Credito al consumo: la crescita del 2015 e le previsioni per il 2016

L’anno appena concluso ha registrato segnali positivi dal mercato del credito al consumo. Non ancora abbastanza per tornare ai livelli precedenti alla crisi, ma la tendenza continua a essere positiva.

Se prendiamo in analisi le richieste di mutui, il 2015 ha portato una crescita del 53,3% (con il mese di dicembre che ha fatto registrare un +33,3% rispetto al dicembre 2014). Non è solo l’uscita dal periodo più difficile della crisi a trascinare in alto le richieste di mutui: a spingere gli italiani all’acquisto di una casa sono anche le condizioni molto favorevoli proposte dagli istituti di credito e il ricorso alla surroga (con tassi bassi per i nuovi mutui).

Per capire la differenza con il periodo pre-crisi, nonostante al tendenza positiva degli ultimi anni, rispetto al 2009, il 2015 ha fatto comunque registrare un calo del 19,4%.

In calo anche l’importo medio, per il 2015 pari a 122.176 euro (contro i 124.343 del 2014). Un calo che, rispetto all’importo medio richiesto nel 2008, segna un -11,3%.

Dall’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia arrivano anche i dati relativi ai prestiti nel 2015. Aumento significativo anche in questo caso: +13,6%. Anche per i finanziamenti, le condizioni vantaggiose offerte dagli istituti di credito hanno influito sulle scelte dei consumatori.            

In questo caso, a spingere la tendenza positiva ci sono i prestiti finalizzati per l’acquisto di auto e moto (che hanno registrato un +16,2% rispetto al 2014) e i prestiti personali (+14,4%). Aumenti più contenuti per i finanziamenti finalizzati all’acquisto di altri beni o servizi (dall’arredo agli elettrodomestici, dalle spese mediche al tempo libero…) con un +6,5%. Ritorna in positivo anche la cessione del quinto (+6,8%) in particolare per i pensionati (che rappresentano il 47% del totale).

Queste tendenze positive dovrebbero essere confermate nel biennio 2016-2017: il contesto macroeconomico in miglioramento e le migliori condizioni economico-finanziarie delle famiglie dovrebbero infatti influire positivamente sia nel settore dei mutui sia in quello dei prestiti. Il credito al consumo, in previsione, potrebbe registrare un aumento medio del 4% per il 2016 e per il 2017.

Anche in condizioni e contesti più favorevoli, non dimentichiamo l’importanza della nostra affidabilità creditizia, se abbiamo intenzione di chiedere un prestito o un mutuo, e la consapevolezza nella gestione del nostro indebitamento.

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