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MISTER CREDIT
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L'Osservatorio Cyber realizzato da CRIF Mister Creditmostra che l’Italia si conferma uno dei paesi presi di mira maggiormente dai cybercriminali. Inoltre, nuove minacce si fanno sempre più forti ed efficaci.
Il nostro Paese è il 6° più colpito nel mondo per numero di indirizzi e-mail compromessi che circolano nel Dark Web, a disposizione dei criminali. Considerato che siamo al 25° posto per numero di abitanti, è evidente che esiste una sproporzione tra gli indirizzi e-mail utilizzati e quelli colpiti. Indice del fatto che gli hacker ci prendono particolarmente di mira.
Risultiamo inoltre al 14° posto nel mondo per dati relativi alle carte di credito presenti nel mondo del cybercrimine. Questa situazione mette tanti cittadini italiani in una condizione di grande vulnerabilità con il rischio diretto di danni economici e frodi, non ultimi i furti d'identità. Siamo invece più in basso, al 51° posto nel mondo, per numeri di telefono rubati: un dato che espone ad attacchi particolarmente efficaci e subdoli, come lo smishing, le truffe su Whatsapp e il voice phishing.
Per completare il quadro della situazione italiana, l'Osservatorio rileva che ben il 32,3% degli utenti (circa uno su tre) ha ricevuto almeno un alert nel corso dell'ultimo semestre.
Il numero di dati univoci distribuiti nel Dark Web ha raggiunto la cifra vertiginosa di 2,5 miliardi, una vera miniera d'oro di informazioni per i cybercriminali, che possono utilizzarli per compiere le azioni illecite più diverse.
La crescita dei dati rubati va di pari passo con lo sviluppo di sistemi sempre più efficaci per ottenerli. Tra questi ci sono naturalmente gli attacchi phishing potenziati dall'intelligenza artificiale, che li rende particolarmente realistici e difficili da identificare. Ma non solo: emergono con sempre più forza i cosiddetti stealer-as-a-service, ovvero dei malware ( software malevoli) specializzati nel furto di dati dai dispositivi infettati, il cui utilizzo non richiede particolari competenze tecniche. In parole povere, un cybercriminale può “acquistare” i servizi del malware, senza bisogno di essere un grande esperto di tecnologia, e utilizzarli per gli scopi che preferisce.
Tra i malware specializzati nel furto di informazioni, nella prima metà del 2026 si è distinto in particolare il fenomeno Infostealer. L'Italia è risultata addirittura il 3° paese del mondo più colpito da questo tipo di virus, tanto da meritare un report specifico realizzato dall'Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Quest'ultima ha valutato la pericolosità di Infostealer a un livello alto.
Ma come avviene un attacco tramite questa categoria di malware? Tutto parte, com'è spesso il caso, dal phishing. L'utente scarica inconsapevolmente un software malevolo, in genere nascosto dentro app, allegati e piattaforme dall'apparenza legittima. A quel punto, il virus si attiva e ruba silenziosamente le credenziali dal dispositivo, diffondendole poi ai cybercriminali.
Vediamo ora come è possibile proteggersi da questa tipologia di malware:
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