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MISTER CREDIT
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Crescono ancora i numeri che riguardano i dati rubati nel Dark Web, come rileva l'Osservatorio Cyber di CRIF. Non solo, ma il panorama delle minacce cyber è cambiato profondamente, spinto da nuove tensioni geopolitiche, attacchi sempre più automatizzati e da una crescente quantità di dati scambiati nel dark web.
L'edizione 2025 dell'Osservatorio Cyber conferma una tendenza che ormai vediamo da anni: l'incremento costante di dati rubati disponibili nel Dark Web (+5,8%), a fronte di una riduzione quasi speculare (-6,6%) di quelli nel web pubblico. In totale, parliamo di oltre 2,2 milioni di alert inviati relativi al Dark Web, mentre quelli nella rete che tutti conosciamo sono stati solo 55.000.
Un punto preoccupante è l'aumento della gravità media degli alert, che cresce del 22% grazie alla presenza di combinazioni di dati sempre più complesse e, dunque, potenzialmente pericolose. Ad esempio, raddoppiano i casi in cui i cybercriminali sono riusciti a rubare il numero di carta di credito completa in combinazione con il nome e cognome dell'intestatario, così come il numero di passaporto in combinazione con nome e cognome, e il numero di passaporto in combinazione con l'indirizzo completo.
Come si può immaginare, è possibile utilizzare dati simili per compiere illeciti, che vanno dalla frode creditizia al furto di denaro dal conto corrente o dalla carta di credito rubata. In crescita anche, seppur di poco (+2,2%) la combinazione di e-mail e password, che offre ai cybercriminali l'accesso alle nostre conversazioni, così come la possibilità di prendere il controllo di altri account collegati all'indirizzo e-mail esposto, frodare i nostri contatti rubandoci l'identità e molto altro ancora.
Il nostro paese si conferma uno dei principali bersagli dei cybercriminali per quanto riguarda il furto di e-mail e password, classificandosi al sesto posto nel mondo. Ci precedono USA, Russia, Iran, Germania e Francia. L'Iran, in particolare, è passato dal 124° al 3° posto in solo un anno, a testimonianza di quanto il fronte digitale sia diventato sempre più importante nei conflitti di oggi.
Da tempo noi di Mister Credit ci impegniamo a segnalare i potenziali rischi dell'IA (come ad esempio nel recente articolo sul caso Grok) e l'Osservatorio Cyber conferma l'efficacia di questa tecnologia a vantaggio di truffatori e cybercriminali. Grazie all'Intelligenza Artificiale è infatti possibile realizzare su grande scala e con una grande accuratezza truffe di tipo smishing, vishing, spear phishing e molte altre.
Altro punto evidenziato dall'Osservatorio è l'incremento degli attacchi contro account business, che sperimentano un netto +12,7%. Anche se gli account aziendali compromessi sono “solo” il 9,8% del totale, questi ultimi possono essere particolarmente redditizi per i cybercriminali, e addirittura mettere in pericolo infrastrutture strategiche.
Come sempre, concludiamo il nostro articolo con 5 consigli per ridurre al minimo il rischio di vedere i propri dati entrare a far parte di queste statistiche:
E se vuoi uno scudo in più contro il furto di dati, affidati a SICURNET e SICURNET BUSINESS: grazie ad un monitoraggio costante, ti avvisano ogni volta che uno dei dati che hai scelto di proteggere risulta troppo esposto o viene intercettato in ambienti web rischiosi.
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