I 5 motivi per partecipare al gruppo IDENTITÀ DIGITALE E REPUTAZIONE CREDITIZIA

La debolezza delle password di accesso, l’anonimato in rete,  gli attacchi informatici, fino al di concetto di privacy. I motivi per iscriversi al gruppo di Mister Credit su LinkedIn non mancano. Perché lo scambio di opinioni su certi temi è importante.

Oggi parlare di furto di dati informatici non è più argomento da professionista hi-tech. I giornali riportano settimanalmente notizie di cyber furti e forse anche a noi è capitato vivere da vicino una vicenda di frode telematica. Ma raccontarsi i fatti di cronaca di per sé non basta a prevenire i pericoli futuri. Da tempo moderiamo un gruppo su LinkedIn, IDENTITÀ DIGITALE E REPUTAZIONE CREDITIZIA, che negli ultimi mesi si sta popolando di nuovi iscritti, discussioni interessanti, segnalazioni, news… il fine non è solo divulgativo, ma di confronto, alle volte anche acceso.

Non siete ancora convinti? Ecco le 5 discussioni più recenti a cui partecipare nel gruppo di Mister Credit su LinkedIn:

1. Hai un account registrato a Gmail, Sony Playstation Network o Dropbox? Dopo i ripetuti attacchi informatici di cui tutti parlano ci siamo chiesti cosa fare e come comportarci, come gestire le password a quali software utilizzare. Abbiamo scoperto che possiamo continuare ad utilizzare questi utilissimi servizi con determinate accortezze.
2. Meno privacy, più trasparenza. È la proposta/provocazione di Copius.com, un nuovo eCommerce secondo il quale le persone sarebbero disposte a rinunciare al proprio anonimato se questo significa acquistare in sicurezza. Sul nostro gruppo si parla anche di questo.
3. Come testare la debolezza delle password. In questa discussione un esperto ICT mette in evidenza la vulnerabilità delle password in Windows XP, quanto dovrebbero essere lunghe per una maggiore sicurezza (oltre gli 8 caratteri) e i tool online o i software per generare password a prova di hacker.
4. L’anonimato in rete. Un interessante articolo fa il punto della situazione sulla facilità di identificazione offerta oggi dalla rete, e sostiene che non sia male. Gli iscritti al nostro gruppo, però, puntano l’attenzione sul fatto che essere sul web significa condividere gran parte dei nostri dati, forse troppi, con le aziende.
5. Anche LinkedIn è stata vittima di attacchi informatici. Dove parlare di questo argomento se non in una discussione di LinkedIn e nel nostro gruppo? Qui si parla di un attacco informatico via email che installa un virus chiamato “Zeus2”. È vero che bisogna installare virus e firewall, ma bisogna fare in modo di non appesantire il nostro computer…

Non siete ancora iscritti al nostro gruppo? Vi consigliamo di farlo. Con questo gruppo promuoviamo l’importanza di una consapevole gestione della privacy, dentro e fuori la rete, con particolare attenzione alla protezione della propria reputazione creditizia. Vogliamo condividere la nostra esperienza professionale e personale: dati, statistiche, ricerche, suggerimenti per utilizzare con serenità le nuove tecnologie.

Photo: Album di Dell’s Official Flickr Page

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