Hands holding a  piggy bank and a house modelLa crisi c’è ancora e le famiglie italiane preferiscono essere prudenti, soprattutto in materia di prestiti e acquisti. Ciononostante, per quanto riguarda i mutui, il primo semestre del 2014 ha fatto registrare un segnale positivo (+10,3% rispetto al primo semestre del 2013, dati Barometro CRIF) che indica una tendenza a ritornare ai livelli pre-crisi (la variazione sul primo semestre 2009 fa segnare ancora un -50%).

Il mese di agosto, inoltre, ha confermato e incrementato la tendenza alla crescita del numero dei mutui erogati, facendo registrare un +14,7% rispetto ad agosto 2013.

In lenta ripresa anche il mercato immobiliare, che ha registrato un + 4,1% nel primo trimestre di quest’anno, soprattutto grazie alla riduzione del prezzo degli immobili residenziali e agli immobili invenduti disponibili. Ma solamente per il 37,6% delle abitazioni acquistate, i compratori hanno fatto ricorso a un mutuo.

Altro dato significativo, la diminuzione dell’importo medio erogato, pari a 124.655 euro (contro i 127.836 del primo semestre 2013). Per quel che riguarda la durata, il 27,9% dei mutui erogati varia tra i 25 e i 30 anni.

Più stagnante, invece, la situazione dei prestiti. Nei primi sei mesi di quest’anno, infatti, la flessione registrata è del 6,9% rispetto al primo semestre 2013, flessione decisamente più contenuta se si guarda al crollo dell’erogazione di prestiti in particolare tra il 2009 e il 2010. I prestiti finalizzati hanno fatto segnare un calo del 9,6% mentre la contrazione di quelli personali si è fermata a -3,7%. Anche in questo caso, l’importo medio è in calo: dai 9.588 euro del 2007 si è passati ai 7.935 euro del primo semestre 2014.

Per quel che riguarda i prestiti, il mese di agosto ha segnato ancora una flessione (-4,3% rispetto allo stesso mese del 2013).