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EUDI Wallet: il tesserino digitale che funziona in tutta l'UE


Tempo di lettura stimato: 3 minuti

Quante volte abbiamo dovuto dimostrare la nostra identità online, ad esempio per aprire un conto bancario, accedere a un servizio pubblico o completare un acquisto? E ancora, a chi non è successo di non avere con sé un documento importante proprio quando ci sarebbe servito, o peggio ancora, di perderlo e di dover affrontare lunghe procedure per recuperarlo? Con l'EUDI (European Digital Identity) Wallet, tutto questo sarà un ricordo.

Volontarietà, sicurezza e interoperabilità: i tre pilastri dell'EUDI Wallet

Se ti stai chiedendo cos'è l'EUDI Wallet, ecco la risposta: è un portafoglio digitale e standard in tutta l'UE, nel quale conservare documenti digitali come passaporto, patente, certificati di studio, firme giuridicamente vincolanti, e così via. Grazie all’EUDI Wallet questi documenti saranno accettati da tutte le Pubbliche Amministrazioni e le aziende dell'Unione, permettendo di accedere a servizi online e offline, riducendo le barriere burocratiche tra i Paesi.

Per come è stato pensato dai legislatori, l'EUDI Wallet ha al suo centro tre principi fondamentali:

  • Volontarietà – i cittadini potranno scegliere quali dati condividere. Ad esempio, di fronte a un sito web che ci chiede di dimostrare la nostra maggiore età, possiamo condividere solo l'informazione “ho più di 18 anni” e non il nostro documento d'identità. Sarà il sistema del wallet a certificare la legittimità della nostra affermazione, senza condividere i nostri dati con il richiedente.
  • Sicurezza – il sistema sarà realizzato a partire da misure di sicurezza all'avanguardia, per evitare violazioni e furti di dati, che invece, possono avvenire con relativa facilità su sistemi più piccoli e datati. Pensiamo alle molte violazioni subite, ad esempio, dai sistemi delle autorità sanitarie.
  • Interoperabilità – l'EUDI Wallet potrà essere utilizzato in tutti i paesi dell'UE, consentendo un riconoscimento transnazionale dei documenti in tutta semplicità.

Dall'apertura di un conto corrente alla richiesta di un prestito bancario, dalla firma elettronica di documenti al riconoscimento di titoli di studio per candidarsi per un lavoro: sono moltissimi i casi d’uso in cui il passaporto digitale europeo potrà semplificare la vita dei cittadini UE. Altri esempi sono la possibilità di conservare e condividere prescrizioni mediche da mostrare in farmacia, dimostrare la tua identità quando registri una SIM telefonica o esibire documenti di viaggio velocemente.
Ma quando sarà finalmente disponibile? Vediamolo subito.

La roadmap dell'EUDI Wallet: l'arrivo entro fine 2026

L’Italia parte già avvantaggiata: strumenti come SPID, CIE e app IO hanno aperto la strada all’identità digitale prima rispetto ad altri Paesi europei. Questi non spariranno, ma saranno integrati nel nuovo Wallet UE, adeguandosi agli standard stabiliti dall'Unione con il Regolamento (EU) 2024/1183.

Quali saranno, dunque, i passaggi di implementazione del nuovo portafoglio digitale europeo? Vediamoli subito:

  • 24 dicembre 2026 – gli Stati membri devono rendere disponibile il wallet ai cittadini.
  • 24 dicembre 2027 – PA (Pubbliche Amministrazioni) nazionali e imprese avranno l’obbligo di accettarlo come metodo di identificazione digitale.

L'EUDI Wallet renderà più semplici e sicure tutte le procedure che richiedono documenti ufficiali d'identità nell'UE, in particolare quelli digitali. Un vantaggio che potrebbe contribuire a ridurre i furti d'identità e le frodi creditizie sempre più diffusi anche per la facilità con cui i nostri documenti vengono trafugati in rete.


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