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quiz-creditoEssere attenti e consapevoli nella gestione del proprio indebitamento, conoscere la nostra situazione economica e finanziaria, studiare le offerte presenti sul mercato per scegliere quella più adatta a noi, informarsi bene sulle leggi che lo regolano: indicazioni e consigli che abbiamo condiviso in questi anni sulle pagine di Mister Credit per avere un rapporto sereno con il credito al consumo.

Prestiti, finanziamenti e mutui possono far parte del nostro quotidiano per periodi più o meno lunghi della nostra vita. In questo caso, più li conosciamo meglio è. Potrebbe quindi essere utile (e anche divertente) provare a rispondere alle domande del quiz che Il Sole 24 Ore ha creato proprio sul credito al consumo.

Si tratta di otto domande a scelta multipla che toccano vari argomenti tra cui Tan e Taeg, carte revolving e ancora cessione del quinto e informazioni sui contratti di credito. Dopo aver dato le risposte, la pagina finale ci mostra quali sono corrette e quali sbagliate e in quest’ultimo caso viene indicata la risposta giusta.

Una buona conoscenza del mondo del credito al consumo ci permette di evitare i problemi più comuni oppure di trovare una possibile soluzione: da un finanziamento rifiutato al rischio di sovraindebitamento, dalla scelta dell’istituto di credito e di prestito più adatto alla gestione della nostra affidabilità creditizia.

La consapevolezza sul credito al consumo comprende anche l’attenzione alla circolazione dei nostri dati personali e, quindi, la tutela della nostra privacy: il furto di dati personali può portare infatti a un furto di identità legato a frodi creditizie. Se il nostro nome viene usato per chiedere un prestito a nostra insaputa, potrebbe essere difficile provare la nostra estraneità in tempi brevi.

Pur ricordandoci che un quiz, in fondo, è pur sempre un gioco, approfittiamo dell’occasione per verificare e migliorare le nostre conoscenze in materia di credito al consumo: potrebbe tornarci molto utile!

prestiti-senza-busta-paga-2Sappiamo che ci sono parecchie condizioni da soddisfare per poter ottenere un prestito: in particolare, un reddito stabile e sufficiente a garantire che restituiremo nei tempi stabiliti all’istituto di credito quanto ci è stato prestato. In caso di difficoltà nei pagamenti, esiste la possibilità di rinegoziare il finanziamento.

Ma cosa fare se vogliamo chiedere un prestito e non rientriamo nelle condizioni che le banche esigono? Se siamo disoccupati, precari o lavoratori autonomi, se non abbiamo un reddito regolare, possiamo ricevere un prestito? In alcuni casi sì, ma sono richieste comunque certe garanzie.

In assenza di entrate stabili e sufficienti, l’istituto di credito potrà chiederci una certificazione del reddito (modello UNICO), un’ipoteca su beni immobili o un pegno su beni mobili di valore. In alternativa la banca potrebbe chiedere una fidejussione bancaria, ovvero che una terza persona (in possesso di requisiti ritenuti più affidabili) si faccia garante del prestito.

Ci sono inoltre alcune opportunità di prestito senza busta paga, spesso rivolte ai più giovani, con importi limitati.

È dunque possibile, in alcuni casi, ottenere un finanziamento anche senza reddito stabile, per far fronte a spese impreviste o a un’emergenza. Ma è comunque sempre consigliabile valutare con attenzione la propria situazione economica prima di rivolgersi a un istituto di credito. Non solo per capire se davvero possiamo permetterci di rimborsare le rate che ci troveremo a pagare, ma anche per valutare se è il momento migliore per ricorrere a strumenti di questo tipo.

Il rischio di non poter ripagare il prestito c’è: e non solo la nostra affidabilità creditizia ne risentirebbe ma potremmo anche correre il rischio di finire nelle mani di un usuraio. Meglio fare attenzione, quindi, e ricorrere a un finanziamento solo se la nostra situazione ci permette di gestire il nostro indebitamento in serenità.

scegliere finanziamentoIl 2015 è iniziato con un moderato ottimismo sul fronte economico e finanziario: rimaniamo in un periodo delicato ma il momento più difficile della crisi economica potrebbe essere alle nostre spalle.

Se le domande di mutui e prestiti stanno tornando a far registrare segnali di ripresa dopo anni di tendenze negative, non dobbiamo comunque abbassare l’attenzione sulla nostra situazione economica.

È arrivato il momento di affrontare una spesa o un investimento che abbiamo rimandato negli ultimi anni a causa della crisi? Che si tratti di acquistare una nuova automobile, di ristrutturare una parte della casa o di un regalo che desideriamo da tempo, ci sono alcune cose che dobbiamo tenere presente.

Prima di tutto dobbiamo analizzare la nostra situazione economica, per essere sicuri di poter restituire tutte le rate del prestito rispettando le scadenze: avere una buona affidabilità creditizia e gestire il proprio indebitamento in maniera consapevole sono elementi necessari per poter chiedere un prestito in tranquillità.

Poi, a seconda del tipo di spesa da affrontare, dobbiamo scegliere il tipo di finanziamento più adatto alle nostre esigenze, considerando per esempio il prestito finalizzato se vogliamo acquistare un bene preciso. Non dimentichiamo che esistono anche strumenti come la cessione del quinto.

In questa fase possiamo valutare le offerte di banche e istituti di credito per trovare quello che fa al caso nostro: occorre fare molta attenzione ai costi effettivi del finanziamento e alle informazioni che devono essere presenti nel contratto.

Uno strumento utile per accompagnarci nella scelta del prestito e nella gestione del nostro indebitamento può essere Mettinconto, servizio di consulenza personalizzato che permette di evitare errori purtroppo comuni, come il sovraindebitamento ed eventuali difficoltà economiche.

domanda-mutui-prestiti-2014Durante l’anno appena concluso, il credito al consumo alle famiglie ha mostrato i primi segnali di ripresa dall’inizio della contrazione dovuta alla crisi economica.

I dati dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio (realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia) parlano infatti di un +1,2% per i primi nove mesi del 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. In particolare sono stati i prestiti finalizzati all’acquisto di auto e moto a segnare un risultato positivo (+6,8%). In aumento anche i mutui per l’acquisto di una abitazione (+5,3%). Rimangono invece negative le tendenze per i prestiti finalizzati all’acquisto di altri beni o servizi (-6,9%) e i prestiti personali (-1,5%).

Con un tasso di sofferenza che rimane stabile, questi dati portano gli analisti a prevedere un consolidamento della crescita a partire dal 2015 e per tutto il 2016. Anche se non si tornerà ai numeri di prima dell’inizio della crisi, questi segnali dimostrano un’aumentata fiducia dei consumatori e un ritorno all’uso del credito al consumo per gestire l’acquisto di beni o servizi.

Anche in presenza di tendenze positive, comunque, è sempre importante valutare la propria situazione economica e la propria affidabilità creditizia prima di chiedere un mutuo o un finanziamento. Solo un indebitamento consapevole e pianificato, infatti, permette di rimborsare le rate dei prestiti con regolarità, evitando problemi e brutte sorprese.

In caso di sovraindebitamento, non esitiamo a contattare l’istituto di credito per rinegoziare le condizioni del prestito, altrimenti il rischio di rivolgersi a soggetti non autorizzati per ottenere denaro potrebbe farci diventare vittime di usura.

E non dimentichiamo che uno strumento come Mettinconto di Mister Credit può aiutarci a gestire il nostro indebitamento in maniera responsabile, e a capire se è il momento giusto per chiedere un prestito.

image001Un prestito finalizzato è un finanziamento che viene richiesto per un acquisto specifico, che si tratti di un bene o di un servizio: un’automobile, un elettrodomestico, una vacanza… Questo tipo di finanziamento può essere concesso direttamente dal rivenditore che, grazie alla stipula di una convenzione con un istituto di credito, può offrire ai propri clienti pagamenti rateali per i beni acquistati.

La pratica per ottenere un prestito finalizzato è di solito semplice e veloce, anche per le limitazioni che questo tipo di finanziamento implica: l’importo del prestito è direttamente legato al costo del bene che si vuole acquistare e il finanziamento ottenuto viene utilizzato per pagare l’acquisto di quel prodotto specifico. Alle rate vanno ovviamente applicati il tasso di interesse nominale (TAN, di solito fisso), e tutti gli eventuali costi accessori che concorrono a formare il tasso effettivo (TAEG).

Contratto di acquisto e contratto di finanziamento sono due contratti separati: il primo vincola consumatore e venditore mentre il secondo lega il consumatore e l’istituto di credito che ha concesso il prestito.

La concessione di un prestito finalizzato è comunque soggetta alla valutazione dell’affidabilità creditizia del richiedente: per questo è opportuno, anche per acquisti di piccola entità, essere consapevoli della propria situazione economica e del proprio livello di indebitamento, al fine di evitare spiacevoli sorprese.

Il contratto di prestito finalizzato, così come gli altri contratti di credito al consumo, deve contenere alcune informazioni obbligatorie:
•    TAN e TAEG
•    Importo erogato e modalità di finanziamento
•    Importo, numero e scadenza delle rate
•    Condizioni praticate ed eventuali costi aggiuntivi
•    Garanzie e assicurazioni richieste.

cloud shape as responsibility sign floating on the palm.Arriva dalla Banca d’Italia la guida “Il credito ai consumatori in parole semplici” (pdf), realizzata in una nuova edizione digitale a gennaio di quest’anno. In trentadue pagine, contiene tutte le informazioni necessarie al consumatore che vuole o deve ricorrere a un finanziamento per acquistare un bene o un servizio.

Nelle prime pagine si spiega in che cosa consista il credito al consumo, per poi proseguire nell’analisi delle forme in cui questo può essere reso disponibile ai consumatori e nella valutazione di tutti gli elementi che compongono un finanziamento, compresi i costi (Tan e Taeg).

La guida contiene anche un’interessante aiuto alla lettura degli annunci pubblicitari, per cercare le informazioni che devono essere presenti ed evitare così ciò che, a prima vista, potrebbe trarre in inganno.

Nelle pagine successive, vengono illustrate le modalità di accesso al credito al consumo e i documenti da presentare all’istituto di credito. Una parte importante riguarda poi i diritti dei consumatori nelle varie fasi: informazioni iniziali, stipula del contratto, periodo di pagamento delle rate.

Chiude la guida un glossario in cui vengono spiegate le parole più utilizzate in materia di credito al consumo. C’è anche un elenco da spuntare che include tutti gli aspetti a cui fare attenzione al momento della ricerca di un finanziamento e della stipula di un contratto.

Con la guida “Il credito ai consumatori in parole semplici” e i consigli che continuiamo a darvi qui sul blog di Mister Credit, avrete tutti gli strumenti necessari per scegliere il finanziamento più adatto alle vostre esigenze e per gestire il vostro indebitamento con attenzione e consapevolezza. Se poi cercate uno strumento in più, con un consulente a vostra disposizione, potete rivolgervi a Mettinconto, il servizio per la valutazione dell’affidabilità creditizia.

frau ist begeistert über ihre ersparte summeEcco alcuni errori che potremmo commettere quando cerchiamo un finanziamento. Non dimentichiamoci che la consapevolezza della propria situazione finanziaria e l’attenzione alle offerte che ci troviamo di fronte sono i primi passi per gestire bene il proprio indebitamento ed evitare problemi, in particolare in un periodo di crisi economica che continua come quello che stiamo vivendo.

  • Non affidiamoci alla prima offerta che troviamo: meglio valutarne più di una per individuare la soluzione migliore.
  • Non firmiamo mai nulla senza aver letto la documentazione (contratto o altro) in ogni sua parte.
  • Non valutiamo solo l’importo delle rate ma tutti i costi e le spese accessorie che il contratto comporta, facendo particolare attenzione ai tassi d’interesse (Tan e Taeg).
  • Non superiamo in nessun caso la rata massima che siamo in grado di sostenere (potere di mutuo acquisto)ma scegliamo un finanziamento in cui l’importo delle rate sia per noi sostenibile.
  • Non chiediamo, nello stesso periodo, più finanziamenti di quanti saremo in grado di gestire: anche se la tentazione di un acquisto può essere forte e le condizioni dei prestiti finalizzati buone, dobbiamo valutare le nostre reali possibilità di rimborsare le date nei tempi stabiliti.

Uno strumento come Mettinconto può aiutarci non solo a conoscere la nostra affidabilità creditizia ma anche a pianificare il nostro indebitamento per evitare difficoltà nei rimborsi. Si tratta, inoltre, di una consulenza che permette di scegliere le opzioni migliori nel momento in cui abbiamo bisogno di un mutuo o di un finanziamento.

richiesta-creditoState per chiedere un finanziamento o un mutuo? Le informazioni degli istituti di credito e i contratti sono pieni di parole troppo specifiche e di difficile comprensione? Ecco una piccola guida ai termini più comuni nel settore del credito al consumo, un piccolo aiuto per essere informati ed evitare spiacevoli sorprese.

Chi ottiene un mutuo viene definito mutuatario mentre la banca che lo concede viene definita mutuante. L’ammortamento è il rimborso del finanziamento a rate periodiche, il cui importo – che prevede anche una quota di interessi – è indicato nel piano di ammortamento. Il debito residuo è la somma che il mutuatario deve ancora restituire per completare il rimborso. Il debitore può anche scegliere l’estinzione anticipata, cioè la possibilità di versare la somma rimanente prima del termine previsto dal contratto. L’estinzione anticipata potrebbe comportare il pagamento di una penale aggiuntiva (se prevista dal contratto).

La portabilità del mutuo (detta anche surroga o surrogazione) è la possibilità, per il mutuatario, di spostare il mutuo dalla banca con cui l’ha contratto a un altro istituto di credito: l’importo rimarrà lo stesso ma sarà possibile modificare le condizioni.

Un prestito si dice finalizzato quando è stato contratto per l’acquisto di un bene o un servizio specifico. La cessione del quinto dello stipendio è invece un prestito dedicato ai lavoratori dipendenti: prevede il rimborso di una rata fissa che viene prelevata direttamente dalla busta paga e non può essere superiore a un quinto dello stipendio. Se avete più prestiti in corso potete ricorrere al consolidamento del debito, che consente di unificarli tutti in unico finanziamento con un importo della rata mensile più basso e una durata maggiore.

Veniamo alle sigle. Le due più importanti da conoscere sono T.a.e.g. e T.a.n. Il Tasso annuo effettivo globale, T.a.e.g., indica il costo complessivo che il finanziamento avrà per il cliente. Comprende anche le spese di istruttoria, di apertura della pratica, le eventuali spese assicurative e di incasso delle rate. Le modalità di calcolo del T.a.e.g. sono fissate dalla legge. Il Tasso annuale nominale, T.a.n., indica la quota di interesse che il debitore dovrà versare a chi ha concesso il prestito, espressa in percentuale e su base annua. L’ultima sigla da conoscere è S.i.c., Sistemi di informazione creditizia: sono archivi informatici che contengono i dati sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese. Queste informazioni permettono alle banche e agli istituti di credito di valutare l’affidabilità creditizia di chi richiede finanziamenti, cioè la capacità di rimborsare i prestiti contratti.

?????????????????????????????Abbiamo già sottolineato come il periodo di crisi economica influisca negativamente sulla capacità di spesa delle famiglie e sull’erogazione di credito: se i budget a disposizione sono limitati, occorre fare ancora più attenzione alle uscite, comprese le eventuali rate di finanziamenti da rimborsare.

Se avete acquisti o grandi spese in programma, datevi un budget massimo da non superare. Considerate anche la somma massima che potrete rimborsare ogni mese nel momento in cui decidete di chiedere un finanziamento (“potere di mutuo acquisto”). Se scegliete di chiedere un prestito, che sia finalizzato o meno, analizzate la vostra situazione economica su tutta la durata del contratto prima di sottoscriverlo.

È molto importante essere attenti alle clausole e alle voci di spesa che vi vengono proposte, per evitare di trovarvi, a contratto già firmato, con spese che non avevate previsto e che possono mettervi in difficoltà. Controllate quindi le informative pre-contrattuali e le informazioni che devono essere presenti nel contratto.

Una volta che avete queste informazioni, potete trovare l’offerta che risponde meglio alle vostre esigenze e che vi permette di non sforare il budget che avete stabilito. Per tenere sotto controllo la vostra situazione finanziaria sia nel momento di accesso al credito, sia nel periodo di rimborso delle rate potete rivolgervi a Mettinconto, uno strumento che vi permette di pianificare l’indebitamento in modo consapevole e sostenibile.

Se questi consigli valgono per valutare la vostra situazione finanziaria e fare così scelte adeguate, non bisogna dimenticarsi dell’affidabilità creditizia. Avete sempre rimborsato in tempo le rate dei vostri prestiti precedenti? Siete sempre stati “buoni pagatori”? Se avete risposto sì alle due domande, le informazioni su di voi presenti nei Sistemi di informazioni creditizie saranno positive e probabilmente non avrete difficoltà a farvi concedere un nuovo finanziamento.

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A gennaio vi abbiamo consigliato di diffidare di chi offre servizi a pagamento per cancellare i dati negativi dai Sistemi di informazioni creditizie (SIC). Ma cosa sono, di preciso, i SIC?

 

I SIC positivi e negativi sono archivi informatici che contengono i dati sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese da parte di banche e società finanziarie.

Quali dati sono conservati nei SIC?

  • Informazioni anagrafiche del consumatore: nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, indirizzo.
  • Informazioni sui finanziamenti, in particolare:
  • Tipologia di credito e fase della richiesta (richiesto, accordato, estinto)
  • Piano di rimborso previsto (numero e importo delle rate)
  • Banca o società finanziaria che ha inviato i dati (visibile solo al diretto interessato)
  • Andamento dei pagamenti e debito residuo
  • Eventuali dati relativi ad attività di recupero o contenziosi (incaglio nei pagamenti, passaggio a sofferenza, passaggio a perdita, cessione a società di recupero crediti, rientro in bonis, ecc.).

Perché esistono i SIC

Il mercato del credito svolge un ruolo fondamentale nell’economia di un Paese. Grazie al credito le famiglie possono finanziare i propri consumi e l’acquisto della casa. Il credito è uno strumento attraverso il quale è possibile programmare e modulare le proprie uscite monetarie in base alle entrate attese senza dover rinunciare a piccoli o grandi progetti.

Affinché banche e società finanziarie possano gestire correttamente il processo di erogazione del credito è necessario che abbiano da un lato informazioni sulla capacità di famiglie e imprese di rimborsare regolarmente i propri debiti e dall’altro informazioni sugli impegni di rimborso già assunti. La possibilità di disporre tempestivamente di informazioni complete e aggiornate sulla storia creditizia e sulla situazione di indebitamento di chi richiede credito consente quindi a banche e società finanziarie di limitare un’eccessiva assunzione di rischio e di evitare il sovraindebitamento di chi richiede credito.

Dal punto di vista dei consumatori le informazioni positive contenute nel SIC rappresentano una concreta credenziale per ottenere credito in maniera veloce. Una storia creditizia positiva, testimoniata da pagamenti puntuali e finanziamenti rimborsati correttamente, è una referenza importante che funge da garanzia di rimborsi puntuali per i finanziamenti futuri. In assenza di questa referenza le uniche forme di tutela a disposizione di una banca o di una società finanziaria, a fronte della concessione del credito, sarebbero l’ipoteca sulla casa, il pegno su un bene o la presenza di un garante. Grazie alle informazioni contenute nei SIC, gli istituti di credito possono decidere di erogare credito basandosi sulla buona storia creditizia del richiedente, senza necessariamente richiedere ulteriori garanzie reali o personali.

Per quanto tempo i SIC conservano le informazioni?

TIPOLOGIA DI DATO ​TEMPI DI CONSERVAZIONE
Finanziamento richiesto ed in corso di valutazione 6 mesi dalla data richiesta
​Richieste di finanziamento rinunciate/rifiutate ​1 mese dalla data di rinuncia/rifiuto
​Finanziamenti rimborsati regolarmente 36 mesi dalla data di estinzione effettiva del rapporto di credito
​Ritardi relativi a 1 o 2 rate (o mensilità) 12 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che nei 12 mesi i pagamenti siano sempre regolari
​Ritardi relativi a 3 o più rate (o mensilità) 24 mesi dalla comunicazione di regolarizzazione, a condizione che nei 24 mesi i pagamenti siano sempre regolari
Finanziamenti non rimborsati (o con gravi morosità)​ 36 mesi dalla data di estinzione prevista o dalla data in cui l’istituto di credito ha fornito l’ultimo aggiornamento