I Millennials sono cresciuti: come le nuove generazioni si affacciano al mondo del credito

In una fase in cui, seppure a rilento, la crisi sembra lasciare spazio a nuovi investimenti, nuove idee e a una spinta dell’economia verso l’alto, anche la disoccupazione giovanile in Italia ha raggiunto il suo minimo storico degli ultimi 5 anni. I cosiddetti “Millennials”, ovvero i nati tra gli anni ottanta e i duemila, sembrano ritrovare la speranza (che dopo la recessione del 2007 sembrava perduta) di entrare a pieno titolo nella vita adulta.

Secondo una recente ricerca di CRIF oltre la metà dei “New2Credit”, cioè coloro che richiedono un prestito per la prima volta, appartiene alla generazione dei Millennials. Questo dato segna un punto di svolta nel passaggio ad una età adulta per quei giovani che negli ultimi anni sono stati definiti in molti modi, tra cui “choosy”, “mammoni” o “nullafacenti”.

Ma come si approccia al credito chi chiede per la prima volta un finanziamento? Sempre secondo la ricerca di CRIF, i nuovi arrivati nel mondo del credito hanno bisogno di un garante nel 43% dei casi in più rispetto agli altri e gli importi da loro richiesti sono di gran lunga più bassi: meno di 3mila euro nel 45% dei casi. Per quanto riguarda la durata dei finanziamenti, solo il 19% di essi supera i 72 mesi, mentre tra coloro che sono già attivi al credito la percentuale arriva al 31%.  Non stupisce quindi che la maggior parte dei prestiti richiesti dai nuovi arrivati nel mondo del credito sia finalizzata all’acquisto di un’auto, di mobili nuovi o di altri beni di consumo e non destinata a mutui per l’acquisto di una casa, tipologia di finanziamento che appartiene più a chi ha già richiesto credito in passato.

Non sorprende che, rispetto alle generazioni più adulte, gli under 35 siano più propensi al digitale e all’home banking, preferendo sempre più spesso strumenti alternativi al contante.

Dalla ricerca emerge infine che rispetto alle generazioni precedenti, che tendono a rivolgersi con una maggiore disinvoltura al canale bancario, i Millennials sono più scrupolosi nel contrarre debiti. Probabilmente questa generazione, disillusa e figlia della crisi, ha voglia di dimostrare al mondo che è in grado di assumersi delle responsabilità e che può affrontare il futuro.

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