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Nelle ultime settimane, anche sulla scia delle notizie provenienti dalla Spagna, le difficoltà abitative sperimentate da tanti italiani, soprattutto nelle grandi città, sono state al centro dell'attenzione dei media. Un fenomeno di cui noi parliamo da tempo, soprattutto in relazione al problema degli affitti, laddove un'offerta insufficiente ha fatto negli ultimi anni schizzare in alto i canoni e rendere più stringenti i requisiti richiesti dai proprietari ai potenziali affittuari.
Ora, uno studio dell'Osservatorio del mercato immobiliare (OMI) dell'Agenzia delle Entrate evidenzia un effetto collaterale della crisi abitativa: il boom del mercato delle stanze in affitto.
+71,8% in sette anni: è l'aumento rilevato nelle grandi città da Il Sole 24 Ore a partire dai dati OMI sul numero di contratti di affitto parziale, vale a dire, contratti che non riguardano un immobile intero ma solo una sua parte. Si tratta della tipologia standard utilizzata per l'affitto di stanze e posti letto. Nello stesso periodo, sono rimasti stabili gli affitti di immobili interi. Nei piccoli centri, il numero dei contratti parziali cresce comunque di un notevole +51,3%.
La crescita è a tre cifre in diverse città. Padova raggiunge addirittura un +253%, seguita da Messina al +200%, da Genova al +150% e da Napoli al +145%. Insomma, in diverse città italiane gli affitti che riguardano stanze sono raddoppiati se non triplicati. Un trend che ovviamente ha spinto in alto anche i prezzi, che ormai, nelle zone più richieste di Roma, possono raggiungere anche i 1.000 euro per una stanza, mentre a Milano si aggirano comunemente attorno ai 700 euro. Prezzi, naturalmente, sempre più difficili da sostenere.
Sono diversi i fattori che contribuiscono al boom delle stanze in affitto. In primis, non si possono non citare gli affitti brevi, che hanno ridotto sul mercato gli appartamenti di piccole dimensioni, come i monolocali, facendone aumentare i prezzi. Una dinamica che ha spinto molti studenti fuori sede, un tempo orientati verso queste soluzioni a ripiegare sull’affitto di una stanza.
Non bisogna poi dimenticare che anche se gli affitti parziali sono associati agli studenti, sono sempre di più i lavoratori che li scelgono. In molte città italiane, infatti, i canoni di locazione sono talmente elevati che non basta uno stipendio per poter prendere in affitto un appartamento, di conseguenza, i lavoratori single sono spesso costretti a optare per la condivisione.
Infine, non mancano i proprietari che scelgono di affittare agli studenti, percependo le garanzie economiche offerte dai genitori come più rassicuranti rispetto, ad esempio, a quelle di una giovane famiglia. Un fenomeno che, purtroppo, continua a penalizzare quest'ultima categoria nella ricerca di un’abitazione.
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