conformità</strong> con le leggi italiane ed europee, come il GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati). Andiamo a vedere quali sono.</p>
<h2 class="h1">Leggere le informative sulla privacy degli strumenti di AI</h2>
<p>Conoscere le policy riguardanti la privacy degli strumenti di intelligenza artificiale è indispensabile per sapere esattamente quali dati utilizzano e se sono previste delle opzioni di <strong>opt-out</strong> (cioè, la possibilità di negare o revocare il consenso). In effetti, alcune aziende lasciano più libertà di scelta agli utenti rispetto ad altre: ecco che si può pensare di passare a quelle che offrono maggiori opportunità in termini di opt-out, o che fanno della privacy degli utenti un vero punto di forza.</p>
<h2 class="h1">Anonimizzazione dei documenti</h2>
<p>Un'altra pratica fondamentale da applicare per conciliare IA e privacy è l'anonimizzazione dei documenti. Questo significa che tutti i dati personali presenti nei documenti che condividiamo con un tool di IA <strong>vanno rimossi e sostituiti da dei segnaposto</strong> (ad esempio Persona A, Persona B, ecc.). È possibile farlo manualmente, oppure utilizzare degli appositi software. Tieni a mente che non occorre eliminare solo i nomi, ma anche le date, i luoghi e qualunque elemento di riconoscibilità. D'altra parte, le IA non hanno bisogno di sapere tutto di noi (o dei nostri clienti) per fornirci le risposte di cui abbiamo bisogno, dal momento che funzionano sulla base di schemi e comportamenti.</p>
<h2 class="h1">Utilizzo dell'IA in locale</h2>
<p>L'opzione migliore per proteggere la propria privacy in relazione all'IA è quella di smettere di usare gli strumenti in cloud per passare a quelli che funzionano<strong> in locale</strong>, vale a dire direttamente sul proprio hardware, senza inviare le informazioni all'esterno. Questa scelta è possibile sia su smartphone che su PC, ma è necessario possedere scheda grafica (GPU) e memoria di buon livello.</p>
<p>Vuoi un alleato in più per proteggere la tua privacy online? <a href="https://www.mistercredit.it/servizi/sicurnet/"><strong>SICURNET</strong></a> è il servizio di Mister Credit che monitora la diffusione dei tuoi dati personali e finanziari in rete 24 ore su 24 e 365 giorni l'anno, inviandoti una notifica immediata quando sono esposti ai malintenzionati, anche sul Dark Web!</p>
<p>Hai un'azienda? C'è <a href="https://www.mistercredit.it/servizi/sicurnet-business/"><strong>SICURNET BUSINESS</strong></a>, che verifica quali sono i rischi informatici a cui la tua azienda è esposta, monitora la circolazione sul dark web dei tuoi dati aziendali e tiene la situazione sempre sotto controllo.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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                        <media:title type="plain">Come usare l&#39;IA senza rinunciare alla privacy</media:title>
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            <item>
                <title>Il buy now pay later cresce: + 23% nel 2025 in Italia</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/06/buy-now-pay-later-italia/</link>
                <pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Credito]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 4 minuti
I nuovi dati elaborati da CRIF nel suo Market Outlook sul BNPL delineano una tendenza netta sull'impiego della modalità di acquisto nota come “buy now pay later”, che mostra una crescita a due cifre su base annua. Spieghiamo dunque meglio, per chi non lo sapesse, di cosa si tratta e quali sono i vantaggi che offre ai consumatori.
Cos'è il buy now pay later
Spesso abbreviato con l'acronimo BNPL, il buy now pay later è una formula di pagamento diffusa nel mondo d... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/06/buy-now-pay-later-italia/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 4 minuti</p>
<p>I nuovi dati <a rel="noopener" href="https://www.crif.it/risorse/ricerche/bnpl-italia-ii-semestre-2025/" target="_blank">elaborati da CRIF</a> nel suo Market Outlook sul BNPL delineano una tendenza netta sull'impiego della modalità di acquisto nota come “<strong>buy now pay later</strong>”, che mostra una crescita a due cifre su base annua. <br />Spieghiamo dunque meglio, per chi non lo sapesse, di cosa si tratta e quali sono i vantaggi che offre ai consumatori.</p>
<h2 class="h1">Cos'è il buy now pay later</h2>
<p>Spesso abbreviato con l'acronimo BNPL, il buy now pay later è una formula di pagamento diffusa nel mondo del commercio elettronico, che consente di <strong>acquistare beni pagandoli in seguito</strong> (la traduzione è infatti “compra ora, paga più tardi”)<strong> a rate e senza commissioni.</strong> <br />Nei fatti, si tratta di una forma di mini finanziamento che è andata sempre più a sostituire le modalità di credito finalizzato tradizionali, che infatti sono in calo. Il BNPL viene utilizzato per l'acquisto di beni come elettronica, elettrodomestici ed articoli per la casa, ma anche prodotti per la persona e viaggi, permettendo a chi acquista di dilazionare il costo su alcuni mesi (in genere da tre a sei) senza, appunto, l'onore delle commissioni. <br />Un interessante sostegno ai consumi particolarmente apprezzato dagli italiani, soprattutto in momenti di incertezza economica e spinta inflazionistica, come affermano i dati di CRIF.</p>
<h2 class="h1">Buy now pay later in Italia: +23% in un anno</h2>
<p>Con una crescita a due cifre che si assesta al <strong>+23% nel 2025</strong>, e una straordinaria impennata addirittura del <strong>+220% rispetto al primo semestre del 2022</strong>, il buy now pay later è ormai entrato nelle abitudini di acquisto degli italiani. Una crescita senza dubbio da ricercare in facilità, rapidità e diversa percezione da parte dei consumatori, i quali tendono a vedere il BNPL più come un facilitatore di pagamenti che come un credito. <br />In parallelo, il cosiddetto segmento “Small ticket”, vale a dire i prestiti sotto i 1500 euro, ha visto una <strong>diminuzione del 10% annuo</strong>. <br />Sono soprattutto le <strong>donne</strong> a scegliere la formula del buy now pay later, rappresentando il 55% degli utenti, così come i giovani, dove il 34% appartiene alla <strong>Gen Z</strong> e il 29% sono Millennial.<br />La percentuale delle persone “<strong>new to credit</strong>”, cioè chi è al primo approccio al credito, che sceglie il BNPL è più che doppia (19% contro 8%) rispetto al credito finalizzato tradizionale, mentre l'ammontare medio è contenuto, con oltre il <strong>60%</strong> dei ticket che non supera i 1000 euro. Infine, il tasso di default resta basso, inferiore persino ai classici Small ticket, mentre è elevata la propensione al riutilizzo di questa modalità in diverse occasioni.</p>
<h2 class="h1">Cosa ci dice il boom del buy now pay later sul mondo del credito italiano</h2>
<p>Quello che possiamo trarre da questi interessanti dati è senza dubbio un cambiamento nelle abitudini di accesso al credito, riguardante soprattutto le giovani generazioni, che cercano opzioni più agili e digitali. Grazie alla sua immediatezza e facilità di uso, il BNPL si è integrato semplicemente nelle scelte di pagamento di molti italiani, i quali, una volta provato, sono portati a riutilizzarlo.</p>
<p>Per gli operatori del settore, appare come un'importante modalità di inclusione creditizia per le nuove generazioni e per gli utenti che tendono ad essere meno propensi ad accendere dei prestiti, come le donne.</p>
<p>Desideri richiedere un prestito e vuoi conoscere il modo in cui una banca o finanziaria potrebbe valutare la tua candidatura? Prova <a href="https://www.mistercredit.it/servizi/mettinconto/"><strong>METTINCONTO</strong></a>, il servizio di Mister Credit che in sole 24 ore ti offre una panoramica del tuo profilo di affidabilità creditizia e ti aiuta a monitorare le spese e i dati finanziari!</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
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                        <media:title type="plain">Il buy now pay later cresce: + 23% nel 2025 in Italia</media:title>
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            <item>
                <title>Boom delle truffe su Vinted e piattaforme simili grazie alle immagini generate dall&#39;IA</title>
                <link>https://blog.mistercredit.it/2026/06/boom-truffe-vinted-immagini-ia/</link>
                <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:00:00 +00:00</pubDate>
                <dc:creator><![CDATA[MisterCreditTeam]]></dc:creator>
                    <category><![CDATA[Sicurezza Online]]></category>
                    <category><![CDATA[sicurnet]]></category>
                    <category><![CDATA[truffe]]></category>
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                    <category><![CDATA[deepfake]]></category>
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                <description><![CDATA[Tempo di lettura stimato: 3 minuti
La rete può creare straordinarie connessioni tra le persone, che possono portare anche a ottime opportunità commerciali. Ne sono un esempio le piattaforme di vendita tra privati, di cui una delle più note in Italia è Vinted. Nata in Lituania e attiva in ventuno Paesi, con migliaia di transazioni che si svolgono ogni giorno principalmente di abbigliamento, accessori, piccoli oggetti, giocattoli e libri, non è tuttavia l'unica del suo tipo. Tra gli altri esempi c... <a class="more - link" href="https://blog.mistercredit.it/2026/06/boom-truffe-vinted-immagini-ia/">Continue Reading &#8594;</a>]]></description>
                <content:encoded><![CDATA[<p style="font-size: 13px;">Tempo di lettura stimato: 3 minuti</p>
<p>La rete può creare straordinarie connessioni tra le persone, che possono portare anche a ottime opportunità commerciali. Ne sono un esempio le piattaforme di vendita tra privati, di cui una delle più note in Italia è Vinted. Nata in Lituania e attiva in ventuno Paesi, con migliaia di transazioni che si svolgono ogni giorno principalmente di abbigliamento, accessori, piccoli oggetti, giocattoli e libri, non è tuttavia l'unica del suo tipo. Tra gli altri esempi ci sono Subito.it, Wallapop, eBay, Facebook Marketplace.</p>
<p>Il funzionamento delle piattaforme di questa categoria è molto semplice: ogni utente può vendere o acquistare oggetti tramite annunci pubblici, con un sistema di pagamenti che, in genere, sblocca la cifra concordata solo una volta che l'acquirente riceve e verifica l'ordine. Un sistema che purtroppo, grazie all'uso improprio dell'IA generativa, sta dando origine a un boom di truffe. Scopriamo come funzionano le frodi su Vinted e su siti simili, e come proteggersi.</p>
<h2 class="h1">Come funzionano le truffe su Vinted</h2>
<p>Le truffe su Vinted e su piattaforme dello stesso tipo che sfruttano le immagini generate dall'IA possono svolgersi ai danni sia di chi vende, sia di chi acquista, ma spesso sono soprattutto i venditori a farne le spese. Gli acquirenti tendono infatti a essere maggiormente tutelati dai meccanismi della piattaforma – la possibilità di sbloccare il pagamento solo dopo la ricezione del pacco e la verifica del contenuto – e dalla legge, tramite il diritto di recesso che consente la restituzione del bene acquistato online entro 14 giorni dalla consegna, con conseguente rimborso.</p>
<h2 class="h1">Vediamo dunque come funzionano le frodi che avvengono ai danni di chi vende:</h2>
<ul>
<li>il venditore pubblica sulla piattaforma un <strong>annuncio, corredato di foto</strong>;</li>
<li>effettua una<strong> vendita e spedisce l'ordine</strong>;</li>
<li>al momento della ricezione, l'acquirente <strong>segnala il bene come non corrispondente</strong> alle aspettative o danneggiato, inviando al sistema di assistenza <strong>una serie di immagini “come prova”</strong>;</li>
<li>le foto allegate mostrano il prodotto acquistato, ma <strong>irrimediabilmente danneggiato</strong>. Anche se appaiono estremamente realistiche, le immagini sono, in realtà, generate utilizzando l'intelligenza artificiale proprio sulla base di quelle postate in origine dal venditore;</li>
<li>a quel punto la piattaforma considera la <strong>vendita non valida</strong>, restituisce il pagamento all'acquirente (che può tenersi l'oggetto) e, talvolta, addirittura blocca il venditore, accusandolo di attività truffaldina.</li>
</ul>
<h2 class="h1">Quando l'IA aiuta i cybercriminali</h2>
<p>Come dimostra, purtroppo, l'incremento delle truffe online legate all'uso di strumenti di intelligenza artificiale, le nuove tecnologie possono rappresentare un grande aiuto per i cybercriminali. Grazie ad essa si possono infatti <strong>generare dei <a href="/2026/04/deepfake-ultra-realistici-come-riconoscerli/">video deepfake</a>, dei <a href="/2024/10/deepfake-vocali-l-ultima-frontiera-delle-truffe-via-audio/">deepfake vocali</a>, o delle immagini</strong>, come nel caso appena descritto. E se le truffe su Vinted possono fare danni di al massimo poche centinaia di euro, ben più pericolose sono <strong>le <a href="/2026/02/truffe-amorose-online-con-ai-piu-efficaci/">truffe amorose</a></strong>, dove la vittima, ingannata da foto e video falsi, può ritrovarsi a regalare una fetta significativa del suo patrimonio a un partner inesistente.</p>
<p>Ad oggi, non esistono strumenti pienamente efficaci in grado di prevenire un utilizzo malevolo dell'IA, anche se alcuni esempi, come <a href="/2026/02/il-caso-grok-rischi-intelligenza-artificiale/">il caso Grok</a>, ci dicono che delle <strong>limitazioni possono essere messe in campo</strong> dalle aziende tecnologiche che realizzano gli strumenti. In attesa di una maggiore regolamentazione del settore, dobbiamo quindi essere noi utenti a proteggerci.</p>
<h2 class="h1">Come evitare le truffe su Vinted e sulle piattaforme simili</h2>
<p>Al momento, esistono solo due modi, purtroppo non sempre efficaci, per tutelarsi dalle truffe su Vinted e sulle altre piattaforme simili quando si vende un oggetto:</p>
<ul>
<li><strong>filmare l'operazione di imballaggio</strong> dell'oggetto stesso, mostrando chiaramente le sue condizioni al momento della spedizione;</li>
<li>in caso di contestazione da parte dell'acquirente, <strong>richiedere che questo invii un video in tempo reale</strong> della merce in cui, da più angolazioni, siano visibili i presunti danni.</li>
</ul>
<p>Vuoi proteggerti dalle frodi su internet? <a href="https://www.mistercredit.it/servizi/sicurnet/"><strong>SICURNET</strong></a> è il servizio di Mister Credit che monitora la diffusione in rete dei tuoi dati, anche nel Dark web, e ti aiuta a intervenire in caso siano a rischio, proteggendo la tua identità da truffe e furti d'identità. Scopri come funziona <a rel="noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=V0ygg14b26U" target="_blank" data-anchor="?v=V0ygg14b26U">guardando questo video</a>!</p>]]></content:encoded>
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                        <media:title type="plain">Boom delle truffe su Vinted e piattaforme simili grazie alle immagini generate dall&#39;IA</media:title>
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