Nasce l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale: cosa cambia per il nostro paese

Che la sicurezza informatica sia un tema oggi cruciale per il nostro paese noi di Mister Credit lo sottolineiamo da sempre. E lo è sia per i singoli cittadini e le aziende, e sia, in misura ancora maggiore, per lo stato.

L’attacco hacker avvenuto all’inizio di maggio negli Stati Uniti, che ha paralizzato la fornitura di carburanti e prodotti petroliferi in una grossa fetta del paese, ha reso ancora più evidente l’esigenza di proteggere in modo impenetrabile le infrastrutture su cui si basa il funzionamento stesso delle nostre società.

E chissà se non sia stata proprio questa notizia a dare l’impulso decisivo a un provvedimento di cui si discuteva già da alcuni mesi: la nascita di un’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

Di cosa si occuperà la nuova Agenzia

La creazione dell’Agenzia è stata stabilita con il Decreto Legge n. 82 del 14 giugno 2021 deliberato dal Consiglio del Ministri, che si occupa anche di altre disposizioni in materia di sicurezza informatica.

L’articolo 7 del Decreto elenca i compiti della nuova Agenzia. Ecco i più importanti:

  • Coordinare i soggetti pubblici coinvolti in materia di cybersicurezza, promuovendo azioni comuni allo scopo di assicurare la resilienza e la sicurezza agli attacchi nella pubblica amministrazione e nelle strutture produttive, supportando la digitalizzazione del paese.
  • Conseguire l’autonomia, sia a livello nazionale che europeo, per quanto riguarda i prodotti e i processi informatici di rilevanza strategica.
  • Predisporre la strategia nazionale sulla cybersecurity.
  • Supportare il Nucleo per la cybersicurezza. Creato nell’ambito dello stesso decreto, il Nucleo includerà, tra gli altri, anche le agenzie di intelligence, a avrà il compito di prevenire e affrontare le eventuali crisi che riguardano la sicurezza informatica nazionale.
  • Svolgere il ruolo di punto di contatto unico in materia di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, accertando le violazioni ed erogando eventuali sanzioni.
  • Cooperare a livello internazionale con le autorità competenti degli altri paesi.
  • Coinvolgere l’università, la ricerca e le aziende per sviluppare nuove competenze. Finanziare progetti e iniziative utili alla sicurezza informatica del nostro paese.
  • Formare personale specializzato nella cybersicurezza attraverso borse di studio, di dottorato e assegni di ricerca.
  • Svolgere attività di comunicazione per far accrescere la consapevolezza su questo tema.

Inoltre, l’Agenzia accoglierà al suo interno il Csirt (Computer security incident response team), l’organismo deputato a raccogliere le segnalazioni di attacco informatico di interesse nazionale.

Il progetto di Gabrielli: una svolta per la cybersecurity in Italia

Il progetto di creazione dell’Agenzia porta la firma di Franco Gabrielli, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri per la sicurezza, che avrà anche pieni poteri sulla struttura insieme al Premier Mario Draghi.

Secondo quanto affermato da Gabrielli in un’intervista al Riformista, i provvedimenti di questo Decreto ci mettono al passo con gli altri paesi europei e renderanno l’Italia resiliente rispetto alle minacce cibernetiche.

Una decisione resa ancora più urgente dalle tante vulnerabilità del nostro paese: ad esempio, il ministro per la Transizione ecologica Colao ha di recente affermato che ben il 93-95% dei server della Pubblica amministrazione non sono sicuri.

L’Agenzia avrà inizialmente un primo nucleo di 300 dipendenti, selezionati tra il personale già in servizio al Mise, al Dis e in altre agenzie, ma in 5 anni si potrebbe arrivare attorno al migliaio di impiegati. Tutti informatici, ingegneri, esperti del settore e persino hacker scelti tra i migliori sulla piazza.

Uno sforzo davvero notevole in direzione di una maggiore capacità di difesa delle infrastrutture informatiche, che dimostra ancora una volta la rilevanza del pericolo proveniente dai cyberattacchi.

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