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Affitto Sostenibile: quanto pagare in base allo stipendio


Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Un tema fondamentale per chiunque viva in un immobile in locazione è la sostenibilità dell'affitto rispetto al reddito. Un argomento particolarmente attuale visto l'aumento medio dei canoni riscontrato negli ultimi anni, spinto a sua volta da un'offerta di immobili troppo scarsa.
Quanto bisognerebbe dunque pagare di affitto in base allo stipendio? Vediamolo subito.

Quale percentuale dello stipendio spendere in affitto?

Su questo punto, gli studiosi sono concordi: la percentuale dello stipendio (o, più in generale, del reddito) da versare per l'affitto non dovrebbe superare il 30-35%, vale a dire un terzo. Ciò significa che se il proprio salario netto è di 1.500 €, l'affitto non dovrebbe essere superiore a 500 € al mese.

Se si va oltre questa percentuale, può essere complicato per una famiglia o un single riuscire ad affrontare spese improvvise. Nel caso in cui la soglia superi la metà del salario/reddito, si passa ad un livello ancora più critico, in cui le capacità di spesa si riducono ulteriormente e il canone non è più sostenibile già sul breve e medio termine.

Gli affitti nelle città italiane sono sostenibili?

Secondo una ricerca realizzata dalla società Locare, la risposta è no, almeno se parliamo di città grandi, soprattutto nel Nord e Centro.

Il caso più eclatante è quello di Milano, dove per un bilocale di 60 metri quadri in una zona semi centrale occorre spendere fino al 65,7% dello stipendio netto medio. Una percentuale praticamente doppia rispetto alla soglia di sostenibilità. Al secondo posto c’è Roma, con il 55,3%, e poco più sotto troviamo Napoli a 48,8%, sempre considerando la stessa tipologia di immobile. Arriva “quasi” alla sostenibilità Torino, con il 37,3%, mentre le cose vanno meglio al Sud: per il solito bilocale da 60 metri quadri, a Palermo occorre spendere il 29,6% del proprio reddito.

Scarsa offerta e affitti brevi: le ragioni dei canoni elevati

Diversi motivi per cui i canoni di affitto sono così alti nelle città italiane sono quelli evidenziati dall’Osservatorio Affitti CRIF:

  • rischi di morosità e danni percepiti come troppo elevati dai proprietari di immobili, che per questo spesso preferiscono lasciare sfitte le case
  • aumentano le persone interessate all'affitto, spesso chi è single e le coppie senza figli, mentre diminuiscono le famiglie con figli, tradizionalmente più propense ad acquistare
  • le opportunità di lavoro sono sempre più concentrate nei grandi centri urbani
  • gli affitti brevi hanno rimosso dal mercato della locazione residenziale un grande numero di immobili, che ora vengono invece destinati ai turisti.

Affittabile, un aiuto in più per proprietari e inquilini

Non a caso, nell'elenco poco sopra abbiamo messo come primo punto la questione della fiducia dei proprietari nel buon esito di un contratto di affitto. Basti pensare che il 31% dichiara di aver scelto di non affittare il proprio immobile per timori di danni o morosità.

AFFITTABILE nasce proprio per offrire uno strumento in più ai potenziali inquilini per dimostrare la propria affidabilità creditizia ai proprietari: grazie a un report facile da consultare, sarà possibile far conoscere la propria situazione economica, insieme ai comportamenti virtuosi nei pagamenti, in modo da avere una garanzia sulla capacità di pagare regolarmente il canone di locazione.

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