san-valentino-2L’amore corre sempre di più in digitale, ma tra applicazioni per incontri e messaggi di improbabili spasimanti, i rischi sono dietro l’angolo. Forse quando abbiamo di fronte una persona che sembra apprezzarci siamo portati istintivamente a fidarci e ad abbassare le difese o forse, semplicemente, per tutti è gratificante ricevere attenzioni.

In ogni caso le “truffe romantiche” sono tante e non sembrano conoscere crisi. Si tratta di tentativi in cui il truffatore o la truffatrice mettono tempo ed energie per colpire un bersaglio, sperando di rubargli l’identità o del denaro.

Un classico della truffa via mail è il messaggio di una ragazza dell’est Europa in cerca di una relazione sincera: un italiano stentato, messaggi confusi, un indirizzo mail strano a volte non bastano a insospettire, l’esca di una foto in allegato spinge molte persone a cliccare. Una volta che la vittima risponde al messaggio, iniziano le richieste di denaro, con le scuse più varie: la truffatrice dice di volere incontrare la vittima ma di non avere i soldi per l’aereo, per esempio, oppure parla di qualche difficoltà familiare, come un fratello piccolo che ha bisogno di cure o una situazione di disoccupazione improvvisa. Sono molti coloro che inviano denaro, impossibile da recuperare.

Negli ultimi anni le truffe romantiche si sono spostate anche sui social network. In questo caso il truffatore crea un falso profilo Facebook, invia richieste di amicizia e inizia lunghe chiacchierate con le potenziali vittime. Anche in questo caso le storie di vita sono dure, tristi e il truffatore finge di essere interessato e innamorato della vittima che, spesso, cade nella trappola. Il truffatore a quel punto richiede denaro o dati personali (documenti, password per accedere a caselle di posta o profili social), spesso con la scusa di creare un rapporto di fiducia. Inutile dire che anche in questo caso è molto difficile incastrare i colpevoli.

Un altro tipo di truffa messa in atto sui social network vede una giovane e bella ragazza contattare uomini, fingere interesse fino al punto di chiedere loro una videochat “compromettente”: a quel punto la truffatrice riprende in video la vittima e lo ricatta, chiedendo denaro per non diffondere le riprese che ha registrato.

Anche le applicazioni per il dating (o incontri online) non sono sempre al sicuro, come dimostrato da un’analisi di IBM pubblicata a fine 2014: il rischio più comune è che qualche malintenzionato possa intercettare le informazioni personali.

Per San Valentino, quindi, gioiamo dell’amore ma non dimentichiamoci della sicurezza!