Più educazione ai social per combattere il cyberbullismo

Il cyberbullismo – ovvero l’utilizzo delle tecnologie digitali per molestare o escludere altre persone – è un fenomeno purtroppo in crescita. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus, un adolescente italiano su dieci è vittima di questo tipo di violenza.

Due recenti iniziative cercano di contrastare il cyberbullismo puntando sull’educazione civica digitale.

La prima è il “Bullyctionary” realizzato da Generali Italia e Informatici Senza Frontiere Onlus (ISF), un dizionario online scritto con i ragazzi per sensibilizzare sul tema del cyberbullismo. Dalla A di “Anoressico” alla Z di “Zoticone”, il sito raccoglie e monitora le parole più utilizzate dai bulli in rete ed è arricchito di storie realmente accadute che possono aiutare a utilizzare il web in modo attento e responsabile.

La seconda iniziativa che segnaliamo è “Generazioni Connesse – Safer internet center”, un progetto coordinato dal MIUR e cofinanziato dalla Commissione Ue per rendere internet un luogo più sicuro per gli utenti più giovani, promuovendone un uso positivo e consapevole. Si tratta di un ricchissimo portale dove si trova davvero tutto per gestire la relazione con la Rete con contenuti diversificati per bambini, bambine, educatori e genitori. Il progetto “Generazioni Connesse” mette a disposizione anche una helpline gratuita (1.96.96), attiva tutti i giorni 24 ore su 24, a cui ci si può rivolgere per un consiglio o un aiuto.

Come abbiamo scritto in più occasioni su queste pagine, l’educazione digitale è l’arma migliore per aiutare i nostri figli a difendersi dai pericoli della Rete. Uno strumento come Happy new web, i 12 suggerimenti di Mister Credit per navigare sereni, può essere un buon punto di partenza.

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