You are currently browsing the category archive for the ‘facebook’ category.

Sappiamo bene quanto sia importante conoscere le opzioni per proteggere le nostre informazioni personali sui social network. Sappiamo anche che dobbiamo essere attenti a ciò che condividiamo online: non solo stiamo rivelando parecchio su di noi ma c’è anche il rischio che diventi di pubblico dominio.

Proteggere i nostri profili da sguardi indiscreti e condividere materiale solo con persone che conosciamo davvero è un gesto importante di autodifesa. Ma cosa succede quando crediamo di conoscere la persona con cui stiamo interagendo e, invece, dietro c’è un truffatore?

Data la popolarità di Facebook, non stupisce che sulle pagine del social network si moltiplichino i tentativi di truffe, a volte difficili da riconoscere subito.

Abbiamo già raccontato alcune “truffe romantiche” in occasione del giorno di San Valentino: uno finto spasimante che compare dal nulla e conquista la fiducia della vittima per poi chiederle dati personali (che utilizzerà per rubare l’identità) o direttamente somme più o meno grandi di denaro. Molti uomini sono vittima invece di ragazze giovani e provocanti che, una volta registrata una videochat a contenuto compromettente, ricattano la vittima minacciando di rendere il video pubblico.

Ma ci sono anche altre truffe in cui il criminale crea un falso profilo di un vostro contatto per poi inviarvi un codice per sottrarvi (di solito piccole) somme di denaro utilizzando il vostro credito telefonico. La redazione di Punto Informatico ha provato l’esperimento e ingannare la vittima prescelta per il test è stato molto semplice.

Non dobbiamo dimenticarci di una cosa: tutte le informazioni che i truffatori usano sono informazioni che hanno preso dai nostri profili e da tutto ciò che abbiamo lasciato accessibile al pubblico. Come dicevamo all’inizio, quindi, è importante sapere come proteggere i nostri profili social. Su Facebook, per esempio, oltre a ciò che pubblichiamo possiamo nascondere a chi non è tra i nostri contatti la lista dei nostri amici e le foto del profilo.

facebook-profili-falsiTrasparenza: questa la parola d’ordine che il Garante per la protezione dei dati personali ha “ordinato” a Facebook. Antonello Soro, a capo dell’Autorità, ha infatti richiesto al popolare social network di mettere a disposizione di ogni utente tutte le informazioni che lo riguardano compresi i profili falsi che sono stati aperti a suo nome, se ne esistono, in modo chiaro e comprensibile per l’utente.

L’intervento del Garante si è reso necessario dopo la segnalazione di un utente italiano: una persona aveva creato un falso profilo a suo nome, diffondendo immagini e altri dati lesivi della sua persona a scopo di estorsione. La vittima aveva quindi chiesto a Facebook di avere accesso anche a quel profilo per cancellare i dati e di eliminarlo. Non soddisfatto dalla risposta del social network, l’utente si è rivolto al Garante.

Poiché Facebook ha una sede legale anche nel nostro Paese, anche se non è la sede responsabile del trattamento dei dati, l’azienda è tenuta a rispondere alle richieste dell’Autorità per la protezione della privacy: al caso segnalato dalla vittima di estorsione tramite il falso profilo è dunque applicabile il diritto italiano.

Il Garante ha quindi ottenuto che l’utente riceva da Facebook tutti i dati che lo riguardano, compresi quelli dei profili falsi creati a suo nome. Non solo: i profili falsi saranno disattivati ma i dati non saranno eliminati, in modo da permettere alla indagini di avere materiale e prove per incastrare il colpevole.

A fine marzo un’altra notizia legata a questi temi era trapelata sui media: Facebook sta lavorando a uno strumento per la protezione degli utenti dal furto d’identità. Questo nuovo servizio, che dovrebbe essere esteso a tutti gli utenti (anche se non ci sono tempi certi) avviserà le persone in caso un sospetto falso profilo venga creato utilizzando i loro nomi o i loro dati (per esempio le foto del profilo originale). La decisione di Facebook ci dice quanto il problema del furto di identità sia sentito e quanto i social network possano essere lo strumento di azioni criminali, come tentativi di diffamazione o estorsione. E sappiamo bene quanto la difesa della propria reputazione digitale e della propria privacy sia importante!

social-network-identitaVerso la fine del 2014, Facebook ha modificato la gestione delle impostazioni sulla privacy, per renderle più semplici e intuitive. Una volta che siamo sulla pagina del nostro profilo possiamo cliccare sull’immagine del lucchetto in alto a destra per accedere alle diverse opzioni e per modificare le impostazioni sulla privacy.

La prima (Controllo della privacy) permette di decidere con chi condividere i contenuti che pubblichiamo, di verificare quali applicazioni hanno accesso alle informazioni del nostro profilo e di controllare quali informazioni abbiamo inserito nel nostro profilo e chi può vederle.

La seconda voce del menu (Chi può vedere le mie cose?) permette di verificare chi ha accesso alle nostre informazioni o chi può ricercare elementi condivisi o in cui siamo stati taggati e offre inoltre la possibilità di visualizzare il nostro profilo come un utente generico (o uno in particolare) lo vede.

La terza voce (Chi può contattarmi?) permette di controllare chi può contattarci sul social network (via messaggio o come richiesta di amicizia). L’ultima permette di bloccare persone che ci infastidiscono.

È poi possibile collegarsi alla pagina di impostazioni della privacy in cui si possono verificare altri aspetti: possiamo guardare tutti i post in cui siamo stati taggati, per esempio, o limitare la condivisione dei post passati, pubblicati con altre impostazioni di privacy.

In pochi clic, dunque, possiamo trovare il modo migliore per rimanere in contatto con gli amici senza rinunciare alla nostra giusta dose di privacy.

L’Europa sembra essere un terreno difficile in materia di privacy per le grandi compagnie come Google e Facebook, tra le altre. Quest’ultima infatti ha rinunciato – almeno per il momento – a introdurre sul social network nel vecchio continente la funzione Moments, che permette il riconoscimento facciale automatico degli amici nelle foto che pubblichiamo, per condividerle istantaneamente con loro.