I furti di identità, come abbiamo visto in questi anni, continuano ad aumentare e i truffatori sembrano non conoscere crisi. Le informazioni che i ladri cercano per poter sottrarre denaro alle vittime sono sempre le stesse: le password per accedere alle caselle di posta elettronica o ai profili sui social network, i dati relativi alle carte di credito, ai conti bancari o ai sistemi di home banking e pagamento online; e ancora le informazioni personali di base, come codice fiscale, indirizzo, data di nascita, numeri di telefono.

Le tecniche per cercare di rubare le informazioni sono molteplici: dal phishing (anche nelle sue varianti telefoniche o via sms), l’uso di malware per infettare il computer o lo smartphone della vittima oppure il recupero di informazioni da dispositivi buttati o rivenduti. A volte i ladri rubano i dati di bancomat e carte di credito modificando fisicamente gli sportelli bancomat (skimming). Spesso, però, per i truffatori è sufficiente raccogliere le informazioni che noi stessi diffondiamo in rete.

Ci sono alcuni segnali molto chiari per capire se ci è stata rubata l’identità:

  • riceviamo solleciti di pagamento per finanziamenti che non abbiamo mai richiesto
  • troviamo spese che non abbiamo mai fatto sugli estratti conto (bancari o delle carte a nostro nome)
  • chiediamo un prestito a una banca e questo ci viene negato perché risulta che non abbiamo pagato rate di prestiti precedenti, quando invece siamo sempre stati buoni pagatori.

In più del 50% dei casi, il furto di identità viene scoperto entro sei mesi ma in alcune occasioni possono essere necessari fino a cinque anni per scoprirlo.

Nel momento in cui sospettiamo di essere vittima di furto di identità, dobbiamo rivolgerci subito alla Polizia per sporgere denuncia, inviandone copia a istituti di credito e altre aziende che possono essere coinvolte. È importante anche conservare tutta la documentazione che può esserci utile per dimostrare la nostra estraneità ai fatti.

Mettendo da parte i dettagli su come funzionano le indagini per risalire ai truffatori (meglio lasciarle alle Forze dell’ordine che si occupano delle indagini), possiamo comunque fare la nostra parte per difenderci dai sempre nuovi rischi di furto di identità. Se vogliamo un livello di sicurezza in più, possiamo rivolgerci a servizi come Identikit e Sicurnet.