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Meno propense a investire, ma più brave a farlo: le donne rimangono ancora una minoranza tra le persone che investono, ma come sottolineano diversi studi, ottengono risultati migliori dei loro colleghi maschi.
Tuttavia, se il gender investing gap è ancora significativo, i dati indicano che si sta riducendo, con un numero sempre maggiore di donne che sceglie di investire i risparmi.
Secondo uno studio dell'Autorité des marchés financiers (AMF, ovvero l'autorità francese di vigilanza sui mercati), tra il 2023 e il 2025 la percentuale di investitrici è passata dal 21% al 24%. In parallelo, tuttavia, quella degli investitori maschi è andata dal 43% al 45%. Gli uomini che investono rimangono quindi quasi il doppio delle donne, ma le donne crescono più rapidamente.
Le donne mostrano una maggiore propensione al mercato azionario (dove rappresentano il 38% del totale degli investitori) e al crowdfunding (36%), mentre sono appena il 26% di chi investe nelle criptovalute. Un dato, questo, che fa il paio con una minor propensione al rischio delle investitrici, che è poi anche la chiave del loro successo.
Sempre secondo l'AMF, la maggioranza delle donne (51%) dichiara di non volersi assumere rischi in ambito finanziario. Percentuale che si riduce al 31% per gli uomini.
Altre ricerche mostrano che le donne fanno trading molto meno di frequente rispetto agli uomini e in modo meno impulsivo, adottando un approccio più orientato a conservare gli asset acquistati. Questo si rivela importante anche nei periodi di turbolenza del mercato, quando attendere è spesso la scelta migliore per evitare perdite.
Nel complesso, le donne tendono ad avere un progetto di guadagno a lungo termine, scegliendo dunque investimenti più prudenti e agendo meno sulla base dell'impulsività e delle fluttuazioni del mercato. Il numero ridotto di operazioni evita anche che i guadagni siano erosi dalle commissioni.
Non solo, ma gli uomini hanno anche una maggiore probabilità di cadere vittima di truffe finanziarie.
L'approccio che la maggior parte delle donne adottano nei confronti degli investimenti – più prudenza, meno impulsività, visione sul lungo termine – si traduce, come evidenziato da moltissimi studi, in maggiori guadagni. Il divario più significativo si registra in un'indagine del 2025 di Revolut proprio sul mercato italiano, in cui gli investimenti delle donne hanno registrato performance migliori del 2,6% rispetto a quelle degli investitori maschi. Una differenza significativa, che mostra come la maggiore cautela abbia un impatto positivo sui risultati.
Cosa ci riserva, dunque, il futuro? Se le tendenze attualmente in corso proseguiranno, vedremo un peso maggiore delle donne nella platea degli investitori, cosa che potrebbe condurre a uno spostamento sempre maggiore degli investimenti verso prodotti finanziari meno rischiosi.
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