Decreto “Cura Italia”: le misure in aiuto di famiglie e imprese

Con il decreto legge 18/2020, ribattezzato “Cura Italia”, il governo ha predisposto un primo pacchetto di misure, del valore complessivo di 25 miliardi, per sostenere economicamente le famiglie, i lavoratori e le imprese nell’emergenza provocata dalla pandemia di Covid-19.

Di seguito un quadro di sintesi dei principali interventi di interesse contenuti all’interno del Decreto Cura Italia per consumatori e imprese.

SOSPENSIONE RATE MUTUI PRIMA CASA, ANCHE PER AUTONOMI

Grazie a un fondo di garanzia di 500 milioni, il governo ha ampliato le maglie al Fondo solidarietà mutui prima casa e chi è in difficoltà economiche, a causa della sospensione dal lavoro o della riduzione dell’orario, potrà richiedere la sospensione – per un massimo di due volte e un periodo complessivo di 18 mesi – del pagamento delle rate del mutuo acceso per l’acquisto dell’abitazione principale. E senza necessità di presentare l’Indicatore della situazione economica equivalente (Isee). La possibilità è estesa anche a lavoratori autonomi e liberi professionisti, previa autocertificazione di un calo di oltre un terzo del fatturato per le conseguenze dell’emergenza, in un trimestre successivo al 21 febbraio e in rapporto all’ultimo trimestre del 2019. La domanda di sospensione va presentata alla banca erogatrice del mutuo utilizzando il modulo disponibile sul sito di Consap.

CONGEDO PARENTALE PER 15 GIORNI O VOUCHER BABY SITTER

Con decorrenza dal 5 marzo 2020, i lavoratori del settore privato hanno diritto a un congedo fino a quindici giorni per i figli di età non superiore ai 12 anni. L’indennità è pari al 50% della retribuzione. In alternativa, è prevista la possibilità di ricevere un bonus fino a 600 euro per l’acquisto di servizi di baby-sitting.

BONUS 600 EURO PER AUTONOMI E P.IVA

Il decreto prevede l’erogazione di un contributo di 600 euro una tantum a favore di lavoratori autonomi (iscritti alle gestioni speciali dell’Inps), liberi professionisti con partite Iva, lavoratori co.co.co., artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, lavoratori agricoli a tempo determinato, lavoratori del turismo e per stabilimenti termali. Sono esclusi i lavoratori che ricevono la pensione o il reddito di cittadinanza. Per ricevere il contributo, erogato dall’INPS, occorre presentare domanda sul sito www.inps.it.

PREMIO DI 100 EURO AI LAVORATORI IN SEDE

È previsto un premio di 100 euro per i lavoratori dipendenti, con reddito complessivo massimo di 40.000 euro, che continuino a recarsi al lavoro nel mese di marzo 2020. L’importo varia in base al numero di giorni di lavoro effettivamente svolti e non concorre alla formazione del reddito.

CREDITO D’IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI

Negozianti, commercianti e artigiani costretti a chiudere le attività d’impresa hanno diritto a un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione di marzo 2020 di immobili della categoria catastale C/1 (negozi e botteghe). Il credito non si applica alle attività essenziali (farmacie, parafarmacie, generi alimentari) ed è utilizzabile, esclusivamente, in compensazione.

AMMORTIZZATORI SOCIALI

Dall’industria all’artigianato, tutte le aziende in difficoltà per l’emergenza coronavirus potranno richiedere cassa integrazione ordinaria o in deroga e assegni ordinari all’Inps, specificando la causale “Covid-19 nazionale”, per i periodi tra il 23 febbraio e il 31 agosto 2020 e per una durata massima di 9 settimane.

TASSE E CONTRIBUTI

Sospesi gli adempimenti fiscali in scadenza dall’8 marzo al 31 maggio 2020 per tutti i contribuenti. Ad esempio, la presentazione della dichiarazione annuale Iva 2020, per il 2019, in scadenza il 30 aprile 2020, si potrà effettuare entro il 30 giugno senza applicazione di sanzioni.

Sospesi i versamenti delle ritenute d’acconto dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per le partite Iva con fatturato fino a 2 milioni di euro e senza limiti di ricavo per le imprese dei settori più colpiti (turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cultura, cinema, teatri, sport, istruzione, parchi divertimento, fiere/convegni, sale giochi e centri scommesse). I versamenti si potranno effettuare in unica soluzione entro il 31 maggio 2020, o in rate mensili, fino ad un massimo di 5.

Sospesi, per tutti i contribuenti, i versamenti in scadenza dall’8 marzo al 31 maggio 2020 per le cartelle esattoriali e gli accertamenti del Fisco.

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