Molti di voi hanno letto dei furti di identità contro alcuni dei maggiori atenei in Italia. Anche se la notizia ha smesso di essere presente sui giornali, è difficile capire per quanto tempo si protrarranno le conseguenze di questo accadimento. Mister Credit ha così ideato un’iniziativa per affrontare il problema.

Abbiamo creato una sezione del nostro sito in cui gli studenti e i professori delle università coinvolte nell’attacco informatico firmato LulzSec possono inserire la propria email e controllare che non sia presente tra i dati divulgati, copiati o rubati che abbiamo intercettato negli ultimi 90 giorni.

Quali sono gli atenei coinvolti e i dati rubati

Il 6 luglio di quest’anno i database di molte università italiane sono stati colpiti, e svariati dati conservati in essi sono stati rubati. Secondo gli intenti degli autori, l’attacco, aveva un fine dimostrativo; il problema è che poi è stato pubblicato un link su Twitter da cui  era possibile accedere agli archivi di 18 ben atenei italiani. Gli archivi diffusi su Internet contengono migliaia di informazioni riservate su studenti e docenti: in alcuni casi si tratta di dati non particolarmente rilevanti, ma nei casi peggiori sono presenti nome, cognome, matricola, indirizzo di posta elettronica, numero di telefono, indirizzo del domicilio, password e codice fiscale.

Gli atenei colpiti dagli hacker sono quelli di Bologna, Cagliari, Milano (Politecnico, Bocconi e Bicocca), Bari, Foggia, Lecce, Messina, Modena, Napoli, Pavia, Roma, Salerno, Siena, Torino e Urbino.

A seguito della notizia e grazie al monitoraggio effettuato da SICURNET, l’innovativo servizio di protezione dei dati sulla Rete lanciato all’inizio del 2011, Mister Credit ha rilevato la circolazione sul web di circa 18.000 e-mail appartenenti a studenti, docenti e personale delle università attaccate. È in particolare ai proprietari di questi dati che si rivolge l’iniziativa. Di seguito  riportiamo i domini colpiti con la percentuale sul totale degli account coinvolti:

Top ten

Quota

antonianum.eu

29%

hotmail.it/com

18%

mail.it

14%

libero.it

10%

gmail.com

5%

yahoo.it

5%

campus.unimib.it

4%

tiscali.it

3%

alice.it

3%

unifg.it

3%

Se anche voi fate parte di una delle università coinvolte o conoscete persone che potrebbero essere interessate, segnalate loro questa possibilità. Il controllo è rapidissimo ed è un ottimo punto di partenza per iniziare a controllare la propria email.

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