Prestito Vitalizio Ipotecario per gli over 60: cos’è e come ottenerlo

Se abbiamo superato i sessanta anni di età e abbiamo bisogno di liquidità per spese straordinarie, sanitarie o per aiutare un figlio, può essere meno facile accedere al credito. Ma, se si possiede una casa di proprietà, esiste un modo per chiedere un finanziamento alla banca anche se si è superata questa fascia d’età. La soluzione è il prestito ipotecario vitalizio (PIV).

COME FUNZIONA IL PRESTITO IPOTECARIO VITALIZIO?

La richiesta di un prestito ipotecario vitalizio prevede che la banca o l’istituto finanziario ci liquidi subito una cifra pari a circa la metà (ma si può arrivare al 60%) del valore della casa di cui siamo proprietari. Il denaro arriva subito sul conto, in un’unica tranche, e non si deve restituire fintanto che si è in vita, ma solo dopo il decesso, con la vendita della casa.

Per ottenere il prestito ipotecario vitalizio è necessario che non solo chi sottoscrive il prestito, ma anche le altre persone che risiedono nella casa che si dà in garanzia, abbiano superato i sessanta anni di età. La percentuale del valore della casa che ci viene riconosciuta come finanziamento dipende da vari fattori, come l’età del richiedente e una gamma di importi massimi e minimi previsti dai singoli istituti di credito.

Dopo la morte di chi ha sottoscritto il prestito (nel caso ci sia il coniuge o un convivente more uxorio in casa, alla morte del più longevo di questi) la banca entra in possesso della casa. Entro 12 mesi dal decesso del contraente, gli eredi, se vogliono, possono provvedere al saldo del debito (più interessi e spese) o alla vendita dell’immobile. Trascorso questo periodo, la banca ha facoltà di vendere l’immobile, al prezzo fissato da un perito indipendente, senza dover ricorrere a un’ordinaria procedura esecutiva giudiziaria, riducendo il prezzo del 15% ogni 12 mesi.

Nel caso il prezzo finale dell’immobile non copra per intero l’ammontare della cifra prestata e degli interessi maturati, è bene sapere che la banca non potrà in nessun modo rifarsi sugli eredi. Il debito si considera comunque saldato una volta che la banca è entrata in possesso della casa. Al contrario, ma è un’ipotesi remota, se la casa è venduta a una somma più alta di quella necessaria a coprire il debito con la banca, l’eventuale surplus spetta agli eredi.

PRESTITO IPOTECARIO VITALIZIO, A COSA FARE ATTENZIONE?

Il prestito ipotecario vitalizio è una formula di prestito che non impone grandi preoccupazioni (la cifra, in un certo senso, è già saldata dalla garanzia della casa) ma occorre comunque fare attenzione a due circostanze che comportano il rimborso immediato del finanziamento alla banca. La prima ha a che fare con la vendita della casa: se l’immobile dato in garanzia per il prestito viene ceduto, ovviamente la garanzia non esiste più e quindi il prestito deve essere restituito. La stessa cosa succede se si compiono sulla casa atti con dolo o colpa grave o anche lavori e ristrutturazioni che ne riducano significativamente il valore.

In questo caso, l’immobile dato in garanzia non è più quello mostrato alla banca e sulla base del cui valore si era concordato l’importo del prestito e, dunque, il contratto decade e la cifra va restituita.

Per affrontare qualunque richiesta di finanziamento con la necessaria consapevolezza (evitando il rischio di sovraindebitamento) e gestire al meglio la nostra situazione creditizia, possiamo rivolgerci a strumenti come Mettinconto o Mettinconto 365.

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