Cashback: cos’è e come funziona il rimborso sui pagamenti elettronici

“Italia cashless”: è partito il 1 dicembre 2020 il piano del governo per spingere gli italiani all’uso della moneta elettronica e contrastare l’evasione fiscale. Il progetto prevede una restituzione (cashback) del 10% della spesa effettuata nei negozi con carte e app.

CASHBACK, COS’ È E COME FUNZIONA

Per ogni acquisto con pagamenti elettronici (bancomat, carte di credito o debito e app) in negozi fisici (lo shopping online è escluso) si avrà un rimborso del 10 per cento della spesa sostenuta, con un tetto di 150 euro per singola transazione (per favorire i piccoli pagamenti) e un limite semestrale di 1.500 euro, a patto che si effettuino almeno 50 transazioni semestrali.

Sono previsti anche due super cashback da 1.500 euro per i primi 100mila che avranno effettuato il maggior numero di pagamenti digitali.

CASHBACK, COME PARTECIPARE

Per registrarsi al programma cashback è necessario scaricare l’app IO della Pubblica Amministrazione, collegare una o più carte al proprio codice fiscale e specificare l’Iban per il rimborso. In alternativa, sarà possibile registrarsi anche nei sistemi che verranno messi a disposizione dagli operatori che forniscono gli strumenti di pagamento.

Per partecipare al bonus occorre essere maggiorenni, residenti in Italia e dichiarare che le carte registrate vengono utilizzate solo per acquisti al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione.

Il primo rimborso sarà erogato dalla Consap entro il 28 febbraio 2021. Quelli successivi arriveranno a luglio 2021, gennaio 2022 e luglio 2022. Ogni sei mesi, quindi, il conteggio delle spese effettuate si azzererà.

Tutti i dettagli dell’operazione cashback sono disponibili sul sito www.cashlessitalia.it.

ITALIA CASHLESS, GLI ALTRI INCENTIVI

Oltre al cashback il piano “Italia cashless” prevede altre misure per promuovere l’utilizzo dei pagamenti digitali:

  • obbligo di tracciabilità delle spese detraibili al 19%;
  • detassazione fino a 8 euro dei buoni pasto elettronici;
  • credito d’imposta del 30% delle commissioni sull’uso delle carte per chi ha ricavi fino a 400mila euro;
  • tetto di 2mila euro all’uso del contante (mille euro dal 2022);
  • lotteria degli scontrini.

Secondo Lorenzo Tavazzi di The European House-Ambrosetti, il piano “Italia cashless” potrà portare “una riduzione annua del sommerso di 0,7 miliardi di euro e un recupero Iva di 0,8 miliardi. E il solo cashback potrà dare una spinta importante all’economia, aumentando i consumi tracciabili di 46 miliardi al 2025”.

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