Genitori: come proteggere i bambini dal cyberbullismo

Abbiamo visto spesso su queste pagine come il cyberbullismo sia un fenomeno diffuso e tendenzialmente in crescita: la maggior parte dei minori, secondo diversi sondaggi, ne sono stati vittima (in forme leggere o più pesanti). I casi che arrivano alle prime pagine di cronaca sono spesso drammatici e i toni dei media non aiutano una riflessione pacata su quali siano i problemi e come si possa intervenire.

 

Non dobbiamo dimenticare che, al contrario delle forme di bullismo che non usano le tecnologie, il cyberbullismo può raggiungere la vittima 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e in ogni luogo. Se la scuola ha iniziato a creare una struttura di informazione e sostegno sul tema e il Garante per la privacy ha reso disponibile il modulo per richiedere la rimozione di contenuti offensivi, i genitori rimangono le prime persone che possono intervenire per aiutare i figli, a cominciare dalla prevenzione.

 

Parlare con i ragazzi di bullismo e cyberbullismo è importante, per capire cosa succede nel quotidiano che vivono e per conoscere anche il loro livello di consapevolezza sul tema. Navigare con loro su internet e insegnare loro a usare i social network è fondamentale per aiutarli a capirne i pericoli e per sapere come reagire in determinate situazioni (per esempio come salvare eventuali prove o come bloccare chi li molesta). Mister Credit, a questo proposito, ha creato Happy New Web, 12 consigli da condividere con i ragazzi per un uso più consapevole della rete.

 

Se un bambino o una bambina è vittima di cyberbullismo, è importante che i genitori non giudichino né colpevolizzino ma cerchino di capire cosa è successo e invitino il figlio a non rispondere al bullo, magari aiutandolo a bloccarlo sui canali che usa, salvando eventuali prove utili.

 

In caso di contenuti a sfondo sessuale o di possibile pericolo per la vittima, è opportuno rivolgersi subito alla polizia. Se la situazione è meno grave, si può contattare la scuola (ogni istituto deve avere un referente per le azioni di contrasto al cyberbullismo) ed eventualmente chiedere l’aiuto di un assistente psicologico per affrontare il problema.

 

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