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acquisti-online-sicuriSe le transazioni online continuano ad aumentare, anche le preoccupazioni per la sicurezza vanno di pari passo. Netcomm, il Consorzio del commercio elettronico italiano, prevede una crescita del 20% dell’e-commerce nel 2017, per un totale di 23,4 miliardi di valore. Aumentano gli acquirenti e aumenta anche l’importo medio delle transazioni.

Allo stesso tempo, una recente ricerca di mercato realizzata da MarkMonitor ha rivelato che il 78% degli intervistati teme per i propri dati personali quando acquista un bene o un servizio su internet. I timori riguardano anche la possibilità di acquistare inconsapevolmente beni contraffatti. Gli utenti ritengono che le aziende non facciano abbastanza per la loro sicurezza.

Dalle truffe semplici per sottrarre denaro ai furti di identità, i rischi sono presenti, inutile negarlo. Ma possiamo adottare alcuni accorgimenti per navigare e acquistare con maggiore serenità.

  • Compriamo solo su siti che conosciamo e che riteniamo sicuri. Se scopriamo un nuovo sito ma dubitiamo della sua sicurezza, facciamo una ricerca online, cerchiamo le opinioni di altri utenti e notizie su eventuali truffe legate al nome del sito. Indizi per diffidare possono essere testi sgrammaticati e non corretti o prezzi esageratamente più bassi rispetto agli altri negozi online.
  • Verifichiamo di essere su una connessione sicura prima di inserire i nostri dati: l’indirizzo deve essere preceduto da https invece che da http e deve apparire l’icona di un lucchetto.
  • Non inviamo mai i dati della nostra carta via email: un servizio affidabile di e-commerce non ce li chiederebbe mai via email, così come non lo farebbe la nostra banca.
  • Per limitare le eventuali perdite, possiamo usare una carta prepagata per i nostri acquisti online, caricandola di volta in volta con l’importo necessario: in caso di truffa i criminali non potranno svuotarci il conto.
  • Manteniamo sempre aggiornati software e antivirus per garantirci il massimo di protezione, scegliamo – quando necessario – password sicure.

DECORAZIONI_mistercreditUn altro anno in compagnia di Mister Credit sta per finire: anche nel 2015 abbiamo cercato di raccontare un mondo che continua a cambiare, dalle tecnologie che promettono elettrodomestici intelligenti alle storie più strane di furti di identità. Abbiamo scoperto che le frodi creditizie sono in continuo aumento nel nostro Paese, ma abbiamo anche condiviso i consigli per difendersi e su come riconoscere le truffe.

E poiché i furti di identità si giocano sempre sull’uso improprio di dati personali, sottratti con l’inganno, abbiamo sottolineato l’importanza della privacy. “La vulnerabilità dei dati è la vulnerabilità delle nostre persone”, ha dichiarato il garante Antonello Soro. Abbiamo raccontato come sia possibile conoscere tutto di una persona partendo da una semplice foto pubblicata online e abbiamo proposto un paio di quiz per vedere se siamo preparati sull’argomento. E dato che in futuro ci verrà chiesto di cedere sempre più informazioni sulla nostra vita privata in cambio di servizi, possiamo chiedere a Google cosa sa di noi o a Facebook di controllare la nostra privacy per vedere se ne vale la pena.

La nostra sicurezza passa sempre più spesso da un uso consapevole di smartphone e tablet: dobbiamo fare attenzione alle reti a cui ci colleghiamo e seguire alcuni semplici consigli per proteggere i nostri dati sui dispositivi mobili, in particolare se li usiamo per gestire il conto o per pagare.

Ancora a proposito di sicurezza: per conoscere le parole e le sigle che descrivono i rischi che corre la nostra vita digitale, possiamo dare un’occhiata al glossario di Mister Credit per la sicurezza.

Tra credito e digitale, abbiamo raccontato quello che c’è da sapere sulle carte prepagate, abbiamo poi approfondito temi come i prestiti senza busta paga e il procedimento di esdebitazione. E se il credito al consumo ha fatto segnare una chiara ripresa nel 2015, dobbiamo comunque essere attenti a ciò che dobbiamo sapere prima di chiedere un prestito.

L’educazione finanziaria arriva anche per i più piccoli, direttamente nelle scuole, grazie al progetto di Miur e Banca d’Italia. Minori che, anche quest’anno, sono stati al centro di casi di cyberbullismo: ma al di là dei casi di cronaca, è importante non cedere all’allarmismo, magari dando un’occhiata alle domande e risposte sulla presenza dei ragazzi su internet.

Tanti argomenti e approfondimenti per rispondere al meglio anche ai dubbi e alle domande che condividete con noi. Grazie per averci seguito in questi mesi e auguri per l’anno che sta per cominciare: che possiamo viverlo con serenità e un pizzico di consapevolezza in più!

riconoscere truffe identitaEmail, telefono, siti esca ma anche social network e informazioni personali che condividiamo: i ladri di dati possono usare tutti questi strumenti per rubarci l’identità e, con questa, somme di denaro. Ecco perché diventa molto importante imparare a riconoscere le truffe d’identità. Quali sono i dettagli a cui fare attenzione per limitare al minimo i rischi?

  • Siti web: se dobbiamo inserire dei dati (password o altre informazioni personali) verifichiamo di aver digitato correttamente l’indirizzo e, una volta collegati al sito, che siamo su una connessione sicura; questo si può fare controllando che l’indirizzo inizi per https e non solo http oppure che accanto all’indirizzo sia presente l’icona di un lucchettino che garantisce l’affidabilità del sito e della connessione. Se non siamo in grado di verificare questi elementi, è meglio evitare di inserire i nostri dati.
  • Messaggi di posta elettronica: controlliamo sempre l’indirizzo del mittente, eventualmente anche con una ricerca su Google se non siamo sicuri; se il messaggio è scritto in italiano non corretto e pieno di errori è molto probabile che si tratti di un tentativo di frode. Se nel testo della mail sono presenti dei link possiamo passarci sopra con il mouse senza cliccare e verificare se l’indirizzo che appare in basso nel browser corrisponda a quanto scritto nella mail: spesso, infatti, i link che portano al sito truffa sono mascherati da testo che in apparenza sembra affidabile. In ogni caso non inviamo mai dati o documenti via mail se non conosciamo la persona e il suo indirizzo. La nostra banca non ci chiederà mai né il numero della carta, né password o pin, via posta elettronica!
  • Telefonate: i truffatori possono anche chiamare sul telefono e, usando tecniche psicologiche, possono cercare di ottenere la nostra fiducia e spingerci a dare i nostri dati personali. È il caso della storia raccontata su Wired alcune settimane fa. La truffa telefonica è stata sventata perché la vittima designata si è accorta di alcune elementi, come un indirizzo email “strano”: in questo caso una telefonata al servizio clienti di Fastweb prima di inviare i documenti richiesti dal truffatore ha permesso di togliere ogni dubbio sulla natura fraudolenta dell’operazione.

Ancora una volta, la nostra attenzione è la nostra prima difesa contro le truffe d’identità. In caso di dubbio, chiediamo consiglio o facciamo una ricerca su internet prima di cliccare o di inviare i nostri dati: un gesto di prudenza in più potrebbe risparmiarci molti fastidi.

Security word scheme and computer keyboardÈ il furto di identità a farla da padrone nel mondo delle truffe online: i nostri dati personali sono infatti l’obiettivo principale dei criminali che scelgono di puntare sulle reti informatiche per compiere i loro reati. Inoltre, secondo una recente indagine realizzata dalla compagnia assicurativa DAS, i rischi percepiti dagli utenti italiani sono: il furto dei propri dati finanziari per fare acquisti online (44%), l’utilizzo dei dati personali sottratti per compiere altre truffe (38%), la violazione del proprio conto online (35%).

I rischi esistono e abbiamo già visto come non sia facile fare una stima dei danni economici del cybercrimine. Quello che è certo è che il numero di vittime continua ad aumentare, come dimostrano anche i dati dell’Osservatorio sulle frodi creditizie di CRIF.

Dalla clonazione della carta di credito al phishing, dai siti falsi di banche e altri servizi al recupero di dati sensibili dai dispositivi digitali, e ancora virus, worm e trojan il cui unico obiettivo è insinuarsi nel computer della vittima per sottrarre dati sensibili. E ancora: falsi annunci di lavoro o messaggi di spam costruiti su misura per la vittima.

Con il moltiplicarsi dei dispositivi e delle connessioni a Internet, si moltiplicano anche i tentativi di frode. E i rischi per gli utenti si potrebbero spostare su dispositivi intelligenti e chip indossabili e tecnologie di condivisione: Google Glass (e altri oggetti “smart”), sistemi installati sulle automobili, servizi cloud.

L’attenzione alla tutela della propria identità dovrebbe essere prioritaria per tutti gli utenti. Si inizia con alcuni accorgimenti di base, come la scelta di una password sicura (e diversa per ogni servizio) e la selezione delle informazioni che condividiamo online. Ci sono poi strumenti ulteriori che permettono di monitorare la circolazione dei propri dati, come Sicurnet.

Noi di Mister Credit abbiamo sempre ritenuto che il modo migliore per renderci utili sia tenervi informati su cosa accade in un mondo sempre più interconnesso e complesso da decifrare, insegnando il valore della privacy anche alle nuove generazioni e facendovi provare in prima persona i nostri servizi. Fino a qualche anno fa, molti non pensavano che ci fosse bisogno di proteggere la nostra reputazione personale, un “problema”, in genere, che apparteneva a personaggi famosi o a grandi imprese. Poi sono arrivati i social media con le loro rivoluzioni, la maggior parte delle quali positive, ma pur sempre con dei lati oscuri.

Oggi, leggendo le notizie sui furti di identità ci si rende conto che sia la frequenza che l’entità dei danni subiti dalle persone da parte dei cracker (gli hacker che compiono azioni criminali) aumenta progressivamente.

La nostra impressione è che il 2011 sia stato un anno importante dal punto di vista della sicurezza informatica, in cui sono accaduti molti eventi degni di nota, alcuni anche gravi. Seppur con ritardo, sta crescendo la consapevolezza delle persone verso le tematiche della sicurezza e anche noi, che dedichiamo buona parte del nostro tempo alla ricerca e allo sviluppo di servizi sempre più evoluti, stiamo imparando ogni giorno di più.

A questo punto, la domanda è: quali sono i prossimi rischi all’orizzonte? Su quali settori dobbiamo concentrarci, tutti noi, per affrontare il 2012?

Il settore mobile

Ogni azienda tecnologica, nel settore della comunicazione, sta puntando tutto sul mobile: HP ha addirittura dichiarato che avrebbe cessato la produzione di computer laptop in favore degli smartphone. In seguito c’è stata una smentita, ma è pur sempre una dichiarazione forte. A breve tutti avranno uno smartphone e moltissimi un tablet: vi abbiamo dato i suggerimenti per proteggere questi dispositivi.

Il cloud e i servizi basati sul web

Mentre attendiamo che le chiavi biometriche ci liberino dall’incombenza di gestire una quantità di password, ci è sembrato opportuno fare il punto sulla questione: leggete il nostro pratico vademecum su come creare la password perfetta, da seguire con il massimo scrupolo.

Cyber Terrorisimo

Nel focalizzarci sulla nostra vita privata, su come gestire i nostri interessi e proteggerli dai rischi informatici, non abbiamo tralasciato i pericoli che ci interessano come collettività. Ecco perché quest’anno abbiamo analizzato anche un altro tipo di criminalità, quella legata al cyber terrorismo e alle ali più estreme della dissidenza. Qualcuno potrà pensare che certe questioni politiche siano al di fuori delle nostre vite. Ebbene, gli eventi del 2011 hanno dimostrato che anche grandi attacchi possono avere dirette conseguenze sulle nostre vite come l’attacco informatico al Playstation Network e, in seguito, ai maggiori atenei italiani avvenuti in primavera. In quell’occasione abbiamo deciso di prestare un aiuto concreto: il controllo gratuito delle email rubate è ancora disponibile.

Alla fine di questo anno, non ci resta che augurarvi un felice e “sicuro” Natale e un buon inizio di 2012!

Photo: fanpop

Sembra che la stagione degli acquisti natalizi arrivi ogni anno prima: quest’anno si parla addirittura di anticipare gli sconti per aiutare l’economia. E mentre i prezzi migliori attirano sempre più gli acquisti su Internet, anche le truffe aumentano come diretta conseguenza.

I trucchi più utilizzati per superare le nostre difese psicologiche sono di ogni tipo: richieste di aiuto, raccolte di fondi benefici, link di conferma a servizi web, e molti altri. Quindi, prima di iniziare a digitare password e cliccare su strani indirizzi web, seguite una ad una le nostre indicazioni qui di seguito. Leggi il seguito di questo post »

Il cyber crimine è qualcosa di nuovo nel panorama normativo, tecnologico e sociale. Ecco perché ha bisogno di strumenti altrettanto avanzati per poter essere affrontato con efficacia.

Non è facile capire che tipo di persona si cela dietro un crimine informatico, un furto di identità o una frode creditizia: infatti, dietro a questi reati, spesso esistono vere e proprie organizzazioni criminali a cui si contrappongono le forze dell’ordine che adottano sempre nuovi strumenti per combattere questa nuova forma di criminalità, oltre alle aziende specializzate nella protezione contro questi attacchi, come Mister Credit.

Le forze dell’ordine si stanno aggiornando e attivando per aprire canali su cui ricevere informazioni e condividerle con le persone online, ma spesso è difficile trovare i cyber criminali e perfino arrestarli per una serie di motivi: Leggi il seguito di questo post »

Parlare di cyber truffe solo per l’Italia non ha senso, diranno in molti. Ormai il web ha davvero abbattuto i confini nazionali, soprattutto in fatto di criminalità. Tuttavia possiamo trovare delle peculiarità per ciò che riguarda la realtà del nostro paese. Leggi il seguito di questo post »

 

Se anche a voi è capitato di imbattervi in un sito sospetto o avete ricevuto un’email di phishing, oppure avete scoperto un profilo online costruito con un’identità rubata, vi sarete chiesti quale sia la procedura corretta per denunciare il fatto.

Prima di tutto l’errore più comune, specie in Facebook, è Leggi il seguito di questo post »

Il fenomeno è in ascesa.

Di recente il Sole 24 Ore ha pubblicato un’elaborazione dell’Osservatorio Crif in cui sono emersi dati preoccupanti.

Nel primo semestre del 2010 sono state registrate 11.000 frodi creditizie, +9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In totale, i ladri d’identità hanno rubato 92 milioni di euro (+7%). Le stime vanno avanti e le ipotesi dello studio non sono affatto rassicuranti:a fine anno il numero di truffe potrebbe salire a quota 25.000, per un totale di oltre 200 milioni di euro. Ricordate che siamo solo all’inizio del periodo di acquisti natalizi, in America l’inizio di questo periodo ha un giorno il cui nome suona familiare a tutti: Black Friday.

È proprio quando siamo presi dalla voglia di comprare che i ladri lavorano meglio, le nostre ‘difese immunitarie’ si abbassano e l’occhio vigile sullo stato del nostro conto bancario può perdere qualche colpo.

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