E-commerce: quando il negozio online nasconde la truffa

trapLo shopping online continua a crescere nel nostro paese, anche via tablet e smartphone. Con l’aumentare delle transazioni digitali, però, possono aumentare anche i rischi di truffa: per evitarli, dobbiamo fare sempre molta attenzione ai siti sui quali navighiamo. Non dobbiamo dimenticare che la prima difesa da furti d’identità o virus informatici siamo noi, con la nostra attenzione.

Sul blog di Mister Credit abbiamo evidenziato in più occasioni i comportamenti fondamentali per vivere la vostra vita digitale in sicurezza, a partire dal tenere sempre aggiornati il sistema operativo e l’antivirus. Quando state per fare un pagamento online, dovete inoltre controllare se la connessione utilizzata dal sito è sicura: l’indirizzo deve iniziare con https anziché http e deve essere accompagnato dall’icona del lucchetto, che permette di verificare la validità del certificato di sicurezza.

Un altro elemento che rende difficile l’identificazione dei siti trappola è la velocità con cui vengono creati e fatti scomparire, dopo aver fatto cadere nella propria rete qualche utente distratto. È il caso di una serie di siti dai nomi differenti ma dalla struttura e dai testi pressoché identici che sembrano aver fatto molte vittime tra i potenziali clienti italiani. Un articolo pubblicato su Giornalettismo ricostruisce nei dettagli la vicenda, elencando alcuni dei siti coinvolti in queste truffe (alcuni non più attivi): miotech.it, gotronic.it, go-shopping.it, mistertop.it, hitronic.it, fermalacrisi.it, quattroclick.it, megabigshop.it, cornertech.it, jackshop.it, mediatechstore.it ed eletroniccenter.it.

Se cercate un prodotto (in questo caso il settore è la tecnologia) e il prezzo è molto più basso rispetto alle altre offerte presenti in rete, può venirvi un primo sospetto. Se poi, quando verificate le modalità di pagamento, vedete che l’unica possibilità è il bonifico bancario e il conto è intestato a una persona fisica e non a una società, il vostro sospetto deve tramutarsi in diffidenza.

Se non siete sicuri o se non conoscete il negozio, è meglio fare una ricerca su Google per verificare i pareri di altri utenti. Come consiglia l’autore dell’articolo, però, al nome del sito aggiungete anche la parola “truffa”: se qualcuno è già caduto nella trappola, troverete traccia della sua disavventura su forum e social network.

Se vi è capitato di essere vittima di una truffa di questo tipo, la prima cosa da fare è presentare denuncia alla Polizia postale. Il rimborso della somma che vi è stata sottratta sarà molto difficile, ma la vostra segnalazione potrà evitare che altri utenti vengano truffati.

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