IL BLOG DI
MISTER CREDIT
Tempo di lettura stimato: 3 minuti
L'utilizzo di immagini fasulle per gli scopi più diversi – dalla truffa alla manipolazione politica, passando per il semplice divertimento – non è certo una novità degli ultimi anni. Tuttavia, la messa a disposizione del grande pubblico delle tecnologie di intelligenza artificiale generativa ha causato una vera e propria proliferazione di contenuti ultra realistici e difficili da distinguere dai video reali.
Si tratta dei cosiddetti deepfake, ovvero video falsi generati con l'IA che hanno il fine di ingannare lo spettatore per perseguire scopi criminali o politici. In questo articolo vogliamo offrire ai nostri lettori i consigli di recente pubblicati dal MIT per riconoscere i deepfake ed evitare di cadere nelle trappole create dai cybercriminali (o da governi senza scrupoli).
Secondo alcuni studi, i deepfake presenti online hanno raggiunto la cifra astronomica di 8 milioni, con una crescita annua del 900%. Inoltre, i video fake generati con l'intelligenza artificiale prendono di mira non solo i comuni utenti della rete, ma anche le aziende.
Si stima che le perdite dovute proprio alle truffe effettuate tramite deepfake negli Stati Uniti abbiano superato i 200 milioni di dollari solo nel primo trimestre del 2025. Tra i settori più colpiti ci sono servizi finanziari, telecomunicazioni, cryptovalute, tecnologia, aviazione e sanità, con un costo medio per singolo incidente di 500.000 dollari.
Per quanto riguarda i singoli utenti, un terzo delle vittime di truffa tramite deepfake ha perso oltre 1.000 dollari, una cifra notevolissima che testimonia la pericolosità di questa tipologia di scam.
Un altro dato inquietante è quello che riguarda l'accuratezza con cui le persone sono in grado di identificare un deepfake: il dato medio risultante da diversi studi che hanno coinvolto oltre 86.000 partecipanti si ferma al 55,54%. Percentuale che diminuisce ulteriormente quando si parla di sole immagini (53,16%), mentre cresce quando si parla di voice phishing, o deepfake vocali (73%).
Nel complesso, solo lo 0,1% degli utenti è stato in grado di identificare correttamente tutti i deepfake (inclusi immagini e video) che gli sono stati proposti.
E per quanto riguarda i software di riconoscimento dei contenuti deepfake? Nonostante la loro domanda sul mercato sia in grande crescita, i risultati spesso sono ancora tutt'altro che soddisfacenti, con un livello di accuratezza che si assesta tra il 45% e il 50%.
In un contesto così caotico e con la tecnologia che ancora non è in grado di offrire risposte affidabili, è indispensabile allenare lo sguardo a riconoscere un video fake in prima persona. Ecco 8 consigli recentemente condivisi dal MIT (il Massachusetts Institute of Technology) per riuscirci:
Vuoi proteggere la tua identità dai pericoli della rete? Scopri IDENTIKIT, il servizio di Mister Credit che ti avvisa se i tuoi dati vengono usati per chiedere prestiti o finanziamenti a tua insaputa.
Cerca
Fai la tua ricerca sul sito