Furto d’identità, una storia vera: quando hanno rubato l’identità ad Antonio

Iniziamo il nuovo anno con la storia del furto d’identità di Antonio P., che ci fa capire i rischi che si corrono e l’importanza delle soluzioni per prevenire il furto d’identità.

Alcuni anni fa Antonio. decise di comprare una nuova auto: la sua, infatti, era ormai “al capolinea”. Quando si recò dal concessionario richiedendo un prestito per l’acquisto, con sua grande sorpresa scoprì che, a suo nome, risultavano non pagate alcune rate, di cui non sapeva assolutamente nulla.
Cos’era accaduto?
Si scoprì che qualcuno aveva ottenuto un prestito utilizzando i suoi dati personali, e ovviamente, non aveva pagato.  A causa di questa presunta inadempienza gli fu rifiutato il finanziamento per l’auto nuova. Antonio, recatosi alla Polizia, sentì per la prima volta parlare del furto d’identità: peccato, però, che per ripulire la sua situazione creditizia ci siano voluti diversi anni.

Nella vita di ogni giorno, anche inconsapevolmente, infatti, utilizziamo o maneggiamo un gran numero di dati personali.
Quando andiamo in banca, alle poste, al lavoro o, addirittura, mentre facciamo sport, rendiamo note informazioni private, che possono essere viste o ascoltate da molte persone. Lo facciamo talmente spesso da non rendercene nemmeno conto. Purtroppo capita che qualcuno sia invece molto attento a questo traffico di dati, utili per compiere atti illeciti, per lo più reati finanziari.

QUANDO  CI SI ACCORGE DI UN FURTO D’IDENTITÁ

Di solito non venite a conoscenza del furto d’identità fino a quando:

  1. siete contattati da un’agenzia di recupero crediti, che vi chiede di pagare le rate di un finanziamento di cui non eravate neppure a conoscenza;
  2. ricevete una carta di credito non richiesta;
  3. nell’estratto conto della vostra carta di credito figurano degli acquisti che non avete mai effettuato;
  4. notate delle spese inspiegabili o prelievi sui vostri conti bancari;
  5. il vostro istituto di credito vi rifiuta un prestito perché risultate insolventi su un altro finanziamento;
  6. non ricevete più bollette o vi accorgete che manca della posta dalla vostra cassetta;
  7. venite contattati dalla polizia per un crimine commesso con la vostra identità;

Se ricevete queste notifiche il  furto d’identità è già in atto, ma siete comunque ancora in tempo per rimediare o evitare che vi accada nuovamente.

LE SOLUZIONI CONTRO IL FURTO D’IDENTITÁ

L’unica vera soluzione contro il furto d’identità è la prevenzione. E anche se  la prima volta siete stati colti alla sprovvista, potete fare in modo che non succeda più utilizzando il nostro servizio per la protezione dai furti d’identità: Identikit.
Primi in Italia, lo abbiamo sviluppato proprio per impedire che situazioni simili si ripetano. Grazie ai nostri controlli giornalieri, i vostri dati creditizi sono costantemente monitorati e ogni risultato vi viene riferito.
Nel caso in cui si riscontri qualcosa di anomalo, oltre ad avvisarvi istantaneamente, i nostri esperti sul furto d’identità provvedono a fornirvi l’assistenza necessaria per ripristinare entro breve tempo la vostra reputazione creditizia.

Immaginate dunque che il servizio Identikit sia il vostro personale antifurto: le nostre notifiche sono paragonabili al suono dell’allarme, che vi avviserà subito quando qualcuno tenta di mettere le mani sui vostri dati.
La storia del furto d’identità di Antonio è esemplare, ma è solo una delle tante: se volete tenervi aggiornati, seguite questo blog o abbonatevi alla newsletter gratuita di Mister Credit.

2 thoughts on “Furto d’identità, una storia vera: quando hanno rubato l’identità ad Antonio

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