Sapete quanto costa un furto di identità?

Dal furto finanziario, alle spese legali, fino ai danni d’immagine e quelli morali, i costi derivanti da una frode perpetrata a nome nostro possono riguardare diversi aspetti. Proviamo a fare il punto assieme.

I costi pubblici
Come sappiamo il fenomeno non è nuovo: già nel 2007 l’Osservatorio CRIF calcolava in Italia 22.500 frodi creditizie in un anno, per un valore di 112 milioni di euro, nel 2010 la stessa ricerca registrava un incremento delle frodi del 9% rispetto all’anno precedente. D’altronde il problema è diffuso anche negli altri paesi. Sempre nel 2007 durante il G8 di Tokyo erano stati presentati i dati sugli ID crime per un totale di $ 66 miliardi di danni negli Stati Uniti e oltre $ 130 miliardi in Europa.

I danni economici per i singoli
Per entrare nel dettaglio dei costi per le persone fisiche, l’Adiconsum ha pubblicato l’anno scorso (2010) un report sul furto dell’identità elettronica tramite internet secondo cui, in media, i danni economici vanno dai 500 euro fino ai 1000.

Per ciò che riguarda i danni di chi ha subito questo tipo di furto, le vittime sono 1 su 4 e circa il 40% di esse ha subito un danno fino a 500 euro, mentre il 12% subisce danni fino a 1000 euro. Ben il 40% non è in grado di quantificare il danno subito.

L’Adiconsum, che ha promosso un osservatorio permanente sul furto d’identità, rileva questo rischio in crescita e in più una mancanza di cultura della prevenzione tra le persone e in particolare tra i più giovani.

Altri tipi di danni
Come già anticipato, spesso l’utilizzo di dati creditizi crea dei problemi che vanno al di là della perdita economica: In alcuni casi per dimostrare la propria estraneità alle operazioni compiute a proprio nome da un truffatore, il malcapitato deve intraprendere una serie di procedure lunghe che spesso richiedono l’assistenza di professionisti e legali. Ciò può avvenire nel caso in cui la vittima della frode deve difendersi perché, ad esempio, viene accusata di essere coinvolta in un incidente stradale, di non aver pagato la rata del mutuo di una casa comprata in una località sciistica o per il finanziamento di un auto. Questo è il caso di una ragioniera commercialista (iscritta all’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) di Reggio Emilia, quindi una professionista tutt’altro che sprovveduta. La donna, a seguito di questi furti di identità e frodi creditizie, per operazioni emesse a suo nome, ma a sua insaputa, ha dovuto presentare una denuncia querela contro ignoti alla Procura della Repubblica attraverso degli avvocati che lei stessa ha dovuto trovare e pagare, per il “reato di sostituzione di persona, strumentalmente attuato per illeciti”.

Adesso abbiamo un’idea più precisa di quali tipi di danni economici e pratici rischiamo. Ma cosa ne è del lato morale? Per molte persone il furto dentro casa, così come il furto di identità corrisponde a una violazione dello spazio privato molto seria. A voi è mai successo? Ci si rende conto di cosa significa quando si parla con persone che hanno subito queste violazioni. Raccontateci le vostre storie commentando questo blog, oppure intervenendo su Facebook o su LinkedIn. Avete amici o parenti coinvolti in questi casi?

Photo: ragesoss

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