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Il prestito finalizzato è un finanziamento legato all’acquisto di un bene o di un servizio e può essere concesso direttamente nei punti vendita al momento dell’acquisto. In pratica, invece di pagare subito e per intero il bene, si ottiene denaro dall’istituto di credito per pagarlo a rate.

I prestiti finalizzati sono, in genere, più semplici e veloci da ottenere, in particolare per importi contenuti: le convenzioni tra istituti di credito e punti vendita permettono di stipulare i contratti al momento dell’acquisto, presentando pochi documenti (la carta di identità, il codice fiscale, a volte la busta paga). In caso di importi elevati la procedura è più complessa e la banca valuterà più elementi prima di decidere se concedere il prestito (è il caso, per esempio, dell’acquisto di un’auto).

Una particolarità dei prestiti finalizzati è che l’importo viene versato direttamente all’esercente e che il contratto è vincolato all’acquisto di un bene specifico (che infatti viene indicato nel contratto stesso). La somma ricevuta verrà poi rimborsata in rate mensili.

È importante sapere che si tratta di un vero e proprio contratto di credito al consumo, anche se forse è uno di quei casi in un cui potrebbe non sembrarlo. Oltre ad avere una buona affidabilità creditizia è opportuno essere consapevoli della nostra situazione economica e saper gestire bene l’indebitamento. Se per qualche ragione saltiamo il pagamento di una rata, l’informazione sarà registrata nei Sistemi di informazioni creditizie.

Anche se la procedura è più rapida e semplice, leggiamo bene il contratto che ci viene proposto, quale sarà il costo totale, quali le modalità di rimborso, quali gli obblighi e diritti.

Che si tratti di un telefonino (anche quelli legati al contratto con un operatore telefonico!), di un elettrodomestico o di un’auto nuova, la parola d’ordine è consapevolezza!

workshop-scipafiScipafi è il Sistema pubblico di prevenzione, sul piano amministrativo, delle frodi nel settore del credito al consumo con specifico riferimento al furto d’identità. Gli aderenti diretti sono: banche, intermediari finanziari, fornitori di servizi di comunicazione elettronica (società di telefonia, per esempio), fornitori di servizi interattivi o servizi ad accesso condizionato, compagnie di assicurazione. Gli aderenti indiretti sono i gestori di Sistemi di informazioni creditizie (Sic).

Scipafi si basa su una collaborazione tra pubblico e privato e consente un controllo maggiore sui documenti forniti dai consumatori che hanno richiesto un prestito (o una dilazione o uno slittamento dei pagamenti) grazie all’accesso a banche dati pubbliche (Agenzia delle entrate, Ministero degli interni, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Inps e Inail). I controlli incrociati sui diversi documenti forniti dai consumatori dovrebbero rendere più facile la scoperta di eventuali furti di identità. Il sistema è attivo da luglio 2014, il titolare è il Ministero dell’economia e delle finanze e Consap Spa è l’ente gestore.

In pratica, nel momento in cui una persona richiede un prestito, i documenti che ha fornito saranno verificati attraverso Scipafi, incrociando le informazioni presenti nelle varie basi di dati disponibili. In caso di incongruenze scatta il campanello di allarme che segnala un probabile tentativo di frode.

In un contesto in cui le frodi creditizie che sfruttano il furto di identità sono in crescita costante, uno strumento come Scipafi, con i controlli anagrafici e reddituali che consente, aggiunge quindi un importante livello di sicurezza.

Come sappiamo, le tecniche che usano i ladri di identità sono molteplici ma l’obiettivo è sempre lo stesso: rubare quante più informazioni personali possibili, da indirizzo, numero di telefono e codice fiscale alle password dei servizi a cui siamo iscritti, dai numeri di carta di credito ai conti bancari. Anche se le istituzioni continuano ad adeguare gli strumenti di controllo e difesa alle sempre nuove minacce, anche noi possiamo fare la nostra parte, tenendo sempre alta la nostra attenzione e non dando nessun dato personale a meno che non siamo sicuri al 100%.