Il 2012 per il credito a in Italia è iniziato con un significativo segno meno davanti, continuando la tendenza già registrata nel corso del 2011. Questo è ciò che rivelano i dati dell’Osservatorio sul credito al dettaglio, realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia.

Contrazione del reddito delle famiglie e insicurezza lavorativa sono le prime cause di questo calo, legate al contesto di crisi prolungata in cui anche il nostro Paese si trova. Nel 2011 il credito al consumo aveva fatto registrare un calo del 2,2%: nel primo trimestre di quest’anno questa diminuzione è diventata più marcata, con un -11% rispetto allo stesso periodo del 2011. Il calo è più significativo nel settore dei prestiti finalizzati all’acquisto di auto e moto, che nel primo trimestre 2012 ha segnato un -19,8% . In calo anche i prestiti personali (-12,3%, dopo un 2011 chiuso con una crescita del 4,3%), i finanziamenti per l’acquisto di beni e servizi vari (-11% nel primo trimestre 2012) e quelli contro cessione del quinto dello stipendio (-11,9%).
Ma il dato di cui si è parlato maggiormente in questi giorni riguarda i mutui immobiliari, che segnano un -47% nei primi tre mesi di quest’anno per quelli finalizzati all’acquisto di abitazioni. Le erogazioni di altri mutui (per ristrutturazione, liquidità, consolidamento del debito,  surroga e sostituzione) registrano un crollo verticale: -80%, dopo la flessione del 24,9% nel 2011.

Le ipotesi sui prossimi anni indicano una possibile ripresa del credito al consumo a partire dal 2013-2014. Tuttavia è prevista in crescita, nei prossimi tre anni, anche la rischiosità del credito al dettaglio, a causa della difficoltà economica in cui versano le famiglie italiane.

Ma quali sono i dati del mercato del credito in altri paesi? L’evoluzione del credito al consumo in Europa tracciata da ECRI (European Credit Research Institute) mostra un calo significativo dal 2005 al 2010 per la Spagna, uno minore per l’Italia, la Francia e il Regno Unito e una lieve ma costante crescita della Germania.

Se invece analizziamo i dati sul credito al consumo pro-capite nel mondo (dati ECRI, sempre relativi al 2010) scopriamo, che il Paese che più ricorre a finanziamenti e prestiti sono gli Stati Uniti, con 5.878 euro a persona, seguiti dal Regno Unito con 3.995 euro. Gli altri Paesi europei sono più distaccati, con la media europea a 2.451 euro pro-capite, Francia e Germania in linea (rispettivamente 2.444 e 2.244 euro) e Italia e Spagna sotto i 2.000 euro.