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MISTER CREDIT
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Se sei anche tu tra gli utenti che venerdì 26 giugno hanno ricevuto un'e-mail da Trenitalia con l’avviso di una violazione dei dati personali avvenuta nei sistemi della compagnia, sicuramente ti stai chiedendo di cosa si è trattato esattamente e cosa puoi fare per evitare che le tue informazioni siano usate a scopi malevoli. Ti spieghiamo tutto in questo articolo.
Quello che sappiamo fino ad ora è che la violazione dei dati non riguarderebbe tutti gli utenti Trenitalia, anche se il numero di coloro che hanno ricevuto il messaggio dell'azienda è senza dubbio altissimo. Sappiamo poi che non tutti i dati comunicati a Trenitalia sono stati violati, ma quelli coinvolti sono più che sufficienti per metterci in allarme.
Si tratta infatti di:
Non sono coinvolti, invece, i dati di pagamento, come ad esempio, il numero e il titolare della carta di credito o il relativo codice di sicurezza. Inoltre, il data breach non riguarda le credenziali di accesso al sito Trenitalia.
Andiamo ora a scoprire quali rischi possono correre le persone coinvolte.
I potenziali rischi che esistono per le persone i cui dati sono coinvolti nella violazione del sistema di Trenitalia sono fondamentalmente due.
Avendo a disposizione i nostri dati personali, le informazioni di contatto e quelle sui nostri spostamenti, i cybercriminali possono inviarci messaggi di phishing particolarmente efficaci.
Pensiamo ad esempio a un'e-mail in cui ci viene detto che abbiamo diritto a un rimborso sul costo del biglietto per un viaggio che abbiamo davvero compiuto. Non solo, potremmo anche ricevere messaggi che non hanno nulla a che vedere con i viaggi in treno, come truffe romantiche in cui veniamo contattati sui social da un profilo (falso) che dice di averci notati sul treno, o presso una destinazione verso cui abbiamo viaggiato, e così via.
Dato che i cybercriminali potrebbero avere accesso anche al nome del nostro datore di lavoro, non siamo immuni nemmeno alle truffe cosiddette CEO scam e, in generale, agli attacchi che prendono di mira i dipendenti delle aziende per accedere ai sistemi di queste ultime.
Con dati quasi completi sulla nostra persona (nome, data e luogo di nascita, numero del documento di identità), i criminali potrebbero riuscire a reperire quelli mancanti (come il nostro indirizzo) e realizzare delle frodi creditizie. Dunque, potrebbero ottenere un prestito a nostro nome, ovviamente senza alcuna intenzione di rimborsarlo.
Ma non temere, c'è molto che puoi fare per proteggerti dai pericoli che abbiamo appena descritto!
Vediamo ora alcuni consigli preziosi per evitare di cadere nella rete di un cybercriminale che ha messo le mani sui tuoi dati a seguito della violazione dei sistemi di Trenitalia:
Vuoi sapere se i dati che hai comunicato a Trenitalia sono finiti in cattive mani? SICURNET è il servizio di Mister Credit che monitora la diffusione dei tuoi dati personali e finanziari in rete, inviandoti una notifica immediata quando sono esposti ai malintenzionati, anche sul Dark Web!
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