Cybercrime: boom di attacchi informatici alle aziende nel 2018. Top manager nel mirino.

Il cybercrime, l’insieme delle attività criminali effettuate mediante l’uso di strumenti informatici, è un fenomeno in continua e sempre più preoccupante crescita.

È quanto emerge dal Rapporto Clusit 2019 sulla sicurezza informatica in Italia: con un + 37,7% rispetto al 2017, “il 2018 è stato l’anno peggiore di sempre in termini di evoluzione delle minacce ‘cyber’ e dei relativi impatti, non solo dal punto di vista quantitativo ma anche e soprattutto da quello qualitativo, evidenziando un trend di crescita degli attacchi informatici, della loro gravità e dei danni conseguenti mai registrato in precedenza”.

Il rapporto rileva che nell’ultimo biennio “il tasso di crescita del numero di attacchi gravi è aumentato di 10 volte rispetto al precedente. Non solo, la Severity media di questi attacchi è contestualmente peggiorata, agendo da moltiplicatore dei danni”.

Attacchi informatici alle aziende: chi rischia di più? 

Tra le vittime più colpite dagli attacchi cibernetici: il settore pubblico (+44%), i centri di ricerca e formazione (+55%), i fornitori di servizi di cloud computing (+36%), il mondo finanziario (+33%) e sanitario (+99%).

In forte crescita il fenomeno degli attacchi mirati – BEC (business e-mail compromise) fraud o CEO (Chief Exeutive Officer) fraud – a bassa frequenza ma ad alto impatto potenziale, con cui i truffatori attraverso tecniche di phishing tentano di intromettersi nei rapporti commerciali tra aziende dirottando bonifici o rubando informazioni confidenziali.

Anche il Data Breach Investigations Report 2019 di Verizon evidenzia come i dirigenti di alto livello, che hanno accesso ai dati aziendali più sensibili, sono diventati il bersaglio principale degli attacchi cybercrime. Rispetto agli anni precedenti, i dirigenti hanno 9 volte più possibilità di essere oggetto di furti di identità soprattutto per motivi finanziari.

Si tratta di cifre allarmanti a fronte delle quali non corrispondono però adeguati investimenti in sicurezza informatica. Oggi infatti nel mondo si investe per la cyber security appena un decimo di quanto si dovrebbe ragionevolmente spendere. E nel nostro Paese la situazione è ancora peggiore: in base al Global Cybersecurity Index dell’ITU ci posizioniamo non solo ultimi tra i paesi europei avanzati, ma anche alle spalle di paesi “emergenti” come Lituania, Malaysia e perfino Mauritius.

Cosa fare e come difendersi dagli attacchi informatici?

In questo scenario sempre più preoccupante, che cosa può fare un’azienda per prevenire e affrontare gli attacchi del cybercrime?

La consapevolezza dei rischi è la prima forma di difesa dagli attacchi informatici. Il fattore umano ha un ruolo fondamentale, a cominciare dal conoscere le truffe online più diffuse e i modi per difendersi.

Ma tutto questo può non bastare. Per una protezione completa ed efficace possiamo affidarci a SICURNET BUSINESS, il nuovo servizio di Mister Credit in grado di rilevare i principali rischi informatici e le vulnerabilità a cui è esposta la nostra azienda.

Leggi la testimonianza diretta di Susanna, vittima di un attacco informatico che ha bloccato la sua azienda di moda per diversi giorni.

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