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Le famiglie italiane sono stabilmente tornate a chiedere prestiti: questi i dati del Barometro CRIF relativi ai primi nove mesi del 2015, dati che confermano una tendenza in atto da quando la fase più dura della crisi economica sembra essere superata.

A far registrare l’aumento più decisivo sono stati i mutui per l’acquisto di case: rispetto ai primi sei mesi del 2014 l’aumento è del 58,6%. A favorire questo aumento sono sia le migliori offerte di credito disponibili sia la ripresa del mercato immobiliare (con prezzi ancora in calo). L’importo medio dei mutui richiesti rimane contenuto rispetto al 2014: un segnale di prudenza da parte delle famiglie, ma anche un dato legato ai prezzi più contenuti degli immobili. La durata dei mutui, invece, si allunga: in questo modo le rate pesano meno sul bilancio mensile delle famiglie.

In aumento anche i prestiti (personali e finalizzati), che hanno registrato un +7,6%% rispetto ai primi nove mesi dell’anno scorso. In questo caso sono i prestiti finalizzati all’acquisto di un bene o un servizio a segnare un incremento maggiore, con un +13,4% e un importo medio nel mese di settembre di 7.699 euro.

Meno incertezze e una ripresa della fiducia sono indubbiamente segnali positivi ma, anche in un periodo di maggiore tranquillità economica, non dobbiamo mettere da parte le attenzioni che abbiamo avuto durante la crisi:

  • valutiamo la nostra situazione economica e consideriamo l’importo massimo che possiamo rimborsare ogni mese;
  • stiamo attenti alla nostra affidabilità creditizia;
  • confrontiamo le offerte presenti sul mercato, leggiamo informative e contratti e scegliamo quella più adatta alla nostra situazione.

Per valutare la nostra situazione creditizia e per avere un consigliere a nostra disposizione nella gestione del pagamento delle rate, possiamo rivolgerci a Mettinconto, uno strumento per affrontare serenamente e con consapevolezza il nostro indebitamento.