foto-bambini-socialSe è naturale voler condividere con amici e familiari la gioia dei momenti della vita di un figlio, è altrettanto vero che non è consigliabile farlo con leggerezza: in un tempo in cui tutto finisce online e diventa, in qualche modo, di pubblico dominio, pubblicare foto di minori può comunque comportare dei rischi, primo tra tutti che la foto di nostro figlio sia usata a nostra insaputa e senza nessuna autorizzazione.

Ed è per questo che qualche tempo fa la Polizia postale aveva consigliato ai genitori di non condividere gli scatti dei propri figli sui social network. Nel messaggio, la Polizia postale sottolineava il dato che il 50% delle immagini presenti sui siti pedo-pornografici provengono da foto condivise online dai genitori. Una delle motivazioni che spinge più spesso gli utenti a contattare la Polizia postale è proprio il furto di foto. Anche in altri Paesi la polizia ha sconsigliato ai genitori di condividere online immagini dei bambini.

La normativa per la protezione della privacy dei minori è molto rigida, giustamente, ma il mondo dei social network rimane un po’ più “senza legge”. Anche perché bisogna considerare che a condividere le immagini sono proprio i genitori, cioè coloro che possono autorizzarne o meno la pubblicazione: di fatto, quindi, l’uso è perfettamente lecito. Occorre però considerare che, per quanto rigorose possano essere le impostazioni che scegliamo per la nostra privacy, stiamo pubblicando immagini su una rete pubblica, ai cui server non abbiamo accesso. Inoltre, chiunque veda l’immagine può salvarla ed eventualmente riutilizzarla in un altro contesto.

In questo senso gli inviti alla cautela da parte delle istituzioni hanno molto senso, soprattutto se invitano a riflettere su un gesto che è ormai diventato un automatismo, si scatta e si condivide quasi senza pensarci. E se è vero che bisogna fare attenzione a ciò che si condivide online – sia per proteggere la nostra vita privata e la nostra reputazione sia per evitare di ritrovarci vittime di furti d’identità – per i minori questa attenzione deve essere ancora più alta. Possiamo quindi seguire il consiglio della “mamma geek” e lasciare scegliere ai bambini, una volta diventati adulti, quali scatti vorranno pubblicare e quali mantenere privati.