Educazione finanziaria: bocciati 3 studenti su 4. Due progetti per saperne di più

I giovani italiani? Bocciati in educazione finanziaria,  vorrebbero che a scuola se ne parlasse di più. Questi, in sintesi, i risultati di una indagine realizzata dal portale Skuola.net su 10mila studenti di medie e superiori.

Ad esempio, più di 7 ragazzi su 10 confondono il funzionamento delle carte di credito con quello delle carte di debito. Solamente il 26% sa cosa siano i libretti di risparmio postale. E soltanto il 23% degli intervistati ha un conto bancario o postale dove deposita i suoi soldi; il 40% lo alimenta con parte della paghetta o con i regali dei genitori e dei parenti.

Il 7% dei ragazzi è poi convinto che quando si chiede un prestito o un finanziamento si debba restituire alla banca solo la somma ricevuta. Il 71% crede che basti aggiungere al capitale solo gli interessi; appena il 15% sa che bisogna considerare anche le spese.

Quanto all’educazione finanziaria, il 58% dei ragazzi non ha mai affrontato questi temi in classe. La voglia di approfondirli, però, è molto presente: per il 47% l’educazione finanziaria dovrebbe rientrare nella normale didattica e un altro 28% vorrebbe che la scuola istituisse dei corsi ad hoc.

Il Risparmio che fa scuola

Rendere più consapevoli i ragazzi nelle loro scelte economiche e finanziarie, diventando dei cittadini più responsabili, è l’obiettivo del progetto “Il Risparmio che fa scuola”, promosso recentemente da Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti insieme con il Ministero dell’Istruzione.

Sul portale dell’iniziativa ogni classe delle scuole primarie e secondarie può richiedere gratuitamente un kit, diversificato per grado scolastico, con materiali didattici utili per approfondire il tema del risparmio e della Cittadinanza economica. E per gli insegnanti c’è la possibilità di seguire in modalità e-learning un corso di formazione gratuito.

Tra le risorse online anche un glossario (“L’ABC del risparmio”), un’area di gioco digitale e 8 video di approfondimento.

Young Factor

Un altro importante progetto per far crescere l’educazione economico-finanziaria delle nuove generazioni è “Young Factor”. Promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori in partnership con alcuni istituti finanziari, oggi coinvolge oltre 500 mila studenti delle scuole secondarie in Italia.

L’iniziativa prevede un percorso di formazione per i docenti e 10 lezioni svolte in classe dagli insegnanti sul significato di 10 parole chiave del vocabolario economico-finanziario.

I commenti sono chiusi.

Blog su WordPress.com.

Su ↑