Perché esistono i Sistemi di Informazioni Creditizie

Presteremmo la nostra auto ad un completo sconosciuto, con il rischio che non ci venga restituita? Certo che no! Lo faremmo solo se conoscessimo bene quella persona. Gli Istituti di credito ragionano allo stesso modo quando devono prestare denaro. Così, per decidere al meglio in merito all’apertura o meno di una linea di credito, banche e società finanziarie valutano con grande attenzione la reputazione creditizia. In che modo? Analizzando le informazioni presenti nei SIC, i Sistemi di informazioni Creditizie.

I SIC sono degli archivi informatici che raccolgono tutti i dati relativi all’apertura e all’andamento dei rapporti con gli Istituti di credito: dalla tipologia di finanziamento alla fase della richiesta, dal piano di rimborso previsto all’andamento dei pagamenti, dal debito residuo a eventuali dati relativi ad attività di recupero o contenziosi. Il principale SIC in Italia è quello di CRIF.

Prima della nascita dei Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), le banche avevano bisogno di tutele, come la garanzia di un parente, l’ipoteca sulla casa o il pegno su un bene. Oggi, invece, grazie al ruolo svolto dai SIC, banche e società finanziarie possono erogare credito basandosi sulla buona storia creditizia di chi lo richiede, in tempi più rapidi e con condizioni più adeguate al profilo di indebitamento e di affidabilità, senza avvalersi necessariamente di ulteriori garanzie.

Le informazioni presenti sui SIC possono essere anche preziose per valutare la sostenibilità di un nuovo finanziamento: tutti abbiamo interesse a non indebitarci oltre le nostre possibilità e, prima di richiedere un nuovo finanziamento, è opportuno essere consapevoli del nostro livello di indebitamento e della nostra storia creditizia.

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