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scegliere finanziamentoIl 2015 è iniziato con un moderato ottimismo sul fronte economico e finanziario: rimaniamo in un periodo delicato ma il momento più difficile della crisi economica potrebbe essere alle nostre spalle.

Se le domande di mutui e prestiti stanno tornando a far registrare segnali di ripresa dopo anni di tendenze negative, non dobbiamo comunque abbassare l’attenzione sulla nostra situazione economica.

È arrivato il momento di affrontare una spesa o un investimento che abbiamo rimandato negli ultimi anni a causa della crisi? Che si tratti di acquistare una nuova automobile, di ristrutturare una parte della casa o di un regalo che desideriamo da tempo, ci sono alcune cose che dobbiamo tenere presente.

Prima di tutto dobbiamo analizzare la nostra situazione economica, per essere sicuri di poter restituire tutte le rate del prestito rispettando le scadenze: avere una buona affidabilità creditizia e gestire il proprio indebitamento in maniera consapevole sono elementi necessari per poter chiedere un prestito in tranquillità.

Poi, a seconda del tipo di spesa da affrontare, dobbiamo scegliere il tipo di finanziamento più adatto alle nostre esigenze, considerando per esempio il prestito finalizzato se vogliamo acquistare un bene preciso. Non dimentichiamo che esistono anche strumenti come la cessione del quinto.

In questa fase possiamo valutare le offerte di banche e istituti di credito per trovare quello che fa al caso nostro: occorre fare molta attenzione ai costi effettivi del finanziamento e alle informazioni che devono essere presenti nel contratto.

Uno strumento utile per accompagnarci nella scelta del prestito e nella gestione del nostro indebitamento può essere Mettinconto, servizio di consulenza personalizzato che permette di evitare errori purtroppo comuni, come il sovraindebitamento ed eventuali difficoltà economiche.

domanda-mutui-prestiti-2014Durante l’anno appena concluso, il credito al consumo alle famiglie ha mostrato i primi segnali di ripresa dall’inizio della contrazione dovuta alla crisi economica.

I dati dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio (realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia) parlano infatti di un +1,2% per i primi nove mesi del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. In particolare sono stati i prestiti finalizzati all’acquisto di auto e moto a segnare un risultato positivo (+6,8%). In aumento anche i mutui per l’acquisto di una abitazione (+5,3%). Rimangono invece negative le tendenze per i prestiti finalizzati all’acquisto di altri beni o servizi (-6,9%) e i prestiti personali (-1,5%).

Con un tasso di sofferenza che rimane stabile, questi dati portano gli analisti a prevedere un consolidamento della crescita a partire dal 2015 e per tutto il 2016. Anche se non si tornerà ai numeri di prima dell’inizio della crisi, questi segnali dimostrano un’aumentata fiducia dei consumatori e un ritorno all’uso del credito al consumo per gestire l’acquisto di beni o servizi.

Anche in presenza di tendenze positive, comunque, è sempre importante valutare la propria situazione economica e la propria affidabilità creditizia prima di chiedere un mutuo o un finanziamento. Solo un indebitamento consapevole e pianificato, infatti, permette di rimborsare le rate dei prestiti con regolarità, evitando problemi e brutte sorprese.

In caso di sovraindebitamento, non esitiamo a contattare l’istituto di credito per rinegoziare le condizioni del prestito, altrimenti il rischio di rivolgersi a soggetti non autorizzati per ottenere denaro potrebbe farci diventare vittime di usura.

E non dimentichiamo che uno strumento come Mettinconto di Mister Credit può aiutarci a gestire il nostro indebitamento in maniera responsabile, e a capire se è il momento giusto per chiedere un prestito.

frau ist begeistert über ihre ersparte summeEcco alcuni errori che potremmo commettere quando cerchiamo un finanziamento. Non dimentichiamoci che la consapevolezza della propria situazione finanziaria e l’attenzione alle offerte che ci troviamo di fronte sono i primi passi per gestire bene il proprio indebitamento ed evitare problemi, in particolare in un periodo di crisi economica che continua come quello che stiamo vivendo.

  • Non affidiamoci alla prima offerta che troviamo: meglio valutarne più di una per individuare la soluzione migliore.
  • Non firmiamo mai nulla senza aver letto la documentazione (contratto o altro) in ogni sua parte.
  • Non valutiamo solo l’importo delle rate ma tutti i costi e le spese accessorie che il contratto comporta, facendo particolare attenzione ai tassi d’interesse (Tan e Taeg).
  • Non superiamo in nessun caso la rata massima che siamo in grado di sostenere (potere di mutuo acquisto)ma scegliamo un finanziamento in cui l’importo delle rate sia per noi sostenibile.
  • Non chiediamo, nello stesso periodo, più finanziamenti di quanti saremo in grado di gestire: anche se la tentazione di un acquisto può essere forte e le condizioni dei prestiti finalizzati buone, dobbiamo valutare le nostre reali possibilità di rimborsare le date nei tempi stabiliti.

Uno strumento come Mettinconto può aiutarci non solo a conoscere la nostra affidabilità creditizia ma anche a pianificare il nostro indebitamento per evitare difficoltà nei rimborsi. Si tratta, inoltre, di una consulenza che permette di scegliere le opzioni migliori nel momento in cui abbiamo bisogno di un mutuo o di un finanziamento.

cloud shape as responsibility sign floating on the palm.L’anno appena concluso ha visto ancora una volta il segno meno davanti ai numeri del credito al consumo. Gli ultimi dati disponibili dell’Osservatorio Assofin – CRIF – Prometeia, relativi ai primi nove mesi del 2013, ci parlano infatti di un – 5,6% per il credito al consumo, – 8,9% per i mutui immobiliari e – 3,8% per gli altri tipi di mutui. La tendenza negativa, però, sta rallentando. È per questo che è possibile fare previsioni di leggera ripresa per il 2014.
Crisi economica e difficoltà delle famiglie continuano a creare un contesto non troppo favorevole: per questo occorre essere attenti (e prudenti) nella gestione delle proprie finanze.
Nei prossimi mesi la situazione dovrebbe migliorare. Se state per chiedere un prestito, resta importante mantenere alta l’attenzione su alcuni aspetti fondamentali: prima di tutto occorre essere consapevoli della propria affidabilità creditizia poi, valutando la propria situazione finanziaria, dobbiamo calcolare la rata massima che possiamo sostenere. Strumenti come Mettinconto possono aiutarci a pianificare il nostro indebitamento in modo consapevole e sostenibile.
Inoltre, resta naturalmente importante che nei contratti di credito al consumo siano presenti tutte le informazioni necessarie, secondo le linee guida indicate dalla Banca d’Italia (in particolare il modello standard “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori”).
In ogni caso, le previsioni parlano di una leggera crescita a partire da quest’anno: il mercato del credito al consumo dovrebbe infatti far registrare un + 0,4% nel 2014 e un + 2,1% nel 2015. I mutui per la casa dovrebbero far registrare un + 0,5% (e un + 2,1% nel 2015).

?????????????????????????????Abbiamo già sottolineato come il periodo di crisi economica influisca negativamente sulla capacità di spesa delle famiglie e sull’erogazione di credito: se i budget a disposizione sono limitati, occorre fare ancora più attenzione alle uscite, comprese le eventuali rate di finanziamenti da rimborsare.

Se avete acquisti o grandi spese in programma, datevi un budget massimo da non superare. Considerate anche la somma massima che potrete rimborsare ogni mese nel momento in cui decidete di chiedere un finanziamento (“potere di mutuo acquisto”). Se scegliete di chiedere un prestito, che sia finalizzato o meno, analizzate la vostra situazione economica su tutta la durata del contratto prima di sottoscriverlo.

È molto importante essere attenti alle clausole e alle voci di spesa che vi vengono proposte, per evitare di trovarvi, a contratto già firmato, con spese che non avevate previsto e che possono mettervi in difficoltà. Controllate quindi le informative pre-contrattuali e le informazioni che devono essere presenti nel contratto.

Una volta che avete queste informazioni, potete trovare l’offerta che risponde meglio alle vostre esigenze e che vi permette di non sforare il budget che avete stabilito. Per tenere sotto controllo la vostra situazione finanziaria sia nel momento di accesso al credito, sia nel periodo di rimborso delle rate potete rivolgervi a Mettinconto, uno strumento che vi permette di pianificare l’indebitamento in modo consapevole e sostenibile.

Se questi consigli valgono per valutare la vostra situazione finanziaria e fare così scelte adeguate, non bisogna dimenticarsi dell’affidabilità creditizia. Avete sempre rimborsato in tempo le rate dei vostri prestiti precedenti? Siete sempre stati “buoni pagatori”? Se avete risposto sì alle due domande, le informazioni su di voi presenti nei Sistemi di informazioni creditizie saranno positive e probabilmente non avrete difficoltà a farvi concedere un nuovo finanziamento.

frau ist begeistert über ihre ersparte summeIn un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo dobbiamo essere particolarmente attenti se decidiamo di chiedere un prestito o di accendere un mutuo. La contrazione del credito erogato alle famiglie è forte anche nel 2013, dopo un 2012 chiuso in negativo rispetto agli anni precedenti.

 

 
Ecco alcune domande a cui rispondere prima di impegnarci con una banca o una società finanziaria.

Ho tutti i requisiti necessari?
Per richiedere un finanziamento bisogna essere maggiorenni (gli istituti di credito possono indicare anche un’età massima), avere residenza o domicilio in Italia e dimostrare di avere un reddito sufficiente a rimborsare il prestito regolarmente.

La mia situazione economica mi permette di pagare le rate?
È fondamentale conoscere il proprio bilancio, valutando entrate e uscite sul medio e lungo periodo, per essere sicuri di poter pagare le rate del prestito (o del mutuo) nei tempi previsti. Se i conti sono a posto, possiamo passare alla terza domanda.

La mia affidabilità creditizia è buona?
Se in passato abbiamo già contratto prestiti e non li abbiamo rimborsati nei tempi dovuti, il nostro livello di affidabilità creditizia potrebbe risultare basso. In questo caso l’accesso al credito potrebbe essere difficile. Uno strumento come Mettinconto può aiutarci a valutare la nostra situazione e a pianificare al meglio i pagamenti delle rate. Se non abbiamo mai richiesto finanziamenti o mutui e risultiamo comunque segnalati nei Sistemi di Informazioni Creditizie, potremmo essere vittime di furto d’identità: verifichiamo e facciamo tutto il possibile per tutelarci.

A che istituto di credito posso rivolgermi?
Se abbiamo tutte le carte in regola per chiedere un finanziamento, è arrivato il momento di valutare le diverse offerte presenti sul mercato per scegliere quella più adatta alle nostre esigenze. Le banche e le società finanziarie devono aver ricevuto autorizzazione ed essere iscritte all’albo tenuto dall’Ufficio italiano dei cambi. Una garanzia in più è l’iscrizione ad Assofin, associazione di categoria.

Quali sono le condizioni contrattuali?
Una volta che abbiamo scelto l’istituto di credito, dobbiamo leggere con attenzione il contratto che ci impegnerà per la durata del finanziamento, verificando tutte le informazioni che devono essere presenti.

Se alle prime tre domande abbiamo risposto sì e abbiamo trovato la soluzione più adatta a noi, potremmo finalmente richiedere il finanziamento e, una volta ottenuto, rimborsarlo senza preoccupazioni.

Financial planning consultationCi sono due cose da valutare con attenzione nel momento in cui decidiamo di richiedere un prestito o accendere un mutuo. La prima è la nostra situazione economica e finanziaria, la seconda è la nostra affidabilità creditizia.

Per capire se la nostra situazione economica e finanziaria ci permette l’accesso al credito senza preoccupazioni, è opportuno controllare entrate e uscite, la situazione del conto corrente e delle carte di credito, le spese previste sul medio e lungo periodo (a seconda del tipo di prestito a cui vogliamo ricorrere).

L’affidabilità creditizia, invece, è legata alla capacità di rimborsare con regolarità i debiti contratti e alla presenza di altri prestiti in corso. Le informazioni relative alla nostra storia creditizia sono contenute nei Sistemi di informazioni creditizie (Sic).

Se abbiamo sempre pagato regolarmente le rate dei prestiti siamo considerati “buoni pagatori”: le informazioni su di noi presenti nei Sic saranno positive e ci permetteranno un più facile accesso al credito. Le banche a cui ci rivolgeremo, infatti, potranno verificare che abbiamo sempre rimborsato i prestiti contratti in precedenza e siamo dunque considerati affidabili. Bisogna comunque tenere presente che ciascun istituto di credito segue discrezionalmente una propria politica decisionale e dispone di propri criteri di valutazione di affidabilità creditizia.

Per questo motivo, richiedere la cancellazione di informazioni positive contenute nei Sic, per quanto possibile, è in ogni caso sconsigliato: potrebbe rendere più difficile alle banche la valutazione della nostra affidabilità creditizia, riducendo le possibilità che il prestito ci venga concesso.

Per quanto riguarda invece le informazioni negative (ritardi o mancati pagamenti), la legge indica tempi precisi per la cancellazione (da 12 a 36 mesi dalla regolarizzazione dei pagamenti, a seconda del numero di rate non rimborsate). Meglio diffidare chi offre la cancellazione a pagamento dei dati negativi presenti nei Sistemi di Informazioni Creditizie.

Al momento della richiesta di credito, la banca o l’istituto di credito valuterà anche la presenza di altri prestiti in corso, per capire se il cliente sta per raggiungere un livello di indebitamento troppo alto, mettendo a rischio la sua situazione economica e la sua capacità di rimborsare il debito.

L’affidabilità creditizia è quindi un elemento chiave quando parliamo di accesso al credito. Un aiuto nella valutazione della nostra situazione può arrivare da Mettinconto, il servizio di Mister Credit che propone una consulenza personalizzata per l’analisi della situazione creditizia e la pianificazione dell’indebitamento.

House purchase proceedings

L’istituto di credito a cui una persona richiede un mutuo ha bisogno di una serie di informazioni per valutare la situazione economica e finanziaria del richiedente, in particolare la sua capacità di restituire la somma concessa secondo le condizioni stabilite al momento della firma del contratto.

I primi documenti sono quelli personali, necessari all’identificazione del richiedente:

  • carta di identità (o passaporto)
  • codice fiscale
  • certificato di residenza
  • stato di famiglia.

Seguono poi le certificazioni reddituali:

  • modello unico o CUD, ultime buste paga e attestato di servizio (per lavoratori dipendenti)
  • copie modello unico, estratto della camera di commercio e attestato di iscrizione all’albo di appartenenza, se professionista (per lavoratori autonomi o liberi professionisti)
  • copia degli estratti conto bancari degli ultimi mesi.

E i documenti tecnici sull’abitazione per il cui acquisto si richiede il mutuo:

  • per l’acquisto di un’abitazione già costruita: fotocopia del compromesso, fotocopia dell’atto di provenienza dell’immobile, planimetria catastale
  • per l’acquisto di un’abitazione in costruzione: fotocopia dell’atto di provenienza del terreno, copia della concessione o della licenza edilizia, copia del progetto approvato dal Comune e preventivo dei costi di produzione.

Inoltre, una perizia immobiliare che indichi il valore stimato dell’immobile e i criteri di determinazione di questo valore. La perizia può essere commissionata direttamente dalla banca, redatta da un tecnico di propria fiducia, e può rientrare tra le spese di gestione pratica.
Come vengono usati questi documenti?
La banca farà una prima valutazione sulle informazioni consegnate dal richiedente: verificherà il reddito, il conto bancario, l’eventuale possesso di proprietà o altri beni che possano essere usati come garanzia per il mutuo.
Per una analisi più approfondita, la banca consulterà i Sistemi di informazioni creditizie (SIC) per conoscere se la persona che ha richiesto il mutuo ha altri finanziamenti in corso e se nella sua storia creditizia non ci sono precedenti negativi, come rate non pagate o prestiti non restituiti integralmente.
La banca consulterà anche le banche dati pubbliche per sapere se il richiedente ha protesti, ipoteche, pignoramenti o fallimenti e verificherà la presenza di ipoteche o altri vincoli sul bene che viene fornito come garanzia per la restituzione del mutuo.
Per questo è importante conoscere la propria affidabilità creditizia prima di richiedere un mutuo o un finanziamento, utilizzando strumenti come Mettinconto che permette di conoscere la propria situazione e di gestire in modo consapevole i propri finanziamenti.

buon-natale

Il 2012 è stato un anno molto importante per Mister Credit e per l’evoluzione di questo blog. Abbiamo visto la nascita di Mettinconto, il nuovo servizio che aiuta a valutare la propria situazione creditizia, facile da usare e davvero alla portata di tutti.

Ma ciò di cui siamo davvero orgogliosi è l’aver fornito ai nostri lettori dei consigli, delle regole e degli strumenti preziosi per proteggere la propria identità, sia online che nella vita di tutti i giorni. Chi ci conosce sa bene che il furto d’identità è un tema a cui teniamo moltissimo e che ancora tanta gente sottovaluta, quando basterebbero piccoli accorgimenti per evitare problemi anche seri.

Siamo partiti con 9 tappe, 9 consigli su come proteggersi dal furto d’identità, dall’e-mail al commercio elettronico, dal bancomat all’home-banking, fino ai social network: tutto quello che dovreste sapere per tutelarvi in rete e fuori, e non avete mai osato chiedere.

E se a voi o a un vostro amico dovesse davvero accadere che malintenzionati digitali (e non) rubino o provino a rubare l’identità, come si fa a denunciarlo? Mister Credit ha analizzato gli errori più comuni, come copiare il link su Facebook per parlarne. Consultate l’articolo, scoprirete alcuni utili consigli per denunciare in modo sicuro molti tentativi di frode. Alcuni sono il phishing, quando per esempio vi arriva un’e-mail in cui vi chiedono i dati d’accesso al vostro conto (un conto che magari non avete!), oppure offerte di lavoro irrinunciabili, part-time e molto ben pagate, per le quali guarda caso vengono richiesti i vostri dati sensibili…

E a proposito dei vostri dati, siete consapevoli delle informazioni che condividete online? Non solo quelle che date voi stessi, ma anche informazioni indirette come quando un amico vi “tagga” in una foto. La mole di dati su di noi di cui la rete è ormai in possesso è paragonabile a un dossier da servizi segreti. Un esempio che ha dell’incredibile è quello che è successo allo studente austriaco ventiquattrenne Max Schrems.

Parlando di giovani, non si può e non si deve sottovalutare la privacy dei nostri figli, che molto spesso vagano liberi nella rete e sui social network. Mister Credit ha scoperto che per i più piccoli esistono social creati ad hoc, con contenuti adatti alla loro età. Per gli adolescenti, invece, che sono molto più inclini a condividere informazioni importanti, come semplicemente l’indirizzo, il numero di telefono di casa o la scuola che frequentano, sono in agguato pericoli come il cyberbullismo o persone poco raccomandabili che tentano di adescarli. La condivisione più importante è quella dei genitori, che devono vigilare, ma anche partecipare alle loro esperienze online e guidarli rispettando per primi la loro privacy.

Anche il mondo della fiction, che ha un potere di sensibilizzazione molto alto, si è dimostrato tutt’altro che indifferente all’argomento. Serie molto seguite con CSI e The Mentalist hanno affrontato il tema del furto d’identità, a volte esplorando situazioni estreme, ma contribuendo sicuramente alla diffusione e alla presa di coscienza dei possibili rischi.

Durante l’anno che sta terminando Mister Credit ha inoltre dato preziosi consigli su cosa fare in caso di perdita del proprio smartphone, portatore “sano” di informazioni sensibili, oppure qualora si smarrisse il bancomat, e ha fornito utilissime indicazioni per la creazione di password “a prova di hacker”.

Alla fine dell’anno, in un percorso circolare, Mister Credit ha riassunto ancora una volta le regole per una navigazione sicura, ricordando che il furto d’identità non è mai in crisi, soprattutto per quel che riguarda le frodi creditizie. Per cui, cari lettori, state all’erta, fate attenzione alle e-mail che ricevete, scegliete password sicure, tenete sempre aggiornati i vostri software e tenete sempre aggiornati anche voi stessi, leggendo il blog di Mister Credit.

Chiudiamo il nostro giro nel 2012 ringraziandovi perché continuate a leggerci sempre più numerosi e augurandovi un nuovo anno sereno e sicuro, almeno sul web!

Le domande di prestiti continuano a risentire della situazione di crisi e registrano una ulteriore contrazione: nel primo semestre del 2012, infatti, sono state l’8% in meno rispetto ai primi sei mesi del 2011. Ma per capire più in profondità come stanno mutando gli scenari, è opportuno fare una analisi di più lungo periodo, che ci permette di capire che le famiglie italiane, in questi anni di crisi, hanno scelto un atteggiamento cauto nella gestione delle spese ordinarie.

Confrontando il dato relativo al primo semestre del 2012 con lo stesso periodo del 2008, il calo delle domande di prestiti è più significativo: meno 23%. Per elaborare questi dati, CRIF ha condotto un’indagine su circa 1,3 milioni di prestiti personali con finalità di acquisto a partire dall’inizio del 2008, quando ancora la crisi economica non aveva avuto i primi effetti nel nostro Paese.

Atteggiamento di prudenza, quindi, ma non solo: cambiano anche le abitudini di acquisto e le ragioni per cui le famiglie decidono di ricorrere a un finanziamento. Anzitutto, sono diminuiti i consumi in generale, in particolare quelli di beni durevoli, e i finanziamenti che sono stati richiesti negli ultimi mesi riguardano importi minori e rate più contenute rispetto agli anni precedenti.

Analizzando invece le tipologie di acquisti, un primo dato da sottolineare è che calano le spese destinate agli immobili, che scendono al 16,3% del totale delle richieste di finanziamento (dal 17,3%) mentre aumentano i prestiti richiesti per affrontare spese generiche, attualmente al 24,2% (rispetto al 17,6%), in cui sono incluse anche le spese per viaggi e vacanze, per il tempo libero e lo svago.

Gli italiani continuano a chiedere prestiti per acquistare mezzi di trasporto (domande in leggera crescita, al 9,7%, rispetto all’8,9% del 2008) e prodotti di elettronica (anche in questo caso con un piccolo aumento, dal 3,6% al 4,2%).

In aumento anche le richieste di prestiti per spese finanziarie, necessità di maggiore liquidità e sottoscrizione di polizze assicurative (dal 7,8% al 12,9%). Dal 2008 al 2012, le famiglie italiane sono inoltre ricorse a prestiti per sostenere spese dedicate alla salute (dalle visite mediche e dentistiche ai trattamenti estetici), che sono passate dall’1,2% al 2,4%. Nello specifico delle spese destinate alla salute, il 59% delle richieste riguarda spese mediche generiche, il 36% spese dentistiche e il 4,5% interventi estetici. Calano invece le domande di prestiti personali per altre voci (come tasse, spese per nozze…) dal 24,3% al 21.6%.

La crisi si fa sentire e le famiglie italiane, quando decidono di ricorrere a un finanziamento, lo fanno sempre più spesso per sostenere spese necessarie e per gestire meglio i bilanci familiari, in difficoltà per la contrazione del potere di acquisto e per il protrarsi di una situazione di incertezza economica.