anonimi_in_reteSe la settimana scorsa abbiamo visto insieme le linee guida del Ministero della difesa per la pubblicazione di informazioni online, questa settimana facciamo un passo più avanti, presentando qualche trucco per rendesi anonimi o invisibili in rete.

La difesa della privacy e il ricorso all’anonimato sono diventati un argomento molto di moda, dopo le rivelazioni sul controllo delle comunicazioni da parte di agenzie governative. Ecco alcuni tra programmi, applicazioni e trucchi per mettere al sicuro le vostre comunicazioni.

Partiamo dai motori di ricerca; è noto che Google raccoglie informazioni sulle nostre ricerche (di solito per proporci annunci pubblicitari collegati), se vogliamo dunque fare una ricerca senza lasciare tracce possiamo usare DuckDuckGo, che aggrega i risultati di vari servizi, senza registrare il nostro indirizzo IP e senza utilizzare cookie.

Quasi tutti i browser offrono una forma di navigazione in incognito: il nostro indirizzo IP (e quindi la nostra identità) rimarrà visibile ma sul nostro computer non verrà conservato nessun dato di quella sessione.

Per inviare messaggi sicuri dai nostri smartphone (con sistemi operativi iOS e Android), possiamo usare Signal, un’app di messaggistica che garantisce che le nostre comunicazioni siano crittografata in modo da proteggerle da sguardi indiscreti.

Quanto alla mail, se usiamo un programma come Thunderbird per gestire i nostri messaggi di posta elettronica possiamo usare sistemi di crittografia come OpenPGP . Se invece ci serve un indirizzo di posta per registrarci a un servizio che pensiamo potrà riempirci di messaggi indesiderati in futuro, possiamo ricorrere a uno dei tanti servizi di mail temporanea: per un tempo compreso tra 10 minuti a 24 ore avremo una casella di posta che poi scomparirà, evitandoci spam e messaggi non richiesti. Wired ha pubblicato una lista di servizi disponibili con relative caratteristiche.

Ma al di là delle tecnologie che ci permettono di tutelare la nostra vita privata e le nostre comunicazioni, contro sguardi indesiderati e potenziali truffatori la prima difesa rimane sempre la nostra attenzione consapevole!