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Abbiamo visto in questi anni come le minacce informatiche non cessino di evolversi, seguendo le novità tecnologiche, alla ricerca di sempre nuove vittime. Oggi, infatti, non sono solo i computer a essere attaccati, ma qualsiasi dispositivo abbia un software: dagli smartphone ai frigoriferi, dalle auto agli smart watch.

Ma quanti tipi di infezioni software esistono e quali sono i danni che possono fare? Vediamo le principali.

Virus: è probabilmente la parola che abbiamo sentito più spesso; si tratta di un programma che, esattamente come il suo omonimo biologico, è in grado di replicarsi e infettare tutti i dispositivi con cui entra in contatto. Sempre più spesso un semplice virus è abbinato a trojan horse, worm o altri software malevoli (malware).

Trojan horse (cavallo di Troia): è tra i malware più diffusi e può avere diversi gradi di pericolosità. Si tratta di codice maligno nascosto all’interno di un altro software che sembra innocuo. Una volta attivato è in grado di connettere il dispositivo a un server, all’insaputa dell’utente, e scaricare altri virus o portare alla presa di controllo del pc da parte del creatore del trojan. Fa parte di questa categoria anche il ransomware: una infezione particolarmente insidiosa che cripta tutti i dati contenuti sul computer fino a che non si paga un riscatto in denaro (anche se in realtà, una volta pagato, il truffatore continuerà a chiedere soldi senza liberare del tutto il computer).

Worm: molto simili ai virus, sono pericolosi soprattutto per la maggiore facilità con cui si replicano. Particolarmente a rischio quindi sono le reti in cui molti computer sono connessi tra loro: in questo caso potrebbero bastare pochi minuti per mettere fuori uso tutti i pc collegati.

Spyware/keylogger: questo tipo di malware mette a rischio i nostri dati personali. Si tratta infatti di programmi in grado di spiare il computer che infettano per trasmettere tutte le informazioni al creatore: dai dati delle carte di credito a quelli di accesso al conto in banca alle password di mail e social network. Nella maggior parte dei casi l’utente non è in grado di accorgersi di nulla.

Come possiamo difenderci?

Installiamo un buon antivirus e manteniamolo sempre aggiornato. Per un livello di protezione ulteriore, possiamo attivare un firewall (una difesa che filtra il traffico pericoloso in entrata). Dobbiamo inoltre aggiornare sempre sistemi operativi e programmi (o applicazioni), perché spesso gli aggiornamenti risolvono problemi e falle che possono essere sfruttate dai virus. Può essere inoltre utile attivare un programma anti-spyware, creare password complesse e cambiarle periodicamente

buon-nataleAbbiamo iniziato il 2013 parlando di sicurezza digitale e l’argomento è ancora molto attuale, purtroppo. Le minacce informatiche sono in aumento e continuano a diversificarsi con il diffondersi di nuovi strumenti digitali. Abbiamo anche scoperto che Roma è la capitale europea dei virus informatici.

Ad aumentare sono anche le truffe che sfruttano il furto di identità per chiedere prestiti e finanziamenti. Per questo occorre essere sempre attenti, conoscere le tecniche più usate dai truffatori e i consigli per difendersi. Ma c’è anche chi lavora per la nostra sicurezza: una nuova task force è nata in Europa e anche l’Italia rientra nel progetto Me Is Mine per prevenire i furti di identità. A questo proposito vi abbiamo anche raccontato la storia di Luca: qualcuno aveva chiesto un prestito utilizzando i suoi dati personali. Potete anche leggere direttamente come è andata a finire.

Il 2013 è stato un anno importante anche sul fronte della privacy, con gli scandali legati allo spionaggio americano, abbiamo imparato a conoscere le sigle Prism e Nsa che continuano a guadagnarsi i titoli dei giornali. Facebook ha cambiato le sue regole, promettendo trasparenza. Intanto, noi possiamo scoprire tutto quello che il social network sa di noi! Facebook ha cambiato anche le regole della privacy per i minorenni e i ragazzi sono stati al centro di parecchi casi di cronaca, tutti legati al cyberbullismo.

Ma torniamo a parlare di trasparenza: siamo disposti a perdere la nostra privacy? Questa sembra la tendenza, però possiamo ancora difenderci. Ma davanti all’arrivo di nuovi dispositivi, come i Google Glass, la situazione cambierà di nuovo.

Quest’anno abbiamo assistito anche a un acuirsi della crisi economica: in un periodo in cui è più difficile far tornare i conti, vi abbiamo dato alcuni consigli per poter affrontare la richiesta di un prestito o di un mutuo con maggiore serenità. State attenti a tutte le informazioni che devono essere presenti nelle comunicazioni e nei contratti e diffidate di chi vi propone di cancellare le vostre insolvenze a pagamento: i Sistemi di informazioni creditizie non funzionano così e l’affidabilità creditizia è molto importante!

Se nel 2014 si vedranno i primi segnali di ripresa nel settore del credito, non bisogna comunque abbassare la guardia: mantenete aggiornati sistemi operativi, programmi e antivirus e continuate a leggere i consigli e le notizie che proponiamo su questo blog.

Grazie per averci accompagnato anche in questo 2013 e auguri per il 2014 che sta per cominciare!

Hacker and computer virus conceptA che punto siamo con la sicurezza informatica nel nostro Paese? Molto indietro, a quanto dicono i dati del rapporto pubblicato da Symantec relativo al 2012. L’Italia è infatti al settimo posto nel mondo per la presenza e l’attività di software malevolo. Roma, invece, è la prima città europea e la quarta a livello globale per numero di computer infetti (che possono essere utilizzati per lanciare virus e attacchi).
 
Le minacce stanno crescendo ovunque: nel mondo, sempre secondo il rapporto Symantec, gli attacchi informatici contro le imprese (in particolare quelle con meno di 250 dipendenti) hanno registrato un +42% rispetto al 2011. I siti di phishing che si mascherano da social network sono aumentati del 125% mentre il malware che colpisce tablet e smartphone è cresciuto del 58%.
 
Parlando di dispositivi mobili, non possiamo non citare un’altra analisi, questa volta a cura di Kaspersky Lab: il 99,9% dei nuovi malware colpisce Android, il sistema operativo di Google. La ricerca ha analizzato le 23.000 nuove minacce scoperte nel primo trimestre del 2013. Abbiamo già sottolineato come il malware per il mondo mobile sia un pericolo in continua (e rapida) crescita.
 
Tornando ai computer, in particolare a quelli aziendali, un recente studio di F-Secure ha dimostrato che l’87% dei pc in dotazione alle imprese è a rischio sicurezza. La ragione principale? Il mancato aggiornamento di sistemi operativi e software. Sul 49% dei computer aziendali analizzati mancavano da uno a quattro aggiornamenti, sul 25% dei pc ne mancavano da cinque a nove e sul 13% ne mancavano addirittura dieci o più. In pratica, porte spalancate per i malintenzionati!
 
La maggior parte dei virus e dei trojan, infatti, sfruttano le vulnerabilità già presenti nei programmi installati su computer e altri dispositivi: mantenere il software sempre aggiornato è la prima regola di sicurezza per difendersi da spiacevoli sorprese.
 
La stessa cosa vale per le applicazioni che installiamo sul telefono o sul tablet. Non solo: è sempre meglio verificare che le app che vogliamo scaricare siano sicure e provengano, preferibilmente, dagli store ufficiali dei sistemi operativi, che garantiscono un maggiore controllo.