Cashback: cos’è e come funziona il rimborso sui pagamenti elettronici

“Italia cashless” al via. Partirà dal 1 dicembre il piano del governo per spingere gli italiani all’uso della moneta elettronica e contrastare l’evasione fiscale. Il progetto prevede una restituzione (cashback) del 10% della spesa effettuata nei negozi con carte e app.

CASHBACK, COS’ È E COME FUNZIONA

Per ogni acquisto con pagamenti elettronici (bancomat, carte di credito o debito e app) in negozi fisici (lo shopping online è escluso) si avrà un rimborso del 10 per cento della spesa sostenuta, con un tetto di 150 euro per singola transazione (per favorire i piccoli pagamenti) e un limite semestrale di 1.500 euro, a patto che si effettuino almeno 50 transazioni semestrali.

Sono previsti anche due super cashback da 1.500 euro per i primi 100mila che avranno effettuato il maggior numero di pagamenti digitali.

CASHBACK, COME PARTECIPARE

Per registrarsi al programma cashback è necessario scaricare l’app IO della Pubblica Amministrazione, collegare una o più carte al proprio codice fiscale e specificare l’Iban per il rimborso. In alternativa, sarà possibile registrarsi anche nei sistemi che verranno messi a disposizione dagli operatori che forniscono gli strumenti di pagamento.

Per partecipare al bonus occorre essere maggiorenni, residenti in Italia e dichiarare che le carte registrate vengono utilizzate solo per acquisti al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione.

Il primo rimborso sarà erogato dalla Consap entro il 28 febbraio 2021. Quelli successivi arriveranno a luglio 2021, gennaio 2022 e luglio 2022. Ogni sei mesi, quindi, il conteggio delle spese effettuate si azzererà.

Tutti i dettagli dell’operazione cashback saranno chiariti con un apposito regolamento entro la fine del mese di novembre.

ITALIA CASHLESS, GLI ALTRI INCENTIVI

Oltre al cashback il piano “Italia cashless” prevede altre misure per promuovere l’utilizzo dei pagamenti digitali:

  • obbligo di tracciabilità delle spese detraibili al 19%;
  • detassazione fino a 8 euro dei buoni pasto elettronici;
  • credito d’imposta del 30% delle commissioni sull’uso delle carte per chi ha ricavi fino a 400mila euro;
  • tetto di 2mila euro all’uso del contante (mille euro dal 2022);
  • lotteria degli scontrini.

Secondo Lorenzo Tavazzi di The European House-Ambrosetti, il piano “Italia cashless” potrà portare “una riduzione annua del sommerso di 0,7 miliardi di euro e un recupero Iva di 0,8 miliardi. E il solo cashback potrà dare una spinta importante all’economia, aumentando i consumi tracciabili di 46 miliardi al 2025”.

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