Inps e PA, rivoluzione Spid: come richiedere l’identità digitale

ADDIO PIN, INPS A TUTTO SPID

“Un passaggio epocale”, così lo ha definito il presidente dell’Inps Pasquale Tridico. L’istituto di previdenza sta per mandare in pensione il Pin. Dal primo ottobre, infatti, l’Inps non rilascia più il codice numerico come credenziale di accesso ai suoi servizi: verrà sostituito dallo Spid, il “Sistema pubblico di identità digitale” che consente ai cittadini di utilizzare i servizi online della pubblica amministrazione con una credenziale unica e più sicura. E grazie alla garanzia di sicurezza e di riservatezza offerta dallo Spid, l’Inps potrà abilitare il pubblico a servizi inediti sul suo portale (firme digitali, pagamenti, ecc.).

ACCELERA LA DIGITALIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI

Ma la vera svolta verso una maggiore digitalizzazione e semplificazione dei rapporti tra cittadini ed enti pubblici avverrà dal 28 febbraio prossimo, quando, come previsto dal decreto Semplificazione, lo Spid sarà l’unica credenziale, assieme alla Carta di identità elettronica, per accedere ai servizi online delle pubbliche amministrazioni, le quali avranno anche l’obbligo di renderli fruibili tramite gli smartphone attraverso l’applicazione IO.

DAL COVID UNA SPINTA ALLO SPID

“In un anno abbiamo più che raddoppiato il numero di cittadini che dispongono dell’identità digitale Spid – ha dichiarato il ministro per l’Innovazione Paola Pisano – Siamo passati da 4,8 milioni di settembre 2019 ai 10,7 milioni di settembre 2020”. Un vero e proprio boom di richieste a cui ha contribuito l’emergenza Covid, con la necessità di evitare code agli sportelli e l’avvio di incentivi accessibili via Spid (bonus lavoratori e altro).

I SERVIZI ACCESSIBILI CON SPID

Con l’identità digitale SPID – un nome utente e una password unici – da computer, tablet e smartphone è possibile usufruire di servizi o richiedere documenti su molti siti di enti pubblici: Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, Equitalia, Aci, Miur, Università, Regioni e Comuni (qui l’elenco completo).

COME RICHIEDERE SPID

Per richiedere le credenziali Spid occorre essere maggiorenni e scegliere uno dei nove “Identity provider” autorizzati al rilascio: Aruba, InfoCert, Intesa, Lepida, Namirial, Poste Italiane, Sielte, Spiditalia e Tim. Servono un indirizzo e-mail, un numero di cellulare, un documento di identità valido (carta di identità, passaporto o patente) e la tessera sanitaria con il codice fiscale.

Una volta inseriti i dati anagrafici e create le credenziali Spid è necessario effettuare il riconoscimento della nostra identità da parte dell’operatore prescelto: di persona, online con la webcam oppure tramite Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi o firma digitale.

La richiesta e l’utilizzo dell’identità digitale Spid sono gratuiti. Ma, in caso di riconoscimento via webcam, gli operatori potrebbero richiedere il pagamento per questo servizio in più.

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