Fake news: come vengono diffuse e come riconoscerle

Nell’era super digitalizzata in cui viviamo il confine tra reale e finzione, tra ufficiale e ufficioso e tra verità e menzogna è sempre più labile. Quando si parla di notizie sul web poi, questo confine tende a diventare invisibile.

Sempre più persone, infatti, prendono per vero tutto quello che trovano online, soprattutto sui social network, finendo per postare (e quindi diffondere) articoli totalmente inventati. Anche i più scettici possono talvolta cadere nell’inganno poiché queste “bufale” sono spesso accompagnate da contenuti audio e video che sembrano credibili. Il metodo è semplice: si assemblano parole estrapolate da contesti diversi e le si aggrega in modo da creare frasi e discorsi mai esistiti.

Dietro alla decisione di diffondere notizie false fino a farle diventare virali e a causare situazioni di vero e proprio allarmismo (come il caso della “meningite in Italia portata dagli immigrati africani” o delle “scie chimiche”) si celano spesso motivi economici: per chi crea la fake news, portare traffico verso il proprio sito significa guadagnare tramite la pubblicità.

Il successo di una fake news viene tipicamente confezionato in tre momenti. Il primo consiste nell’acquisto di like e followers, in modo da far sembrare il profilo e la notizia autorevoli. Il secondo è l’utilizzo strategico dei social media: è abbastanza facile catturare l’attenzione degli utenti su Facebook o Twitter diffondendo contenuti che vanno a confermare le credenze e i pregiudizi della gente: pensate alle bugie virali riguardo ai terremoti o alle sedicenti dichiarazioni di politici. Il terzo fattore è il confezionamento delle fake news in modo persuasivo e talvolta apocalittico, attraverso l’utilizzo di titoli eclatanti, che attirano l’attenzione e incentivano la condivisione.

In questa situazione, come facciamo a distinguere una notizia reale da una bufala?

  • controlla le fonti: chi ha scritto il post o l’articolo? Il sito è autorevole? La notizia è presente anche su altri canali? Se sì, questi sono attendibili?
  • controlla bene l’indirizzo del sito: spesso vengono costruiti falsi giornali online con nomi molto simili a quelli veri
  • analizza la formattazione: in molte fake news l’impaginazione è strana e il testo contiene errori di battitura
  • controlla la data di pubblicazione: a volte si postano notizie vecchie, che nel contesto attuale possono assumere valenze totalmente differenti.

Insomma, come in tutti gli aspetti legati alla sicurezza online, il buon senso è un ottimo punto di partenza. È tuttavia molto prezioso conoscere le strategie usate da chi vuole diffondere false notizie, in modo da evitare di cadere nella trappola delle bufale.

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